San Pio da Pietrelcina e il convento di Montefusco (AV)



Tra i tanti luoghi che si possono visitare per conoscere la figura di San Pio da Pietrelcina, luoghi dove il santo è vissuto o dove ha lasciato la sua impronta di fede ed amore, c’è Montefusco, piccolo paese in provioncia di Avellino.
Situato sulla cima di una collina a 705 m. sul livello del mare, è località di villeggiatura estiva, nota per il tradizionale artigianale dei merletti. Montefusco è stato capoluogo dell’lrpinia nel Medioevo e fino al 1806.

Il toponimo è un composto di “monte” e di un derivato col suffisso – ulus del latino fuscus, “fosco, scuro, nero”. Non è da escludere del tutto un nome di persona come Fu-sculus (che è alla base del cognome Foscolo). La dizione dialettale montefuscoli mantiene la tradizione delle forme storiche.

Nel 1111 il castello di Montefusco era tenuto da una forte guarnigione e, durante il periodo svevo, Federico II vi fece eseguire grandi lavori di restauro ed ampliamento, elevandolo a castello imperiale. Nel secolo passato il castello diventò carcere (lo “Spielberg Irpino”) ed è ricordato in modo particolare perché vi furono rinchiusi i patrioti napoletani.

San Pio soggiorno nel convento del paese, sito a due chilometri dall’abitato, in contrada S. Egidio, che risale al 1625.
I Cappuccini della provincia religiosa di Napoli vi rimasero sino al 1867, quando furono allontanati dalla legge di soppressione.
Ceduto in seguito ai Cappuccini di Foggia, fu riaperto il 5 novembre 1900.

Frà Pio a Montefusco dimorò poco tempo nel convento di S.Egidio, dal novembre 1908 fino agli inizi del 1909, quando i medici gli consigliarono di tornare ai suoi luoghi nativi, per curare i suoi problemi respiratori. Ancora oggi non si sa con certezza quale fu la stanza occupata dal giovane frate divenuto santo, ma si sa per certo che tra gli studenti che in quel periodo soggiornarono nel convento, divenuto seminario, frà Pio era quello più calmo e diligente.

E’ visitabile comunque una cella, che padre Pio stesso indicò come “la terza dopo quella di padre Guardiano”.
Oggi il convento di Montefusco è ristrutturato e ben conservato dai frati che lo abitano, visitabile in particolare nei mesi estivi, spesso è sede di incontri e discussioni sui temi teologici e sulle problematiche sociali dei nostri tempi.