Tutti in maschera: è Carnevale!



Foto CC-BY di Robertito 1965

Quella di Carnevale è la festa più pazza e godereccia dell’anno. Le sue origini sono antichissime: probabilmente, infatti, è nel mondo Romano che troviamo le sue radici. Nell’Antica Roma i festeggiamenti in onore di Bacco, detti Baccanali, si svolgevano per le strade, lungo le quali sfilavano già allora le maschere tra fiumi di vino e danze.

Ma forse le origini del Carnevale risalgono ancora a prima, c’è chi parla addirittura del Paleolitico. Ad ogni modo comunque diciamo che la voglia di mascherarsi, di cambiare identità e lasciarsi andare ai godimenti della vita è, giustamente, insita nell’animo dell’uomo da sempre.

Carnevale vuol dire prima di tutto travestimenti e maschere. Questa festa ci dà la possibilità di trasformarci per un giorno in ciò che più ci piace: una principessa, una diva del cinema o un supereroe, oppure di provocare attraverso il travestimento.

Per i costumi di Carnevale ci si può ispirare un po’ a tutto: dai costumi d’epoca, ai personaggi reali, storici, di fantasia, a quelli classici della Commedia dell’Arte. Quest’ultima ha creato infatti tutta una serie di maschere di personaggi stilizzati con caratteristiche ben delineate, come quella del servo imbroglione Arlecchino o della maliziosa e furba Colombina.

Tra i carnevali italiani sembra che il primo in assoluto sia stato quello di Viareggio, con il primo carro allegorico realizzato ispirandosi alle tecniche di costruzioni delle navi e con materiali usati nei cantieri.
Poi vennero la musica e la cartapesta, fino ad arrivare al Carnevale di oggi con la sfilata di carri allegorici accompagnata da costumi e musica. I carri sono dei veri e propri teatrini con musiche, coreografie e allestimenti straordinari. Sotto una pioggia di coriandoli e stelle filanti sfilano le maschere. Si esibiscono su carri in città come Viareggio, Rio de Janeiro, Venezia.

Ma in Italia, come nel resto del mondo, quello che offre di bello il Carnevale, è la possibilità di prendersi alcune libertà nei confronti delle regole sociali che altrimenti non sarebbero pensabili.

A Carnevale ogni scherzo vale, si sa, e dal quello di Viareggio a quello di Venezia passando per quello di Rio al centro c’è la satira, lo scherzo, la trasgressione, i costumi, Carnevale è godersi la vita insomma, in tutti i suoi aspetti, anche nel cibo.

Frittelle, cenci, chiacchiere e frappe, sono tutti dolci deliziosi e “ipercalorici” tipici di questo periodo dell’anno. Ciascun paese e regione ha una sua tradizione particolare ma il concetto rimane sempre lo stesso: non farsi mancare proprio niente!