MAMbo: ultimi eventi 2011
Il Museo d’Arte Moderna di Bologna (MAMbo) continua a proporre per questo ultimo scorcio del 2011 una serie di mostre ed eventi dedicati agli amanti dell’arte contemporanea. Tra questi ultimi avvenimenti troviamo per mercoledì 7 dicembre la conclusione di “Archeologia del 6000″. Reperti dalla contemporaneità, la mostra didattica realizzata dal Dipartimento educativo del MAMbo con gli studenti del primo anno del corso di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Come archeologi del 6000 gli studenti hanno raccolto oggetti della nostra quotidianità, li hanno catalogati per poi mostrarli nella loro nuova identità. In questi mesi la visita alla mostra è stata l’inizio di diversi percorsi laboratoriali rivolti a bambini e ragazzi. L’ingresso è libero. Ma non finisce qui.
Al MAMbo infatti continua fino al 26 dicembre Arte povera 1968, che ha aperto la rassegna Arte Povera 2011 e, prendendo spunto dall’esposizione storica tenutasi alla Galleria de’ Foscherari di Bologna, offre una peculiare lettura delle origini dell’Arte povera e dello specifico filone legato all’editoria.
Vengono presentate al pubblico alcune delle opere esposte durante la mostra del 1968 e altre che testimoniano dell’attività svolta dagli artisti negli anni, cui si aggiunge una selezione – a cura di Giorgio Maffei e Corraini Edizioni – di materiali editoriali concernenti il movimento e i suoi contributi linguistici. Inoltre fino al 26 dicembre 2011 il MAMbo ospita “Italia”, un progetto inedito di Mili Romano appositamente realizzato per gli spazi della Collezione Permanente.
Il lavoro, articolato nella proiezione di un’opera video e di una azione-perfomance entrambi intitolati Italia,conclude idealmente il ciclo di iniziative promosse dall’Istituzione Galleria d’Arte Moderna di Bologna in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione dell’Unità d’Italia. Con questo lavoro, Mili Romano propone una le vicende della Repubblica Italiana.
L’artista interpreta il difficile processo di disegnare e mantenere l’unità del paese rappresentando un allegorico movimento di mani intente a un gioco che ricombina incessantemente le diverse regioni geografiche. fino al 18 dicembre, ogni giorno alle ore 15.30, l’artista, seduta su una sedia appartenuta ai nonni, leggerà per qualche minuto alcune pagine di letteratura italiana.
Durante l’assenza dell’artista, potranno alternarsi nella lettura le voci di tutti coloro che spontaneamente vorranno intervenire, secondo un modello di partecipazione collettiva che Mili Romano pratica e incoraggia da anni.