L’Aula Magna della Biblioteca universitaria di Bologna

La Biblioteca universitaria di Bologna sita in via Zamboni non è solo un centro di raccolta di decine di migliaia di tomi che riguardano tutto lo scibile umano, ma è anche un vero capolavoro di architettura. Un esempio di ciò è la splendida Aula Magna.
Questa grande sala detta Aula Magna è in realtà la Biblioteca originale dell’Istituto delle Scienze, la prima grande biblioteca pubblica di Bologna, inaugurata il 12 novembre 1756.
La sua costruzione fu dovuta all’interessamento di Papa Benedetto XIV, il bolognese Prospero Lambertini, che scelse personalmente il progetto ideato dall’architetto Carlo Francesco Dotti, consistente in una grande libreria a pianta rettangolare (m. 35x 11); la costruzione fu addossata al lato Nord di Palazzo Poggi e la sua facciata, a tre arcate di portico, continuò nelle linee quella del palazzo cinquecentesco.

L’aula ha una volta sostenuta da quattro grandi colonne ornate da capitelli corinzi, che le conferiscono un aspetto basilicale; è arredata con sontuose scaffalature settecentesche in noce massiccio, con rifiniture in radica ed è coronata, in alto, da 28 busti in terracotta dipinta, rappresentanti uomini illustri della cultura antica. Il disegno degli scaffali è tradizionalmente attribuito a Ercole Lelli, mentre l’esecuzione è di Carlo Dal Pozzo; i busti sono opera di plasticatori bolognesi settecenteschi, come Petronio Tadolini, Filippo Balugani e Filippo Scandellari.

La sala conserva tuttora il fascino e l’atmosfera che l’architetto volle imprimerle; in essa sono conservati attualmente circa 30.000 volumi, tutti stampati tra il XVI e il XVIII secolo, molti dei quali appartenuti allo stesso Papa Lambertini che donò alla biblioteca la propria collezione di libri, composta da circa 25.000
volumi.

La Libreria dell’Istituto delle Scienze divenne Biblioteca Universitaria nel 1803, quando lo Studio bolognese fu trasferito dalla sede dell’Archiginnasio in Palazzo Poggi. Il nome di Aula Magna è dovuto, oltre alle sue ragguardevoli dimensioni, al fatto che, dal 1803 al 1930, è stata usata come Aula Magna dell’Università; negli anni novanta del XX secolo la sala è stata infine adibita a sede di mostre, congressi, concerti e manifestazioni ufficiali.