Il Museo del giocattolo alle porte di Milano



Il Museo del giocattolo e del bambino è dislocato in due sedi alle porte di Milano: Cormano e Santo Stefano Lodigiano. Un bel museo con vetrine “ad altezza bambino” e oltre duemila pezzi esposti. Ma, più che la quantità, conta la qualità degli oggetti. Giocattoli di ogni tipo scelti con estrema cura e disposti con l’intento di sviluppare un racconto, stimolando riflessioni sulla natura e l’evoluzione del concetto di gioco. Il percorso storico-cronologico parte dal Settecento e, attraverso cinque grandi epoche del giocattolo, arriva al 1960.

In parallelo si approfondiscono tematiche specifiche quali: la scienza divertente, il circo e il teatro, le bambole, i soldatini, i giocattoli di legno, i giocattoli italiani… A disposizione dei visitatori vi sono audiovisivi, sala di proiezione, ludoteca; c’è la possibilità di visite guidate. È inoltre visitabile un’aula scolastica dei tempi del libro Cuore, ricostruita con tanto di accessori d’epoca.

Importanza notevole assumono i laboratori didattici presenti nella struttura museale. Il laboratorio può essere considerato come supporto all’attività didattica del Museo perché offre, attraverso un’esperienza diretta e concreta, la possibilità di interpretare in modo più critico/creativo la collezione del Museo. I bambini potranno costruire un giocattolo, frutto di un’elaborazione personale.

Il metodo applicato, la tipologia e la disposizione dei materiali, gli strumenti e le tecniche messe a disposizione, permettono di ottenere risultati straordinari. Quest’esperienza di trasformazione di oggetti e materiali (spesso di riciclo e scarto industriale) mette in campo tematiche ambientali e di comunicazione visiva, abituando così i bambini ad un uso imprevisto degli oggetti che li circondano, fondamentale esercizio per la creatività.

I temi proposti nei laboratori offrono un rimando costante ai giochi presenti nella collezione del Museo. Tali tematiche sono state elaborate in modo da rispettare le attitudini creative delle differenti fasce d’età.

E’ questa la ragione per la quale ogni anno giungono in questo singolare museo decine di scolaresche provenienti da tutta Italia, spinti dalla voglia di conoscere i giochi del passato e soprattutto dal desiderio di scoprire che anche con poche e semplici cose ci si può divertire.