Bande a Sud – Suoni tra due mari
Nel Sud Italia non c’è festa popolare che si rispetti che non sia accompagnata da un bel suono di una banda. Molto spesso queste piccole orchestre mobili, sfilano per le vie dei paesi come bersaglieri, tenendo il ritmo della loro marcia e facendo accodare a sè grandi e piccini, come in una processione. Per celebrare le bande e riconoscerne la loro importanza non solo nell’ambito musicale, ma anche e soprattutto in quello civile, dal 5 al 16 agosto, si rinnova nella cittadina di Trepuzzi, in provincia di Lecce, l’appuntamento con Bande a Sud – Suoni tra due mari. I posti in cui si esibiranno le migliori bande del Sud Italia saranno: Largo Margherita, palazzo Guerrieri, palazzo Balsamo, piazzetta Chiesa madre, l’abbazia di Cerrate e la marina di Casalabate.
La rassegna propone musiche, sapori, racconti e visioni. Che provenga da oltremare, a piedi da lontano, che suoni per le strade o nella cassarmonica illuminata… la festa inizia dalla banda! Dodici giorni di festa, quindici concerti tra folklore, sapori del territorio, luminarie, incontri d’autore, mostre, rassegna video, dj set in spiaggia che vedono protagonisti numerosi ospiti: l’Orchestra Sinfonica ICOTito Schipa, Marcelle Panni, Amelia Felle, AlBandoLaBanda, Banda Roncati, Filarmonica del Capo di Leuca, Les Troublamours, Los Adoquines de Spartaco, Scognamiglio, Nandù Popu, Pierfrancesco Pacoda.
E poi ancora: El nuevo riconcilio, Alessandro Leuzzi, Gianni Epifani, Andrea Sabatino Quintet, Tobia Lamare, Giuseppe Pascali, Swing Big Band, Luigi e Carolina Bubbico, Mino De Santis, Cosimo Lupo, Matteo Greco, Nicola Calso, Francesco Muoio, Coro Femminile Cecilia Bernardini, Ensemble di fiati del Conservatorio T.Schipa di Lecce, Acousmonium M.A.R.E., Franco Degrassi, Leo Cicala, Banda Città di Montescaglioso, Rocco Lacanfora, Banda Città di Monteroni di Lecce, Giuseppe Guida, Cesare Dell’Anna e gli Opa Cupa.
Un panorama dunque completo. Dal jazz alla musica colta, alla tecno e al liscio. Il tutto condito con degustazioni di prodotti tipici salentini, grazie alla presenza di oltre 20 aziende agricole. L’appuntamento è dunque di quelli da segnalare in agenda alla voce “imperdibili”.