Il caffè italiano del Trentino



E’ un caffè espresso di montagna, rigorosamente made in Italy. Infatti la sua origine è un paesino a 1,200 metri di altezza tra l’Alto Adige e il Trentino, Il suo nome. ormai divenuto famoso, è Caffè di Anterivo e nasce da un lupino (il pilosus) che da giugno a settembre, con la sua fioritura, colora le terre della provincia di Bolzano. E’ utilizzato e venduto dai contadini della zona fino al primo dopoguerra, rischiava dì scomparire, pur rappresentando un pezzo della memoria storica degli abitanti del paese, che a questa coltivazione avevano in parte affidato le proprie fortune economìche.

Oggi, grazie ai pochi semi custoditi da alcune donne, il lupino autoctono – dal quale nasce questo «caffè non caffè» – è nuovamente coltivato. Una volta raccolto, sì tosta dolcemente, si macina e si utilizza per la preparazione di due diverse miscele: una in purezza, l’altra con il 20 per cento dì orzo.

Anticamente utilizzato anche per curare le mucche affette da disturbi digestivi, questo espresso alternativo è povero di sostanze stimolanti, completamente privo di caffeina e, a detta di chi è tornato a berlo in tazzina, come sapore non ha nulla da invidiare a un buon caffè, Ma questo lupino è ottimo anche per fare la birra, non solo il caffè.

II birrificio artigianale della vicina Val di Fìemme ha recentemente iniziato a produrre una birra che, oltre al malto d’orzo e al luppolo, contiene il lupino coltivato ad Anterivo, che dona alla bevanda un piacevole profumo floreale, con qualche accenno di frutta. Il gusto ricorda la nocciola e il cacao, con un aroma di caffè davvero unico e inconfondibile.