Montagnana, la sua arte e la sua storia



Esistono piccoli centri in Italia ricchi di cose affascinanti e incantevoli dal punto di vista paesaggistico e artistico. E’ il caso di un piccolo comune veneto: Montagnana.
Il centro di Montagnana, in provincia di Padova, vanta due insigni monumenti: la cinta murata più antica d’Europa (secolo XIV) e il Duomo del secolo XV, scrigno d’arte per il quale hanno lavorato pennelli e scalpelli tra i più illustri del 1500.

Iniziato nel 1431 con il contributo di famosi architetti, da Cristoforo da Balzano a Marco Zorzi da Ferrara, a Lorenzo da Bologna. Nel 1502 il vescovo Barozzi lo consacrò dedicandolo alla Madonna Assunta.

Dopo i grandi festeggiamenti del 2002 per il quinto centenario, la parrocchia (una delle maggiori della diocesi) ha ripreso la sua vita pastorale grazie all’operato del suo vicario, di vari religiosi e in primis dell’arciprete, monsignor Pietro Lotto, che sempre nel 2002 ha festeggiato il 50′ anniversario della sua ordinazione sacerdotale.

All’interno del Duomo, suggestive le tre principali cappelle: Maggiore, di Sant’Antonio e del Santissimo.
Da rilevare ancora la presenza di pregevoli sculture di Giovanni e Antonio Bonazza, dipinti e affreschi di famosi artisti tra cui Buonconsiglio, il Veronese e il Giorgione. Per visitare e osservare questi e tanti altri tesori presenti nel duomo di Montagnana non resta che programmare una bella gita nel padovano.