Il Crocifisso di San Miniato e la sua chiesa

San Miniato, piccolo e storico borgo in provincia di Pisa, ospita in una delle sue splendide chiese un miracoloso e piccolo Crocifisso.
La storia del SS.Crocifisso inizia da una pietosa e tragica scena, quando l’imperatore Federico II fece rinchiudere nella rocca molti nobili cavalieri fiorentini venuti in suo potere dopo la resa del castello della vicina Capraia nel maggio 1249.

Ed in quel tempo appunto una leggenda ci narra il ritrovamento della venerata immagine. Due viandanti comparsi al casolare di una povera donna che abitava sotto la fortezza, le chiesero di conservare una cassetta ben chiusa promettendo di ritornare a ritirarla entro pochi giorni. Essi partirono.

Passarono mesi e mesi ma di loro più nessuna traccia. La donna osservava ogni sera al calar del sole che la cassetta si rivestiva di splendore e tramandava raggi dagli spiragli, come se dentro ci fosse una luce. Confidato il segreto al clero della pieve, la cassetta fu aperta, e con grandissima meraviglia, vi fu trovato il Crocifisso.

Diffusasi velocemente la notizia per la città, il simulacro fu trasportato con solennità nella vicina chiesa dei SS. Giusto e Clemente e la gente, commossa per la novità del caso, credette che il dono fosse stato portato da due angeli in veste di pellegrini.

Così narra la leggenda. Ma come suggerisce Giuseppe Conti nella sua prima stesura della “Storia del SS.Crocifisso”, “l’evento può spiegarsi anche in maniera naturale che cioè alcuni congiunti di quei miseri prigionieri che agonizzavano nel fondo del vecchio castello, inviassero là la sacra immagine pegno di supplicazione ad impetrare pei diletti loro i sublimi conforti della religione”. Fatto sta che la popolazione sanminiatese volse subito tanta devozione che eresse senza indugio un oratorio al Crocifisso nel palazzo della Signoria, l’attuale Comune, ubicato esattamente di fronte alla chiesa del SS. Crocifisso.