Leuca piccola (Santa Maria del Belvedere), i pellegrini e la Finibus Terrae

Leuca piccola (Santa Maria del Belvedere), i pellegrini e la Finibus Terrae

Nel Salento esistono posti amati e conosciuti da tutti, basti pensare alle località come Gallipoli o Otranto o Leuca. Ma proprio intorno a quest’ultima esistono altre realtà altrettanto interessanti dal punto di vista turistico e naturalistico, ma che sono invece pressoché sconosciute ai più.

Ci riferiamo ad esempio al complesso monumentale di Santa Maria del Belvedere, che era un luogo di sosta e ristoro lungo la “Via dei Pellegrini” ossia un antico tracciato che conduceva al Santuario della Madonna di Leuca.

 

La struttura è stata edificata a cavallo dei secoli XVII e XVIII, in un periodo di massimo splendore del pellegrinaggio mariano. La Chiesa presenta un imponente porticato in stile neoclassico, a tre arcate sostenute da pilastri e colonne dorìche, con due lapidi in pietra leccese, che esortavano il pellegrino a pregare e onorare la Vergine.

Le pareti interne conservano una decorazione pittorica settecentesca, di pregevole fattura. Nella Sacrestia, oltre ad una piccola “pila” contenente l’acqua per le abluzioni sacre, vi sono due confessionali ricavati nella roccia.

Una scalinata, anch’essa scavata nella viva roccia e ubicata a breve distanza dall’edificio sacro, conduce nell’ampio e largo ipogeo.
Al suo interno diverse cuccette per i pellegrini erano state ricavate nei depositi tufacei. Due profondi pozzi, che garantivano acqua potabile fresca ed in abbondanza, si rinvengono al fondo ed al margine di un corridoio lungo più di 50 metri.

Altri ambienti, che sorgevano in superficie, garantivano l’accoglienza dei pellegrini e degli animali al loro seguito. Rifugi e magazzini per le merci, naturalmente, favorivano il commercio dei beni di prima necessità.

Una lapide, testimone di un’antica e non più esistente locanda, reca incise 10 P che rinviano alla celebre massima: Parole Poco Pensate Portano Pena, Perciò Prima Pensare Poi Parlare.

L’imponenza del complesso traeva in inganno molti pellegrini, che pensavano di aver già raggiunto il Santuario di Finibus Terrae, in realtà ancora distante qualche chilometro.

Questo luogo è conosciuto anche col nome di “Leuca Piccola” ed è situato nel territorio  del comune di Barbarano del Capo, ed è uno fra i santuari più antichi del mondo perché questo territorio non solo era il punto più vicino alla Terra Santa ma rappresentava anche l’ultima tappa che i pellegrini facevano prima di giungere a Santa Maria di Leuca.

La cappella, costruita nel 1685, fu eretta sia per la parte spirituale sia a difesa delle loro vite.

Qui i pellegrini in caso di attacco, attraverso una scala stretta, si rifugiavano nella parte superiore costruita come una torre e a difesa di questa scala era sufficiente la presenza di un soldato.

Oggi entrambe le strutture sono visitabili e a richiesta è possibile anche ottenere una guida, che scrupolosamente e dettagliatamente fornisce al visitatore ogni tipo di informazione.

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Leuca piccola (Santa Maria del Belvedere)
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