L’Oasi LIPU di Campagnola Emilia

A Campagnola Emilia,  nella bassa pianura reggiana in provincia di Reggio Emilia, da più di dieci anni è presente un’oasi della LIPU, nata grazie ad un lascito testamentario della Signora Maria Celestina Freddi, che donò il suo podere alla LIPU affinchè fosse realizzato quello che lei stessa definì “un parco acquatico”. Sono 10 ettari trasformati in una zona umida che funge anche da cassa di espansione per la rete di canali di bonifica del territorio. L’Oasi è visitabile grazie alla presenza di sentieri che conducono ai vari punti di osservazione, capanni e schermature, da dove è possibile fare birdwatching, ovvero l’osservazione e la ripresa fotografica degli uccelli. In questa oasi sono state censite circa 130 specie di uccelli.

Tra questi, merita un posto di rilievo il Cavaliere d’Italia, elegante piccolo trampoliere che ama nidificare sulle isolette degli stagni. Per tutto il corso dell’anno sono visibili anche aironi, anatre e tanti altri piccoli uccelli che frequentano i canneti, gli incolti e le siepi dell’oasi. In primavera e in estate sono visibili anche interessanti specie di farfalle e di libellule.

Ma l’oasi è in continuo sviluppo e molti sono i progetti di ampliamento e riqualificazione.  Ad esempio nel prossimo autunno saranno piantati 400 alberi e arbusti autoctoni: salici, ontani, aceri, frassini, prugnoli e ligustri. Così sorgerà in quasi un ettaro di Oasi il “nuovo” bosco allagato, che diventerà la casa degli aironi e attirerà anche raganelle e bisce d’acqua.

Le siepi invece attireranno altri uccelli come le averle piccole, gli strillozzi e i saltimpali. In questi interventi sono coinvolti anche i più giovani, ossia gli studenti delle scuole, che pianteranno i nuovi arbusti in un clima di festa e divertimento, con l’unico scopo di arricchire di verde il nostro territorio, rendendolo più bello e salutare.