La cattedrale di Padova: arte e storia



La cattedrale di Padova  (Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta)  è uno dei luoghi di culto cattolici più belli e importanti al mondo.

La sua storia è lunga e complessa. Eccone le principali fasi di costruzione e ristrutturazione nel corso dei secoli.

La prima cattedrale, edificata dopo il cosiddetto «Editto di Costantino» (313) sorgeva probabilmente nell’area del sagrato attuale, nella zona segnata oggi da una colonna in pietra sormontata da una croce.

Questa basilica (o una sua ristrutturazione) cadde nel famoso terremoto del 1117; ne possono far fede i grossi macigni, giacenti tuttora alla profondità di circa 3 metri, al lato est del sagrato, e ritrovati ancora nel 1874 nel tentativo di innalzare un monumento ai canonico Francesco Petrarca.

Tuttavia, già agli inizi dell’anno mille, nel sito del duomo attuale, era stata innalzata una nuova cattedrale, consacrata dal vescovo padovano Ulderico nel 1075 e anch’essa danneggiata dal terremoto del 1117, che ne fece crollare il soffitto.

Per la cattedrale del 1075, ristrutturata nelle sue navate laterali all’epoca del vescovo Stefano da Carrara (fine del Trecento), già si pensava, nella seconda metà del Quattrocento, a una sua riedificazione iniziando dal presbiterio.

Nel 1551 il Capitolo cattedrale approvava il progetto di Michelangelo ( un Gozzetto probabilmente ligneo del presbiterio) sostitutivo di un disegno del Sansovino.
La prime pietra della nuova cattedrale fu benedetta e posta nelle fondamenta il 6 maggio 1522 dal card. Francesco Pisani. Il presbiterio veniva solennemente inaugurato dal vescovo di Padova Federico Corner il 14 aprile 1582.

I lavori di completamente del progetto proseguirono con alterne vicende sino al 25 agosto 1754, giorno nel quale la cattedrale venne dedicata solennemente all’Assunta. In antecedenza era stato costruito il transetto sinistro (1647), mentre quello destro poteva venire ultimato, anche per la profonda devozione di S. Gregario Barbarigo verso l’Eucarestia, alla fine del Seicento.

In ottemperanza alle norme suggerite dal Concilio Ecumenico Vaticano Secondo (in particolare dalla Costituzione sulla Sacra Liturgia) si poneva il problema dell’adeguamento del presbiterio della cattedrale.

E pertanto nell’ambito della Commissione Diocesana d’Arte Sacra, per disposizione dell’Ordinario diocesano, veniva scelta un’equipe di quattro architetti (E. Barato, A. Ruffatto, B. Stocco, G. Visentin) che, dopo un accurato studio approvavano un progetto di massima e quindi un dettagliato progetto esecutivo.

La Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Veneto Orientale, nella persona del Soprintendente arai. Guglielmo Monti, lo approvava in data 20 settembre 1994.

Successivamente la stessa Soprintendenza, il 24 ottobre 1996, esprimeva parere favorevole anche al restauro della Cappella di S. Gregario Barbarigo, nella ricorrenza del terzo centenario della sua morte.

Oggi la cattedrale di Padova è tornata al suo antico splendore grazie ad ulteriori interventi di recupero.

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