Opere d’arte dei paesi terremotati esposte al Magi di Pieve di Cento

L’arte viene in aiuto dei terremotati. Dove? Nelle sale del Magi (Museo delle eccellenze artistiche Giulio Bargellini) a Pieve di Cento (BO), che accoglie dodici capolavori d’arte di scuola bolognese.
Tra le opere in mostra, l’Annunciazione del Quercino, l’Assunzione della Madonna di Guido Reni, l’Assunzione della Madonna di Lavinia Fontana, la Nascita di Maria Vergine dello Scarsellino, la Crocefissione di Cristo diBartolomeo Gennari, il Ritrovamento della vera Croce di Bartolomeo Passarotti, San Filippo Neri che vede la Madonna di Giovanni Francesco Gessi.

In esposizione anche il Crocifisso del Duecento, ritenuto miracoloso.
Al culto del Crocifisso sono dedicati, per antica tradizione, i venerdì di marzo con il mercato collegato, oltre alla processione che si tiene ogni vent’anni in
coincidenza della divisione dei terreni della “Partecipanza agraria”. Oggetto di particolare culto, la croce è una vera gloria religiosa per la comunità pievese

Le opere esposte al Magi provengono dalla Collegiata di Santa Maria Maggiore, colpita dal terremoto di maggio di quest’anno. L’iniziativa dunque vuol tenere vivo l’interesse per queste opere d’arte anche se non più collocate nella loro naturale e storica sede, ma si spera solo provvisoriamente, in attesa che la ricostruzione inizi e le località colppite dal terremoto ritornino a vivere. Il museo Magi è aperto dalle 10 alle 18 da martedì a domenica. Lunedì chiuso.