Lago di Garda: un viaggio tra Catullo e il buon vino

Il Lago di Garda è il lago più grande e più affascinante d’Italia. Vi si affacciano ben tre regioni e ne traggono sostentamento e beneficio centinaia di migliaia di cittadini, che in queste zone vivono e lavorano. Il turismo ovviamento è la prima fonte di sostentamento, e non potrebbe essere diveramente, viste le “perle” che impreziosiscono questo lago. Un itinerario interessante è quello che parte dal basso Garda veronese, ed esattamente dalla ‘bresciana’ Sirmione, luogo legato al ricordo di Catullo e tra i più belli e suggestivi del lago.

Al nucleo antico (pedonale) si entra oltrepassando la scenografica Rocca scaligera (sec. XIII), interamente cinta dalle acque, con torri, mura merlate, ponte levatoio e una rara darsena fortificata. Il paese è un susseguirsi di vicoli e piazzette fitto di caffè, gelaterie, boutique, negozi di artigianato.

Nei pressi del centro abitato si incontra lo stabilimento delle celebri terme, mentre sulla punta della penisola si stende l’area delle grotte di Catullo, con ruderi di un’imponente villa romana di età imperiale.

Da Peschiera si arriva a Lazise, dominata dalla possente mole del Castello scaligero, con mastio e torri, cui si salda la cerchia quasi completa di mura medievali che racchiude il paese: il porticciolo, la chiesetta di S. Nicolò, romanica, il basso edificio cinquecentesco della Dogana veneta, il lungolago costituiscono la splendida veduta del centro. Da Lazise comincia il tratto panoramico della litoranea.

A Cisano, con l’elegante romanica pieve di S. Maria, il Museo dell’Olio ricorda che siamo nelle terre dell’olio gentile del Garda. Bardolino, è nome del paese ma anche del vino, chiaro e leggero, prodotto da uve in prevalenza di tipo Corvina e Rondinella, perfetto per la gastronomia locale.

A Bardolino da non perdere è la visita al Museo dell’Olio d’Oliva, che documenta un’antica tecnologia e propone nuovi prodotti e al Museo del Vino-Cantina Fratelli Zeni.