La Panarda per Sant’Antonio



Villavallelonga

Villavallelonga, un piccolo centro nella zona montagnosa del Parco Nazionale d’Abruzzo, è il palcoscenico della festa dedicata a Sant’Antonio.
Un lungo appuntamento che va dal 12 al 17 gennaio, ma la tradizione vuole che tutto cominci la sera del 16 con la Festa della Panarda.

Con questo nome, si indica un antico rituale di consumo collettivo del cibo. In poche parole, trattasi di un banchetto allestito in particolari occasioni.
La caratteristica spettacolare dell’evento sta nella quantità delle portate e nella regola che impone ai commensali di consumarle tutte.

Oggi sono circa una ventina le famiglie che partecipano alla Panarda. Accanto al banchetto, viene puntualmente allestito un altare su cui troneggia Sant’Antonio Abate, in mezzo a corone di frutta, uova e dolci.

La cena si protrae per tutta la notte, anche perché vi sono momenti di preghiera e di canti religiosi. Tra i piatti che la tradizione impone, vi sono brodo di gallina e vitello, il caldaio del lesso, maccheroni carrati all’uovo con ragù di carne di pecora, la pecora alla cottora, le fave lessate e condite, le frittelle di pasta lievitata, le ferratelle.

La festa, comunque, coinvolge l’intero paese. Infatti gruppi di cantori girano per le strade e le piazze e, ad ogni sosta presso le abitazioni prescelte in precedenza, vengono ricompensati con cibo e denaro.

Il giorno seguente, il 17, vi è poi la processione, la benedizione degli animali e l’apertura del Carnevale. Qui la festa più variopinta dell’anno vede due tipi di maschere tradizionali: i brutti e i belli. Abiti scuri e ricoperti di campanacci per i primi, vestiti chiari e fiori e nastri tra i capelli per i secondi.

E per chiudere la festa in bellezza, ovviamente fuochi artificiali a notte inoltrata.