Un autunno con i f…unghi!

Questo autunno è stato eccezionale per la raccolta di funghi soprattutto in Emilia e nelle zone del bolognese. In particolare nella seconda e terza settimana di ottobre si è registrata la maggior produzione di funghi degli ultimi 10 anni. Non solo tantissimi porcini, ma pure ovuli (il così detto “ovulo buono”, Amanita cesarea) raccolto nelle zone collinari del castagno di Monzuno, Loiano, Monghidoro, Grizzana e Savigno. E centinaia sono i cercatori, professionisti e non, che approfittano di un’annata generosa.

Quest’anno i controlli, che hanno interessato maggiormente le zone di confine con la Toscana, dall’imolese a Castiglione dei Pepoli, da Camugnano al Corno alle Scale, hanno visto impiegati 20 agenti che hanno controllato circa 500 cercatori e relativi frutti, riscontrando nel paniere anche la raccolta di esemplari velenosi.

A Monte Tavianella nel comune di Castiglione dei Pepoli, per esempio, è stata trovata una signora che fra i piccoli porcini, perfettamente mimetizzato dal terriccio e dalla forma ovale somigliate a un porcino senza cappello, aveva un’Amanita phalloides, il fungo mortale per eccellenza (sono sufficienti 40-50 grammi per avvelenare irrimediabilmente una persona adulta).

Buona norma è raccogliere solo funghi di cui si è assolutamente certi della commestibilità e che corrispondano alle caratteristiche note e, una volta a casa, farli vedere comunque a più persone e, all’occorrenza, ai presidi sanitari AUSL che li analizzeranno.

Le norme, rese note dalla Polizia Provinciale e dalla Guardia Forestale, prevedono di non calpestare i funghi ritenuti “non buoni” perché, tutti i funghi hanno un ruolo essenziale nell’ecosistema del bosco, così come, al momento della raccolta, bisognerebbe staccarli dal micelio, cioè dalla “pianta madre” che si sviluppa sotto il suolo, con un coltello, tagliando nel punto di giunzione per non danneggiarlo.

Non bisogna raccogliere funghi troppo vecchi, invasi da larve o in via di decomposizione. Sono bandite le buste di plastica e altri contenitori non in grado di lasciar passare le spore liberate dal cappello, perché impediscono una proficua semina artificiale.
Va inoltre ricordato che i non residenti possono raccogliere fino a 3 kg di funghi, limite che cresce per i residenti a 5 kg.

Le principali sanzioni, per le quali è anche previsto il sequestro del prodotto, riguardano la raccolta:
– senza tesserino o con autorizzazione scaduta (50 euro)
– con superamento dei limiti quantitativi (102 euro)
– in violazione delle giornate di divieto (102 euro)
– senza riporre i funghi in un contenitore rigido ed areato (102 euro)
– in violazione delle altre modalità previste dalle norme (102 euro).
La raccolta funghi è vietata nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì.

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