L’ Aventino dell’ Abruzzo, tutto da scoprire



In questi giorni turbolenti per la politica nazionale si è spesso parlato di “Aventino” (inteso come una dei colli romai che ha fatto da scenario a vicende storiche). Ma l’Aventino è anche una terra generosa, pedemontana, disseminata di piccoli borghi, contrade e casolari che la caratterizzano, collocata nel cuore dell’Abruzzo.
Nella moderna accezione, possiamo affermare che il comprensorio territoriale indicato con il toponimo Aventino, inizi proprio lungo il corso del ruscello Rio Secco, che delimita il confine tra il Comune di Aitino e quello di Casoli.L’occhio subito cade sul centro storico di Casoli sul quale domina l’antico castello Masciantonio rilevando una straordinaria compattezza di case, palazzi, vicoli, piazze, ripide scalinate e porticati.

In quella zona, il territorio già descrive il preludio di una montuosità aspra e suggestiva. Il paesaggio a valle è intensamente coltivato, ma salendo verso l’interno i caratteri della montagna prendono il sopravvento lasciando l’animo completamente pervaso da una sensazione di meraviglia e di incanto.

Il fiume Aventino è un elemento determinante del paesaggio, ma il suo alveo è pressoché inaridito da una cronica mancanza di acqua. Ai margini della valle si trovano molte località caratteristiche come Farà San Martino, perla dell’Aventino, paese della pasta, con il suo attraente centro storico formato dai rioni di Terra Vecchia e San Pietro, con la parete della Maiella che discende a picco sul paese, con le Gole di San Martino e i suoi ruderi dell’Abbazia di San Martino in Valle riportati alla luce di recente per iniziativa dell’Amministrazione comunale.

Pochi chilometri più in là c’è Lama dei Peligni, antico e laborioso centrò la cui stupenda Chiesa intitolata ai Ss. Nicola e Clemente (sec. XVI).
Seguendo l’itinerario della statale Frentana, s’incrocia la celebre grotta del Cavallone o della Figlia di lorio, che ricade a cavallo tra Lama dei Peligni e Taranta Peligna: luogo magico che merita un’escursione.

A Taranta Peligna non si transita senza visitare le Acque Vive, altro luogo dove la natura offre al visitatore uno spettacolo unico. Falena è l’ultimo comune della provincia di Chieti, presidio posto alle porte della celeberrima piana delle Cinque Miglia, che possiamo idealmente considerare il confine estremo dell’Aventino. Una menzione a parte meritano i vari musei situati nei comuni dell’Aventino: a Lama dei Peligni il museo giardino botanico e il museo naturalistico archeologico; a Falena il museo geopaleontologico; a Farà San Martino il museo naturalistico.

Anche nell’Aventino dobbiamo segnalare la presenza di un lago artificiale, comunemente detto “di Casoli” incastonato in un paesaggio che sembra fermo nel tempo e nello spazio.
Insomma l’Abruzzo ha ancora angoli di paradiso…tutti da scoprire!