Cosa vedere sull’Isola d’Ischia: la bellezza, le terme, il paesaggio e i misteri.

Cosa vedere sull’Isola d’Ischia: la bellezza, le terme, il paesaggio e i misteri.


Tutta la Campania è natura, mistero e storia antica, ma tutto ciò si trova soprattutto sulle sue isole, prima fra tutte l’incantevole Ischia, isola di indiscussa bellezza.
Ad Ischia la bellezza è nella natura stessa dell’isola, che ha voluto mescolare in un mix straordinario i quattro elementi primordiali: l’acqua, il fuoco, l’aria e la terra. Il risultato è un paesaggio tra i più incantevoli, fatto del blu cobalto del mare, di cieli tersi, di acque termali e vapori sulfurei, un concentrato di energia e salute per il corpo e per lo spirito, che qui si rinfrancano dalle tante fatiche.

I suoi gioielli più preziosi sono senza dubbio gli oltre 120 complessi termali attivi nei sei comuni che formano il circondario ischitano, alimentati da una notevole quantità di sorgenti, fumarole e fanghi ricchi di principi salutari.

D’altronde, Ischia era nota per le sue terme già in epoca greco-romana, quando fu prediletta come dimora “vicina agli dei”. Nei secoli fu conquistata da arabi e aragonesi i quali, sull’isolotto collegato all’isola maggiore da un ponte, costruirono un maestoso castello fortificato, trasformato durante il Rinascimento in un vivace cenacolo di poeti e intellettuali.

Vista Isola Di Ischia

Oggi Ischia è un’isola che, pur essendo al passo con il turismo più esigente, ha saputo mantenere intatta l’armonia dei suoi splendidi paesaggi, valli, colline, montagne, spiagge, insenature, segrete cale, promontori, scogliere e pinete, un mondo di selvaggia seduzione dove fiorisce la rara orchidea, dominato dal profumo della macchia mediterranea, del mirto e della ginestra, del rosmarino e dell’origano selvatico, del timo e della salvia…

Un mondo unico da vivere tutto l’anno, magico soprattutto d’estate grazie alle acque cristalline del mare, fantastico anche per la ricca offerta ricettiva e il grande patrimonio enogastronomico.

Ischia è stata anche il set naturale prescelto per molti film del grande schermo e per spot pubblicitari. Segno che il panorama e l’atmosfera sono davvero uniche e particolari, difficili da trovare altrove. Il periodo migliore, come dicevamo, è l’estate per gustare appieno le bellezze di Ischia, ma anche in inverno la piccola isola conserva intatto il suo inconfondibile fascino. Visitare per credere!

L’Isola d’Ischia, la più grande del golfo di Napoli, è una tra le più affascinanti ed ambite mete turistiche italiane. Ed i motivi sono molteplici. A cominciare dai sui 36 km di costa,
dove ci si può rilassare su splendide spiagge, baie, grotte e anfratti, bagnate da un mare limpido, con tanti celebri ed attrezzati stabilimenti balneari. Incantevoli sono poi i paesaggi, con suggestivi promontori, colli, pendii, dossi, ricoperti da una natura rigogliosa, fatta di pinete, diverse piante, ma anche di uliveti, vigneti, ed agrumeti.

Tantissimi sono anche i monumenti da visitare nei sei comuni in cui si suddivide l’isola, (Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana, e Barano), di cui il più importante è il Comune d’Ischia, che si suddivide nella zona del Porto, che in origine era un antico cratere vulcanico, e nella zona del Ponte, dove domina il bellissimo Castello Aragonese, sicuramente il più caratteristico monumento presente sul territorio.

Si tratta di un complesso di costruzioni di varie epoche, (con diversi palazzi e ben 13 chiese), racchiuso da una possente cinta muraria, che si estende su uno scoglio che è collegato all’isola da un ponte, fatto costruire nel 1438 da Alfonso D’Aragona. Il Castello fu, nel periodo del suo massimo splendore, un importantissimo centro politico, culturale e spirituale. Al suo interno, si può oggi visitare l’interessante “Museo delle Armi, Armature e Strumenti di Tortura” con una collezione di armi da taglio e da fuoco, sciabole decorate e strumenti di tortura provenienti da tutta Europa.

Cosa vedere sull'isola di Ischia
Nel Comune di Forio poi, si trova la bella e singolare Chiesa del Soccorso, dedicata a Santa Maria della neve, risalente al 1864. È interamente bianca, e situata a picco sul mare, che la circonda per tre lati. La si raggiunge tramite una doppia scalinata decorata con maioliche del ’700, raffiguranti Santi e scene della Passione di Cristo.

L’Isola d’Ischia inoltre, non è famosa solo come centro turistico internazionale, perché è anche una tra le più importanti stazioni termali d’Italia. La sua origine vulcanica, (anche se i suoi vulcani sono spenti ormai da centinaia di anni), ha dato vita a ben 69 gruppi fumarolici e a 29 bacini idrotermali sparsi su tutto il territorio. Sono tante le strutture termali attrezzate ad accogliere nel miglior modo possibile chiunque desiderasse approfittare delle eccellenti qualità benefiche di queste acque, conosciute tra l’altro, già al tempo degli antichi greci, e successivamente dai romani dell’epoca imperiale.

Sull’isola d’Ischia ci sono anche tantissimi locali, ristoranti, discoteche, disco pub, dove passare delle splendide serate in compagnia, all’insegna del divertimento, e ascoltando della buona musica.

Ischia: isola di misteri, ma non a tavola

Isola d’Ischia, isola di segreti. Infatti negli angoli in ombra di Ischia si nascondono storie fiabesche di tesori segreti, cunicoli sotterranei, spettri e fantasmi, ma per scoprirne il cuore pulsante bisogna andare a Ischia Porto o nella baia di Sant’Angelo.

La prima è dominata dal Castello Aragonese, che sorge su un isolotto collegato alla terraferma da un lungo ponte in muratura (e per questo si chiama Ischia Ponte). Superati il ponte e la rampa scavata nella roccia, si incontra una vera e propria piccola città con tanto di Cattedrale, 14 chiese, il castello fortificato, le prigioni borboniche – dove furono rinchiusi Settembrini e Poerio – e il borgo, che dopo l’eruzione del 1302 e fino al 1500 fu l’unico nucleo abitato dell’isola.

Per molto tempo si pensò (e c’è chi ci crede ancora) che la settecentesca chiesa dell’Immacolata fosse abitata dagli spiriti, poi vennero scoperte le fenditure nella cupola da cui entravano gli uccelli per nidificare. Da brividi è anche il secentesco cimitero delle Clarisse, nelle viscere della terra e con un gusto per il macabro che non ha uguale in alcun altro luogo sacro.

A riscatto di quelle tenebre, oggi si può però soggiornare in un’ala del convento (Albergo II Monastero, tei. 081992435), in camere ricavate dalle antiche celle. Con panorama mozzafiato sull’intero Golfo di Napoli e sulle sue isole. Ischia è dunque mare e sole, ma anche mistero e brivido. Il tutto da scoprire e “condire” con i gustosi piatti della cucina locale. A Ischia mangiare bene non è una scommessa, ma una certezza.

Il tour goloso comincia con la prima colazione con bontà come il cornetto o la torta ischitana. A mezzogiorno le taccozzette o il fritto di paranza sono i piatti da preferire. E per secondo il coniglio all’ischitana e la frittura di pesce misto. E poi tutto quanto offre la buona scuola gastronomica napoletana.

I segreti dell’isola d’Ischia

Nell’isola di Ischia si nascondono storie fiabesche di tesori segreti, cunicoli sotterranei, spettri e fantasmi, ma per scoprirne il cuore pulsante bisogna andare a Ischia Porto o nella baia di Sant’Angelo.
La prima è dominata dal Castello Aragonese, che sorge su un isolotto collegato alla terraferma da un lungo ponte in muratura (e per questo si chiama Ischia Ponte).

Superati il ponte e la rampa scavata nella roccia, s’incontra una vera e propria piccola città con tanto di Cattedrale, 14 chiese, il castello fortificato, le prigioni borboniche – dove furono rinchiusi Settembrini e Poerio – e il borgo, che dopo l’eruzione del 1302 e fino al 1500 fu l’unico nucleo abitato dell’isola.

Per molto tempo si pensò (e c’è chi ci crede ancora) che la settecentesca chiesa dell’Immacolata fosse abitata dagli spiriti, poi vennero scoperte le fenditure nella cupola da cui entravano gli uccelli per nidificare. Da brividi è anche il secentesco cimitero delle Clarisse, nelle viscere della terra e con un gusto per il macabro che non ha uguale in alcun altro luogo sacro. A riscatto di quelle tenebre, oggi si può però soggiornare in un’ala del convento (Albergo Il Monastero), in camere ricavate dalle antiche celle.

Ma Ischia è anche la Mortella, che è una delle sorprese più originali dell’isola. Un capolavoro paesaggistico e botanico, nella villa che fu del musicista inglese William Walton. Con specie floreali e arboree provenienti da tutto il mondo tropicale, tra cui la superba Victoria amazonica. A disegnarlo fu il paesaggista Russell Page: 15mila mq, un tempo cava di pietre e oggi paradiso verde.In un crescendo tra piccoli ruscelli, fontane e uccelli si entra in una serra con la più fitta raccolta di orchidee, si sale verso la Cascata del coccodrillo e poi si va al Tempio del sole fino alla riposante Casa Thai, piena di fiori di loto.

Ischia, isola verde in un mare azzurro

Per una vacanza salutare, un periodo di meritato riposo o semplicemente per trascorrere un week-end in spensieratezza cosa c’è di meglio che un tuffo nelle acque di Ischia?!

Ischia appartiene al gruppo delle isole flegree, generate da possenti vulcani sottomarini che comprendono Ischia, Precida e la disabitata Vivara. L’isolaemerge davanti al golfo di Napoli, ed è una delle perle incastonate nel mare che lambisce la Regione Campania.

Offre così innumerevoli occasioni per dedicarsi alle escursioni tra Positano, Amalfi, Sorrento, Capri, Precida, Ponza e Ventatene. La stessa Ischia offre tanto con owiemente l’indiscussa sosta nel porticciolo di Sant’ Angelo vero e proprio paradiso terrestre.

Ciò che più colpisce, osservando l’isola, è il verde che si sussegue con diverse sfumature e che caratterizza la morfologia dell’intero territorio la macchia mediterranea, ad esempio, trova qui una sua collocazione ideale grazie alle condizioni microclimatiche estremamente favorevoli, che ne hanno permesso lo sviluppo e la conservazione.

L’isola è una meta di vero relax e piacere per questo è da apprezzare e vedere con i propri occhi, Ischia perla del Mediterraneo, sempre e a chiunque. Provare per credere!