La Sicilia d’inverno, uno scrigno prezioso di folklore, bellezze e natura

Foto CC-BY di Goldmund100

Limoni e aranci punteggiano il paesaggio, le mimose fioriscono, le buganvillae, i ranuncoli e le margherite accompagnano le passeggiate, le colline sono verdi e fresche per le piogge autunnali, la neve ricopre le vette dell’Etna giocando con i contrasti del nero e del bianco e in sottofondo si scorge il mare d’inverno della Sicilia Orientale. Chi l’ha detto che quest’isola possa essere una meta turistica solo durante la stagione estiva?

La Sicilia d’inverno ha un fascino inconsueto fatto di tinte dorate, di sole mite, di colori dai forti contrasti e di giornate immerse nella pace quotidiana di chi su quest’isola ci vive 365 giorni all’anno. Il grosso dei turisti se n’è andato e rimangono i siciliani, quelli veri, accoglienti e generosi, capaci di farti apprezzare ancora di più la Sicilia invernale, mai troppo fredda (a parte le dovute eccezioni), sempre suggestiva e che sa offrire paesaggi incantevoli e discese innevate anche a chi non sa rinunciare alla settimana bianca sugli sci. Una meta inconsueta per trascorrere una piacevole vacanza d’inverno.

Ecco casa fare d’inverno in Sicilia
A meno che non si ripeta il caldo eccezionale del 2010 quando le spiagge ospitavano centinaia di persone pronte a tuffarsi in mare per il ponte dell’immacolata, forse sarà meglio lasciare a casa costume e infradito e decidere di scoprire la natura selvaggia dell’Etna e dei Nebrodi che non deluderà nemmeno i più appassionati fan delle Alpi.

L’Etna è una meta sciistica gettonata ed esistono diversi impianti di risalita fra cui quello di Linguaglossa sul versante nord. Su quello sud si può sciare sul oltre 15 chilometri di pista e intanto vedere il mare che accarezza la piana di Catania. Puoi anche raggiungere il pese di Nicolosi e risalire i versanti della Muntagna con la funivia per poi ridiscendere a piedi o con gli sci.

Il Parco dei Nebrodi che si estende alle spalle dell’Etna è un altro centro naturalistico di interesse nazionale e al suo interno ospita una costellazione di piccoli paesini montani raggiungibili con la tua macchina o con un’auto a noleggio.
Floresta è un grappolo di case abbarbicate a 1200 metri sul livello del mare in cui si possono degustare prodotti  tipici genuini e freschi. I boschi che la circondano diventano una fiamma rossa fino ad autunno inoltrato e dalle cime più alte si può abbracciare con un solo click il Tirreno, le Eolie e l’Etna. Qui si possono anche trovare placide mandrie al pascolo e i cuburru, tipici rifugi montani costruiti dai pastori.

Alcara Li Fusi è un’altra tappa consigliata. 4000 anni di storia vengono raccontati dalle pietre che formano questo paese a 300 metri sul livello del mare. Qui i riti pagani di propiziazione sono ancora in voga, ma bisogna attendere il 24 giugno per assistere alla festa del Muzzuni, il feticcio ricoperto di gioielli intorno a cui si riunisce la popolazione del villaggio per cantare e danzare. Qui potrai acquistare dei tappeti fatti a mano, simbolo dell’artigianato locale.

E cosa dire del carnevale?
L’inverno è anche il periodo di una delle festività più sentite dai siciliani: il carnevale. Se decidi di capitare in Sicilia a febbraio non perderti le sfilate di Aci Reale e le sue infiorate che con il passare degli anni si sono trasformate in uno dei carnevali più pazzi e colorati d’Italia.  Anche le oltre 700 maschere cucite e costruite ad Hoc del carnevale di Misterbianco (CT) sono diventate un’attrazione folkloristica conosciuta in tutta l’isola. Un altro carnevale in provincia di Catania è quello di Bronte, forse più celebre per la Sagra del Pistacchio e poi ancora quello di Paternò in cui ancora oggi le donne mascherate approfittano della festa in maschera per invitare a ballare gli uomini senza essere riconosciute.

Tuttavia anche il Natale è una festività che fa suonare le corde della tradizione siciliana e la notte del 24 dicembre i paesi in montagna si illuminano di Zucchi e Luminari, falò accesi per festeggiare la nascita di Gesù, sulla cui brace si cucinano poi succulente grigliate. Ma in Sicilia non è Natale senza un presepe e ogni città ha i suoi particolari da sfoggiare, tuttavia Caltagirone ospita una delle più grandi collezioni di presepi d’Italia e non a caso è la città per eccellenza per la produzione di queste scene sacre. Il Natale è anche un’occasione per assaggiare piatti tipici e speciali per questa occasione come la Cuccia di santa Lucia, un dolce a base di ricotta e cioccolato fondente, o il timballo di riso tipico di Catania e ancora il Pasticcio di Natale, chiamato anche Lasagne Cacate che…tranquillo, sono ottime!

Si potrebbe andare ancora avanti, elencando le bellezze della Sicilia d’inverno, ma lo spazio stringe e la stagione fredda si avvicina. Chissà che non ti sia venuta voglia di passare qualche giorno in quest’isola.