Visitare l’Antico borgo di Brienza, tra leggende e rievocazioni storiche



Vista di Brienza (Foto CC0)

Situata nella parte nord-occidentale del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano – Val d’Agri – Lagonegrese, Brienza attrae ogni anno frotte di visitatori incuriositi ed affascinati soprattutto dal suo borgo medievale e dal Castello, appartenuta ai Caracciolo dal 1600 fino al 1857.

Il borgo medievale, quasi fosse sorretto da una forza centripeta, si sviluppa attorno alla fortezza angioina la quale domina la vallata dall’alto della collina.


Una lunga scalinata interamente in pietra guida il visitatore dall’entrata del borgo (detta il ‘Chiazzino’) fino al Castello, accompagnandolo in ambienti ormai abbandonati ma ancora vivi nell’immaginario burgentino (e non solo) tra leggende e rievocazioni storiche.

Case diroccate e scorci fatiscenti fanno di Via degli Archi uno dei punti più affascinanti del borgo dove, attraversando archi chiusi e modesti, si respira maggiormente il trascorrere inesorabile del tempo.

Proseguendo la salita verso il Castello si possono ammirare dimore in parte restaurate nelle quali, durante il periodo estivo, prendono posto utensili desueti orgogliosamente custoditi, scatti di antica vita cittadina e sapori locali sapientemente tramandati.

Arrivati quasi alla meta, lo sguardo viene inevitabilmente attratto dalla facciata della Chiesa Madre di Santa Maria Assunta risalente probabilmente all’XI secolo e restaurata a causa dei sismi del 1761 e del 1857.

Ancora qualche passo e si giunge al Castello Caracciolo, il quale è stato sottoposto ad interventi restauratori che da qualche anno ne hanno permesso l’accesso trasformandolo in un suggestivo teatro di manifestazioni e celebrazioni commemorative.

Vivere il borgo burgentino è un’esperienza entusiasmante, da rendere ancora più emozionante e completa pernottando al B&B ‘la Voce del Fiume’. Situato a pochi passi dall’ingresso del Borgo, il B&B La Voce del Fiume offre 7 confortevoli camere nelle quali poter ritemprare corpo e anima e soprattutto continuare a vivere l’incanto del passato. Pavimenti in parquet e cotto, arredi d’antiquariato con letti in ferro battuto e pareti con pietre a vista e tanto altro ancora: ecco come la magia dell’antico borgo rivive negli ambienti de ‘la Voce del Fiume’, restaurati rispettando i dettami della Soprintendenza ai Bene Ambientali e Culturali di Basilicata ed elegantemente combinati con i più moderni comfort.