I grandi Parchi della Sicilia e l’aree protette

Gole dell'Alcantara

Gole dell’Alcantara

La soluzione forse più gettonata per promuovere il binomio “Sicilia vacanze” è di solito quella balneare, legata in qualche modo allo splendido mare dell’isola e alle mete che offrono spiagge, acque cristalline e movida notturna.

Un’idea sicuramente differente ma altrettanto allettante è quella di attraversare il territorio siciliano a partire dai suoi Parchi naturali, che offrono scenari stupendi e un contatto con la natura emozionante.

La Sicilia possiede sostanzialmente quattro grandi aree divenute Parchi Regionali:

  • il Parco Fluviale dell’Alcantara;
  • il Parco Naturale dei Nebrodi;
  • il Parco Naturale delle Madonie;
  • il Parco Naturale dell’Etna.

Il primo prende il nome dal fiume che lo attraversa, uno dei più importanti della Sicilia, che nasce dai monti Nebrodi e scorre per circa 50 km.

Il territorio è caratterizzato da un susseguirsi molto suggestivo di cascate, laghetti, e le famose “gole”, che giungono fino a Motta Camastra dove si trova la “Grotta dei Cento Cavalli”, l’unica di scorrimento vulcanico.

Il Parco dei Nebrodi offre un paesaggio montagnoso che si estende per 70 km, con cime che sfiorano i 2000 metri, ampie vallate e una ricchissima vegetazione.

Per visitarlo si può anche scegliere di soggiornare in un bed and breakfast Palermo, città che dista pochi km dal parco.

Gli itinerari percorribile consentono tre scelte:

  • la “Dorsale dei Nebrodi”, che interessa principalmente gli ambienti altomontani;
  • il “Sentiero delle Sorgenti”, attraverso i punti da cui sgorgano ancora oggi i principali fiumi, passando per laghi, ruscelli e gran parte del demanio foreste;
  • le “Rocche del Crasto”, formazione rocciosa risalente al mesozoico con rocce di colore bianco, rosa, talvolta persino con sfumature verdi e rosse.

Il Parco delle Madonie è ricco di una biodiversità eccezionale, con esemplari di volpe rossa, lepre italica, cinghiali, daini e una vegetazione ricchissima.

All’interno si trova anche il “Geopark”, di cui in Italia se ne contano solo quattro. Comprende musei, attività scientifiche anche a livello internazionale e siti geologici di incredibile rarità.

Infine, il Parco dell’Etna, dominato da quel fenomeno naturale che offre spettacoli mozzafiato, panorami magici e sentieri attraverso il vulcano in attività più grande d’Europa. Gli itinerari sono pensati per tutti, da coloro che amano il brivido e il trekking ai principianti che non vogliono perdere la possibilità di vivere un’esperienza al limite con la fantasia.

Ecco una galleria fotografica

 

L’ Area naturale marina protetta Capo Gallo – Isola delle Femmine

 

Isola delle Femmine

Isola delle Femmine

L’Area naturale marina protetta Capo Gallo – Isola delle Femmine è un’area marina protetta della regione Sicilia istituita nel 2002.

La riserva comprende una area complessiva di circa 2.173 ha, suddivisi in zona A, B e C in rapporto ai diversi livelli di protezione. Vediamole insieme:

* La zona A (77 ha), zona di massima protezione in cui è vietata sia la balneazione che l’accesso ai natanti, comprende due tratti di mare localizzati rispettivamente nel settore nord-occidentale e nord-orientale dell’Isola delle Femmine e ad ovest di Capo Gallo.

* La zona B (242 ha) comprende tre aree, due delle quali circostanti le due zone A, la terza situata tra Punta Catena e Punta Matese, nelle quali è possibile la balneazione ma l’ancoraggio dei natanti è consentito solo tramite le apposite boe predisposte dall’ente gestore.
* La zona C (1.854 ha), di riserva parziale, comprende la restante parte di mare all’interno del perimetro dell’area marina protetta, all’interno della quale la balneazione e l’accesso dei natanti sono liberi.