L’Emilia rinasce anche con le “città del tartufo”

L’Emilia Romagna, provata in questi ultimi tempi dal dramma del terremoto, cerca in ogni modo di continuare le sue attività, soprattutto quelle legate all’agricoltura, particolarmente importanti per l’economia della regione dell’Italia intera. Ecco perchè non si fermano le iniziative volte a promuovere e diffondere i buoni prodotti di questa terra, che oggi più che mai vanno conosciuti e valorizzati. Ad esempio uno di questi prodotti tipici e particolari è il tartufo. Sabato 23 giugno a Castel di Casio si terrà l’assemblea ordinaria dell’associazione nazionale “Città del Tartufo”.

Parteciperanno all’incontro le principali località italiane che hanno legato il proprio nome e la propria identità al pregiato tubero, da Alba ad Acqualagna, da Norcia a Savigno. Per la provincia di Bologna fanno parte dell’associazione, oltre a Savigno, i Comuni di Camugnano e di Castel di Casio.

I lavori saranno aperti alle 11 dall’assessore provinciale alle Attività produttive e Turismo Graziano Prantoni; mentre alle ore 16.30, terminata l’assemblea, si svolgerà un confronto pubblico sulle esperienze di successo legate al mondo del tartufo. L’incontro sarà un’occasione di valorizzazione del territorio bolognese: agli ospiti che si fermeranno a Castel di Casio anche domenica 24, sarà offerto un tour del Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone.

L’Assemblea discuterà della richiesta appena inviata all’Unesco di riconoscimento della Cultura del Tartufo quale patrimonio immateriale dell’umanità. Iniziativa che ha il sostegno della Provincia di Bologna, poiché la tutela e la valorizzazione della risorsa del Tartufo e della sua cultura materiale e immateriale, sono un volano di crescita per la promozione di un intero territorio e del suo paesaggio.

Nell’associazione saranno ammessi anche due nuovi membri: le città di Mesola e di Bondeno (Ferrara), ciò anche per sostenere le iniziative di solidarietà messe in campo dall’Associazione a seguito del terremoto in Emilia-Romagna.