Il più bel Carnevale di Sicilia è ad Acireale

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Buonumore e allegria: questi sono i principi di uno dei più bei Carnevale di Sicilia, il Carnevale di Acireale.
Un grande teatro dove essere protagonisti e spettatori tra maschere, coriandoli, luci e musica. Per l’occasione, le vie e le piazze del centro storico di Acireale si vestono di carri – Carri Infiorati e Carri Allegorici – , frutto del lavoro di tanti mesi degli artigiani locali.

Le origini del Carnevale Acese ci rimandano al lontano 1930, quando per la prima volta furono allestite delle autovetture ricoperte di fiori. Nel dopoguerra, complice la ripresa economica del Paese ed il boom industriale degli anni ’50, si ha la creazione del “soggetto” infiorato posto sulle autovetture del tempo.
Tra i materiali della struttura alla quale in ultimo si applicava l’elemento decorativo floreale, vi erano ferro, legno, reti metalliche, e successivamente anche polisterolo.

Il movimento manuale o meccanico pilotato di alcune parti della struttura infiorata arriva più tardi. Fino ai veri e propri “carri floreali” che oggi conosciamo e che sono il vanto di questa Terra.

Importante e antica anche la lavorazione della cartapesta anche se i primi carri, con questa tecnica, apparvero solo intorno al 1880.

Quanto alle maschere, queste originariamente trassero spunto dai personaggi che avevano dominato il sistema politicamente ed economicamente nei secoli precedenti e che invece nel presente non contavano più. Spazio alla satira e al lato comico fino ad arrivare all’aspetto più ridicolo.
Oggi, invece, le maschere si ispirano sempre più ai tempi attuali, dagli eroi di film ai cartoni animati.

La maschera siciliana, comunque, per antonomasia è Peppe Nappa, un servo sciocco. La maschera è nata a cavallo del XVII – XVIII, ma sono in pochi, oggi, a conoscere purtroppo la sua esistenza.