Il Capo di Leuca, nel cuore del Salento

Quando si parla del Salento si ricorda il suo capoluogo, Lecce, o le località balneari più rinomate, come Gallipoli o Otranto. Rimane fuori dalla menzione il Capo di Leuca. In questo lembo di terra sud orientale d’Italia, la sabbia e le scogliere scoscese, la campagna con i suoi ulivi, contribuiscono a scrivere le pagine più affascinanti della vita della gente locale. Con un mare dove le tonalità cromatiche, variano di ora in ora, rendendolo ineguagliabile. Soggiornare nelle masserie e nelle abitazioni dei borghi antichi del Capo di Leuca, significa conoscere la vita contadina di una volta, apprezzarne la cucina, gli usi e le tradizioni gastronomiche di una terra che ama “farsi gustare” fino in fondo.

Visitare il Capo di Leuca permette di venire a conoscenza dell’inventiva, dell’estro e della fantasia del lavoro artigianale, in un territorio ricco di materiali poveri: ferro e rame, olivo, pietra leccese e carparo, terracotta, cotone e lino: protagonisti di un artigianato ricco di vitalità ed arte.

A Santa Maria di Leuca è visibile, soprattutto nei giorni di mare calmo, l’incontro fra i due Mari Adriatico e Jonio che si distinguono per il diverso colore ma, in realtà, è un’illusione ottica provocata dall’incontro delle due correnti. Da non perdere la visita al Santuario dedicato a Maria de finibus terrae, cioè alla fine della terra, laddove comincia il mare.

E per chi può fare un giro in barca su questo mare sarà emozionante e indimenticabile. Si possono infatti visitare le grotte di Rada, di Ponente e di Levante.
L’altezzosa eleganza delle ville al mare ottocentesche di Santa Maria di Leuca ha resistito nel tempo e oggi molte di queste dimore sono diventate alloggi per turisti. In spiaggia si possono notare delle strane costruzioni in muratura a forma di gabbiotto o guardiola, piuttosto ampie, dove entra l’acqua del mare.

Si chiamavano “bagnarole” ed in passato erano molte di più, anche in legno, riconducibili alle sfarzose ville di cui avevano lo stesso colore e stile. Servivano a nascondere alla vista lo spettacolo delle signore che facevano il bagno.

La sempre più forte sensibilità ambientalista ha portato, nel 2006, il territorio di Santa Maria di Leuca a far parte del Parco Costa Otranto. Un Parco che ha lo scopo di proteggere e salvaguardare la costa e il mare, lasciandolo intatto e incontaminato per le prossime generazioni.