L’ultimo saluto di Bologna al suo cantore: Lucio Dalla



La città di Bologna ha reso l’ultimo omaggio ad uno dei suoi figli prediletti: Lucio Dalla. Nel pomeriggio di oggi si sono svolti i funerali del cantautore bolognese nella basilica di San Petronio, a pochi passi dalla sua casa. Decine di migliaia di persone provenienti da tutta Italia hanno voluto essere presenti alla cerimonia funebre salutando con un ultimo applauso l’autore di indimenticabili canzoni che hanno accompagnato la vita degli ultimi decenni. In piazza Maggiore già dalla mattinata si erano radunati migliaia di fans aspettando sul sagrato della basilica l’arrivo della salma, previsto per le 14.

Nel primo pomeriggio la piazza si è praticamente gramita e, sulle note delle canzoni di Lucio, è diventata il suo ultimo palcoscenico. Alla fine di ogni brano uno scroscio di applausi salutava e ringraziava l’autore-musicista-poeta scomparso. Alle 14,30 il feretro è entrato nella basilica accolta da un interminabile battito di mani. A celebrare la messa è stato padre Boschi, confessore e amico di Dalla.

Le sue parole, più che di un sacerdote, sono state quelle di un caro amico che lo conosceva bene e che ne ha capito la profondità dell’animo. Erano presenti i più conosciuti volti della canzone italiana: Morandi, Zero, Vanoni, Ron, Grignani, Arbore, Minghi e tanti altri che hanno voluto unirsi al saluto della città al piccolo grande Dalla. A leggere il testo di una canzone (Le rondini) alla fine della cerimonia è stato l’amico e attore Marco Alemanno, che non senza commozione ha salutato per sempre Lucio.

Fuori, tra piazza Maggiore e via D’Azeglio, è stata collacata la Fiat 1100 con incise le iniziali DL sulla fiancata. Era l’auto che il cantante usava per le sue passeggiate in città. Anche questo è un pezzo da museo, ma che testimonia la semplicità e l’umanità di quest’uomo, che ha detta di chi lo ha conosciuto era estremamente cordiale e affettuoso con tutti. Lucio Dalla lascia un vuoto nella storia della canzone italiana difficilmente colmabile. Le sue canzoni, e con esse la sua poesia, non moriranno mai.