MAMbo: la mostra si fa in quattro!

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Continua l’interesse del Museo d’Arte Moderna di Bologna (MAMbo) per i giovani artisti e non solo. Il 24 gennaio sarà inaugurata una mostra dedicata a quattro grandi artisti contemporanei: Luigi Ontani, Wade Guyton & Kelley Walker, Ding Yi.

Il primo, italiano,  si distingue da voltre trent’anni sulla scena degli artisti espressivi, facendo della sua faccia e del suo corpo il protagonista assoluto delle sue opere.  Ama ritrarsi sia in dipinti che in fotografia, indossando abiti di personaggi famosi del passato e/o anche recenti. La sua fisionomia cambia a seconda del “personaggio” in cui si cala, ovvero ci si “Immerge”. Usa materiali di tutti i tipi, dalla cartapesta, al cartone ondulato, alla plastica e a materiali di risulta in genere. Inoltre la sua creatività si estende nella realizzazione di suppellettili, monili, vasi dalle forme sferiche o ovaloidi, comunque originali. Un’altra caratteristica di questo poliedrico artista è la sua firma. Essa infatti è spesso apposta dietro i suoi acquerelli e rappresenta anch’essa una  piccola opera d’arte grafica: viene eseguita utilizzando pennini rarissimi e chine di particolare qualità.
I due artisti Wade Guyton e Kelley Walker, statunitensi, pur avendo identità e stili diversi, sono in realtà da sempre uniti nella loro attività artistica e galleristica. Le loro opere sono frutto di una attenta e originale riflessione sui materiali della modernità: plastica, lattine d’alluminio, colori acrilici, nastri, ecc… Giovanissimi, nati trala fine degli anni ’60 e l’inizio di quelli ’70, sono già famosi nel mondo. Le loro opere sono state esposte in molti Paesi, dalla Cina agli Stati Uniti, dall’Inghilterra all’Italia, alla Francia.
Ding Yi, artista cinese, crea le sue opere con una sorta di patchwork usando materiali di varia origine: farina, gesso, terracotta, ma anche cartone, pasta, usando colori vegetali e acrilici. Il colore è il fiklo conduttore di tutte le sue opere, filo che si può notare negli intrecci dei suo quadri, fatti proprio come  reti colorate, di varie forme e sfumature.
Insomma una mostra davvero da non perdere per gli amanti dell’arte moderna e, in un certo senso “alternativa”.
Per maggiori informazioni si può visitare il sito www.mambo-bologna.org