Le coste siciliane e il Parco dell’Etna



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La Sicilia vanta il primato delle coste più suggestive d’Italia. Ad esse si sono ispirati nei secoli poeti e navigatori che le hanno viste a volte come luogo di selvezza e porto sicuro, a volte come luogo per ambientare racconti fantastici. Le coste che segnaliamo in particolare sono quelle tra Eloro e San Lorenzo. Questa fascia costiera è occupata da acquitrini salmastri chiamati Pantani di Vendicati. Non lontano è Eloro, antico centro del VII secolo a.C. caratterizzato dalle mura turrite del VI secolo a.C.

Nella zona meridionale si trovano il santuario di Demetra e i resti di un Teatro. Fuori delle mura, si erge la colonna Pizzuta, monumento funerario di età Ellenistica. Recenti scavi hanno portato alla luce, in località Caddeddi, la villa romana del Teliaro, del IV secolo d.C.
Proseguendo sul litorale si giunge a Marzameini.

Scendendo nella parte più estrema della Sicilia si scorge Porto Palo di Capo Passero, noto per le sue spiagge battute dal vento africano. Girato il Capo delle Correnti si costeggiano il Pantano Longarini e il Pantano Cuba, specchi d’acqua residui, fino ad arrivare a Pozzallo, graziosa cittadina di mare sovrastata da una suggestiva torre trecentesca.
E poi non bisogna dimenticare che nel maggio 1981 una legge della Regione Sicilia ha decretato l’istituzione del Parco Naturale dell’Etna, che include l’area centrale della montagna.

Per visitarne le bellezze naturali ci sono diversi itinerari. Tra questi consigliamo una splendida strada panoramica che parte da Catania verso Fiume-freddo, prosegue prendendo la via per Adrano e si conclude ancora a Catania. Lo stesso itinerario si può seguire a bordo della ferrovia circumetnea. Interessante, sul rilievo dei Pizzi Deneri, sorge un moderno e attrezzato Osservatorio vulcanologico, dove si gode un meraviglioso panorama. Da qui l’ascensione continua, con l’accompagnamento delle guide alpine, fino al cratere centrale.

Ovviamente la Sicilia ha tanto altro da far conoscere e le poche informazioni qui date non sono sufficienti per comprendere appieno le risorse, naturali e artistiche, di cui la regione dispone. Perciò l’unica cosa da fare è…viaggiare!