Michele Placido “sposa” il Salento

Ormai da diversi anni il legame con il Salento è per Michele Placido forte e profondo. Da quando il suo cuore batte per una parabitana, spesso e volentieri il grande attore/regista di origini foggiane ( è nato ad Ascoli Satriano) è in giro per le strade del Salento, e non solo per ragioni professionali. Oggi è giunto il momento, dopo anni di consolidato rapporto sentimentale, di dire il fatidico sì. Michele Placido e Federica Vincenti si sposano nella chiesa Matrice di Cisternino, in provincia di Brendisi, a pochi chilometri dall’aeroporto.

Questo per consentire ai tanti Vip di poter facilmente partecipare alla cerimonia. I due celebrano il loro matrimonio in chiesa dunque. Ciò è possibile in quanto Placido ha ottenuto l’annullamento del suo primo matrimonio dalla Sacra Rota, mentre il secondo fu celebrato solo con rito civile. Questo dunque è il suo terzo giorno di fiori d’arancio.

Il Salento è ben rappresentato e presente nella cerimonia odierna, innanzitutto tra gli organizzatori “ufficiali” della cerimonia, accanto a Silvia Vendraminetto, c’è il giovane poliedrico artista di Parabita Giuseppe Cristaldi, amico personale della sposa, mentre a firmare gli addobbi floreali sarà Michele Piatì, che si sbizzarrirà con decorazioni rigorosamente tra il bianco e il rosso. Parabitano, anche se solo d’adozione, il celebrante don Angelo Corvo, scelto personalmente dalla sposa.

Prodotto da maestranze e creatività salentine anche l’abito di Federica, disegnato su misura dallo stilista neretino Gianni Calignano. Dovrebbe essere lungo, bianco, d’organza e seta, con le spalle scoperte. Sull’altare, oltre ai tre figli di Placido avuti dal secondo matrimonio con Simonetta Stefanelli, ci sarà anche il piccolo Gabriele, di 6 anni, figlio della coppia che oggi si promette fedeltà e amore eterno.

Tra gli invitati: Al Bano, intimo amico di Placido, già reclutato per cantare l'”Ave Maria”. Per la grande festa finale tutti alla masseria Relais del Cardinale di Fasano. Non resta dunque che augurare lunga vita agli sposi e tanta, come direbbe Al Bano, felicità…con un bicchiere di vino (magari salentino).