Visitare Castelli (Abruzzo) e la sua ceramica



Sono poche le città italiane che si contraddistinguono per la capacità di produrre artigianato.

Tra queste località ce n’è una che con la ceramica e per la ceramica è diventata famosa nel mondo: Castelli.

E’ un piccolo, pittoresco borgo alle falde del Gran Sasso, in provincia di Teramo, noto da secoli come una delle capitali italiane della maiolica.

Fra tardo Medioevo, Rinascimento e Barocco sono usciti dalle sue fornaci capolavori assoluti dell’arte della maiolica dipinta, oggi conservati nelle collezioni e nei musei di tutto il mondo.

I nomi delie dinastie di artisti castellani come i Pompei, i Grue, i Gentili, i Cappelletti, i Fuina sono entrati nella storia dell’arte.

Oggi a Castelli l’arte della ceramica è più viva che mai, innovando costantemente la produzione senza mai tradirne le radici.

Ospita inoltre una importante scuola d’arte ceramica e un grande Museo, mentre nei suoi pressi la cona di San Donato (una chiesina di campagna) è adornata da un soffitto di mattonelle in ceramica del 1615 di grandissimo pregio e bellezza, al punto da essere stata definita da Carlo Levi “la Cappella Sistina della maiolica italiana”.

Per chi desidera effettuare una visita approfondita della città di Castelli, è consigliabile una visita al museo della ceramica e la chiesa di San Giovanni Battista, con annessa Cappella di Santa Croce.

La Cappella fu realizzata nel 1601 dai figli di Orazio Pompei dopo la morte del padre.

Spicca, all’interno della cappella, uno splendido soffitto in maiolica che si stima venne realizzato tra il 1615 ed il 1617 e dove si vedono rappresentati differenti motivi decorativi tra cui animali, motivi geometrici, ritratti, rosoni, santi e così via.

Anche la pala d’altare presente nella chiesa, che rappresenta la Traslazione della Santa Casa, presenta tutto intorno formelle di maiolica, attribuite a Francesco Grue e risalenti al 1647.