XXXIII discesa del Tevere in canoa



Il 25 aprile è partita da Città di Castello la XXXIII edizione della Discesa Internazionale del Tevere in canoa.  Nei prossimi giorni si scenderà il fiume fino ad arrivare a Roma passando per inaspettati paesaggi naturali, per storielle città d’arte e siti archeologici di epoche diverse. Di notte si dormirà in camper, tenda o sacco a pelo, in palestre e si cenerà con pasti gestiti da organizzazioni locali.

La discesa dunque dura una settimana con tappe giornaliere di 20-30 km, ma i canoisti possono iscriversi anche solo ad alcune tappe e a percorso già iniziato. La partecipazione è prevista con la propria canoa, ma chi non porta la propria, può noleggiarne una. Lo stesso per chi non arriva in macchina: può contrattare il trasporto con l’organizzazione.

La quota include l’assicurazione, l’alloggio, la partecipazione alla discesa. Per capire l’origine di questa manifestazione sportiva ecco un po’ di storia di questa avventurosa discesa in canoa. La prima discesa del Tevere in canoa, con il percorso che è poi diventato l’attuale da Città di Castello a Roma e della quale si ha notizia certa risale al 1969.

Il periodo fu lo stesso poi prescelto per quasi tutte le altre edizioni, ovvero quello fra il 25 aprile ed il 1 maggio, che garantisce sia un discreto numero di festività che una portata del fiume adeguata.
L’autore fu il milanese Granacci, autore anche di una prima guida del fiume in cui
venivano segnalati le varie rapide e i passaggi invalicabili.

Dopo quella del 1969, nel 1973 fu organizzata una discesa del Tevere da Città di Castello fino a Roma, promossa dal Canoa Club Milano in collaborazione con il Canoa Club Città di Castello e annunciata con un simpatico manifesto in stile naïf del pittore e canoista Tonino Capaccioni. Lo stesson percorso si fa ancora oggi.