Itinerari liberty in Toscana. Caffè, bagni e hotel a Viareggio
Una passeggiata tra gli stabilimenti balneari, i caffè e gli storici hotel a Viareggio è uno tra gli itinerari alla scoperta del liberty in Toscana più tipici ed affascinati.
La scelta di decorazioni e strutture liberty per l’architettura balneare ha avuto molto fortuna in Italia, perché la diffusione dell’art nouveau è coincisa con la nascita e la fortuna del turismo balneare.
Le vacanze in riviera e il liberty sono infatti entrambi figli della Belle Époque, il periodo di pace e prosperità tra la fine dell’Ottocento e la prima guerra mondiale.
Gli europei dell’epoca bella si aprivano ai viaggi, ai consumi e alla socialità, alla ricerca dello stesso godimento estetico aperto e multiforme perseguito dalle ricche decorazioni liberty.
A Viareggio, all’inizio del Novecento, venne inaugurata la Passeggiata, il viale sul lungomare che iniziava a riempirsi dei luoghi tipici della vita di riviera, rilassata e gaudente: caffè concerto, stabilimenti balneari, ristoranti, grandi magazzini.
Le prime strutture erano tutte in legno: un incendio nel 1917 però distrusse tutto. Dei molti chalet restò in piedi soltanto il Negozio Margherita.
La vita a Viareggio però andava avanti: l’epoca bella e l’architettura liberty continuarono qui lungo tutti gli Venti. Caffè, bagni e negozi vennero ricostruiti e la cittadina si arricchì anche di cinema, villini privati e grandi hotel.
La nuova architettura viareggina combinava materiali, motivi e tecniche. Le strutture eclettiche riprendevano gli edifici quattrocenteschi e li mescolavano con archi a sesto acuto, cupole di ceramica colorata, fregi dorati e altri elementi orientaleggianti. Le decorazioni – in vetro, in ferro battuto, in pietra – riprendevano ghirlande, putti, motivi floreali, paesaggi marini, disegni geometrici, ed erano sempre ricchissime.
La vacanza balneare che quell’architettura liberty ospitava era una vacanza lunga, che durava una stagione intera ed era parte integrante dello stile di vita: i villini residenziali e gli hotel erano così il luogo ideale dove trascorrerla.
I villini occupavano le strade alle spalle lungomare, ma gli alberghi dominavano la via principale.
E sono proprio i grandi hotel dai nomi esotici e magnificenti, come Imperiale, Select Palace o Esplanade, con le loro torrette e gli ingressi con le tettoie spioventi di ferro battuto, tutt’ora visibili lungo la Passeggiata, che rievocano forse meglio di tutto il resto l’atmosfera aperta e cosmopolita, elegante e gaudente, della vacanza di inizio Novecento.