La Pietà di Michelangelo, arte sublime made in Italy



Una delle opere al mondo più conosciute è importanti è La Pietà di Michelangelo (1498), che si trova in San Pietro a Roma. Non solo per il suo valore, ma per l’importanza che tutta l’opera del Buonarroti ha per la storia dell’arte. Gesù morto, tenuto in braccio da sua madre, è una stupenda sintesi della religione cristiana. Esprime il senso della Passione di Cristo, morto e risorto per la salvezza dell’umanità.

È una scultura che dà veramente la misura del dolore, mentre la sua bellezza prelude alla magnificenza della redenzione. Per Michelangelo, che si diceva scultore per vocazione e pittore controvoglia, l’arte di manipolare il marmo rappresentava il vertice delle creazioni figurative. Per raffigurare Cristo morto e sua madre, momento in cui si compie il destino e il riscatto di tutta l’umanità, Michelangelo non poteva che scegliere la scultura.

La Pietà è stata scolpita quando l’artista aveva solo 23 anni, turbato profondamente da ricorrenti pensieri di morte. Il capo chino della Madonna, le braccia pendenti del Cristo, le pieghe delle vesti: in tutte le linee cadenti del gruppo marmoreo è espressa la morte. Michelangelo credeva, in quegli anni giovanili, che l’arte dovesse essere perfezione formale: questa Pietà testimonia l’ossessione dell’artista per quest’idea.

Più tardi riprenderà lo stesso soggetto nella Pietà Rondanini, opera che esprime invece nel non finito il senso della suprema creazione artistica.
La Pietà è oggi ancora più di prima opera da osservare e contemplare, vista anche la sua collocazione, vicinissima al corpo del Beato Papa Giovanni Paolo II, meta di pellegrinaggi continui.