A Bologna i vecchi video riprendono vita e diventano testimonianza

Da qualche tempo un’associazione bolognese che si occupa del recupero di vecchi filmati amatoriali sta proponendo un’interessante iniziativa: rivedere la città e i suoi cambiamenti nel corso del tempo con gli occhi (e le videocamere) di semplici cittadini.L’archivio storico ha come missione quella  di salvare le memorie filmiche private: le pellicole 9,5mm Pathé Baby, 16mm, 8mm e Super 8 girate principalmente in famiglia tra gli anni ’20 e ’80 del secolo scorso. I filmati amatoriali di oltre 30 anni fa, che raccontano momenti speciali della vita privata di ciascuno cittadino: feste, matrimoni, comunioni. Ma anche girati in luoghi pubblici. Nel caso di Bologna: da uno scorcio di Piazza Maggiore all’ultima corsa del tram, fino al luna park alla Montagnola.

Per rivedere o scoprire la città a distanza di tanto tempo, la biblioteca Salaborsa ospiterà dal 16 novembre al 12 gennaio la mostra “Cinematic Bologna”, con pellicole realizzate da comuni cittadini fra il 1950 e il 1980, e raccolte grazie al paziente lavoro dell’associazione Home Movies, che da anni recupera i filmati “fatti in casa”.

L’esposizione in Salaborsa occuperà la piazza coperta, con un’installazione con brevi spezzoni dei film, che saranno invece disponibili in versione integrale all’Urban Center, all’ultimo piano. La mostra viene allestita nell’ambito della manifestazione “Archivio aperto”, che raccoglie testimonianze filmate di eventi storici avvenuti in città. Come la macchina da presa che segue le ore pomeridiane in cui si prepara la tavola del ristorante Buca Manzoni nell’autunno del 1959.

Una cerimonia del partito comunista cubano agli albori del 1960 con Fidel Castro e Che Guevara a passeggiare tra la folla. Fatti all’apparenza banali e semplici, ma divenuti storici per il valore dei loro protagonisti. Un esempio e uno stimolo a non buttar via le nostre foto o i vecchi video, un giorno ci sarà chi saprà valorizzarli