Cosa vedere e cosa fare a Rovigo

Cosa vedere e cosa fare a Rovigo


Un giro in città: un itinerario di un giorno

Rovigo, capoluogo di provincia del Veneto, è situata in pianura fra l’Adige ed il Po. La città è di origine romanica ed allora aveva il nome di Rhodigium.

Dopo la caduta dell’Impero Romano Rovigo si salvò dalle invasioni Barbariche grazie alle paludi che la circondavano.

Così nel XI secolo il Vescovo di Adria fece di Rovigo il più forte centro del Polesine. Dal 1194 al 1482 la città fu governata ininterrottamente dagli Estensi, signori di Ferrara. Passò quindi alla Repubblica Veneta.

In questo periodo, che fu il più splendido della sua vita, Rovigo si liberò definitivamente dagli acquitrini che la cingevano.

Si ingrandì e si abbellì di palazzi e di chiese. Dal 1797 subì il dominio dei Francesi e poi quello degli Austriaci.

Nel 1866, finalmente, la città venne liberata e riunita all’Italia. Oggi Rovigo è caratteristica per le sue torri, i suoi campanili, le sue antiche piazze. Inoltre è un importante centro agricolo ed industriale, in continuo sviluppo.

Nel centro della città c’è la Piazza Vittorio Emanuele II. Notiamo qui, oltre al marmoreo monumento dedicato al Re Galantuomo, la Colonna con il Leone di San Marco, simbolo della Serenissima, di cui Rovigo fu fedele alleata per molti secoli.

Quel palazzo laggiù, affiancato da una bella torre settecentesca, è il Municipio, un tempo detto Loggia dei Notai.

Alla sua sinistra c’è il Palazzo Roncale, uno dei più imponenti monumenti della città, opera di Sammicheli.

Sugli altri lati della piazza sorgono il Palazzo Roverella ed il Palazzo dell’Accademia dei Concordi.

Quest’ultimo è sede di due importanti Biblioteche e di una Pinacoteca in cui si possono ammirare opere di gran valore di noti pittori veneti come il Piazzetta, il Longhi, il Giambellino ed il Tiepolo.

Attraversato, quindi, il vicino Corso del Popolo, che percorre da un lato all’altro la città, deviamo a destra in Piazza Matteotti, con due belle torri pendenti.

Queste due torri sono la Torre Donà, una delle più alte d’Italia, e la Torre Mozza che costituiscono, insieme alle vicine Mura, i resti del castello costruito mille anni fa a difesa della città degli assalti degli Ungheri.

Poco lontano da Piazza Matteotti sorge il Duomo, dalla facciata in mattoni rimasta incompiuta. Tornati dall’altra parte di Corso del Popolo ci aspetta la Chiesa della Beata Vergine del Soccorso di forma ottagonale.

Poi troviamo la Chiesa di San Francesco che conserva i resti dell’antica costruzione e racchiude pregevoli opere di pittori ferraresi. Infine troviamo la pittoresca Porta di San Bortolo a forma di torre ed adorna di stemmi.

Concludiamo la nostra visita a Rovigo con una passeggiata che ci porterà al bel Seminario Vescovile con una ricca Biblioteca ed un Museo.

Chiesa della Rotonda Rovigo

Chiesa della Rotonda CC BY-SA 3.0, Fonte

 

Eventi culturali ed enogastronomici

Accademia dei Concoredi, Palazzo Roverella e la pittura del ‘700

bortoloniNel cuore della città di Rovigo troviamo l’Accademia dei Concordi, fondata nel 1580 da Gaspare Campo. Questa Accademia deve il suo nome alla consensio intellettuale dei suoi componenti, cultori appassionati di musica e di letteratura.

L’ottocentesco palazzo che la ospita, opera di Sante Baseggio (1814), conserva incunaboli, manoscritti e codici patavini oltre a opere pittoriche di notevole interesse.
La Pinacoteca, allestita con moderni criteri museali, si anima a partire dalla serie di ritratti, commissionati dagli accademici ai maggiori pittori Veneti del Settecento e si arricchisce poi delle donazioni fatte nei decenni seguenti dei conti Silvestri (1876), del conte Nicolo Gasili (1883) e di Albano Gobetti (1901).

Madonna col Bambino, Jacopo da Valenza, Veneto

Madonna col Bambino, Jacopo da Valenza, Venetofoto di Jacopo da Valenza (Pubblico dominio)

La pittura veneta è testimoniata da alcuni dei più rappresentativi capolavori elaborati dal XV al XVIII secolo; ne sono esempio l’ancona con Storie di S. Lucia di Quirizio da Murano, la Madonna col Bambino e il Cristo portacroce di Giovanni Bellini, la Vanitas di Jan Gossaert, la Flagellazione di Palma il Vecchio. Seguono la Morte di Cleopatra di Sebastiano Mazzoni. S. Rocco di Giovan Battista Pittoni, il ritratto dell’umanista Antonio Riccobono di Giambattista Tiepolo e l’Autoritratto di Rosalba Carriera.

Il ricompattamento della separata collezione Silvestri è avvenuto nel 1982 con l’affidamento delle 200 opere appartenute alla Pinacoteca del Seminario Vescovile. Nel prospiciente Palazzo Roverella molte di queste collezioni trovano da qualche anno migliore sistemazione e convivono con quelle dei maestri contemporanei e con le raccolte archeologiche. Proprio questa sede, cioè Palazzo Roverella, ogni anno si tiengono diversi importanti eventi.

Nel 2010 venne allestita una mostra dedicata alla pittura del ‘700 nel Veneto che scopre capolavori dei grandi maestri e che riscopre, facendolo conoscere al grande pubblico, l’artista di origine rodigina Mattia Bortoloni.
La mostra venne curata da Alessia Vedova ed promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, dall’Accademia dei Concordi e dal Comune di Rovigo e presentava una selezione mozzafiato di magistrali opere dei Tiepolo, Piazzetta, Pellegrini, Ricci, Balestra e altri “titani” del Settecento veneto, accostandoli per la prima volta ad una accurata selezione di opere mai viste del Bortoloni.

Informazioni, prenotazioni, didattica, laboratori, pacchetti per visite riservate ad associazioni o aziende:
Pinacoteca di Palazzo Roverella.
Tel.  0425.460093
Cell. 348.3964685
Fax  0425.27993
info@palazzoroverella.com
www.palazzoroverella.com

Festa della Zucca

Locandina festa della Zucca 2016

Locandina festa della Zucca 2016foto di sito http://www.manifestazionivenete.it

A Melara, la Signora delle cucurbitacee per forma, colore, bellezza e sapore saprà catalizzare su di sè l’attenzione di migliaia di curiosi e buongustai. Grazie all’esperienza e alla professionalità delle infaticabili massaie della Pro Loco, custodi di una fra le ricette più antiche e preziose della gastronomia locale: il Tortello di Zucca.

 

Oltre ad essere uno straordinario tripudio di sapori in grado di soddisfare le esigenze dei palati più raffinati, la Festa della Zucca  è sempre più espressione di solidarietà verso associazioni locali, ma anche cultura, promozione del territorio, solidarietà e sincera amicizia con il volontariato dei paesi limitrofi.

Durante la Serata UNPLI, le Pro Loco della Provincia di Rovigo potranno mettersi in mostra nel migliore dei modi, proponendo al grande pubblico i piatti caratteristici del Polesine. Certamente è un appuntamento culinario imperdibile per gli amanti della cucina tradizionale e per quei turisti che hanno deciso di viaggiare in modo originale, seguendo il filo della genuinità e dei sapori di una volta. E’ particolarmente attesa, infine , l’incoronazione del nuovo “Re Zuccone del Polesine” nell’ambito del Concorso Zucca Gigante e non mancano ogni anno le Sculture di Zucca realizzate da abili intagliatori di cucurbitacee, professionisti e non, provenienti da tutt’Italia.

Birra Nostra a Novembre

Birra Nostra – esposizione delle Birre Artigianali d´Italia” : l’evento fieristico che interessa l´area del nord-est è ideato e organizzato da Officina Eventi, in collaborazione con Slow Food del Veneto;
Anche quest’anno la fiera ospiterà le aziende produttrici italiane di birra artigianale e le aziende produttrici di settore del comparto che ruota intorno al mondo della birra; giusto per intenderci collezionisti, produttori di materie prime e di impianti per birrifici.


La fiera dura normalmente tre giorni, e come in ogni fiera che si rispetti non manca un ricco programma tra cui momenti dedicati alla degustazione. Nel 2008 la guida di questi percorsi era Lorenzo “Kuaska” Dabove, consulente scientifico della Fiera ed esperto di livello mondiale. Oltre a Dabove ricordiamo nella medesima edizione anche Teo Musso del Birrificio Le Baladin e da Fabiano Toffoli di 32 Via dei Birrai.
Non solo degustazioni, ma anche un programma culturale fatto di convegni, talk show, readings, e occasioni di intrattenimento e spettacolo che animeranno la fiera: musica, comicità, giochi di società e tornei di freccette.
Se si parla di birra si parla anche di gastronomia: in questa edizione il programma gastronomico prevede omaggi ai piatti tipici della cucina polesana, che si potranno degustare tutti i giorni all´interno della Fiera.

La Fiera delle Parole

Chiudersi la porta alle spalle ed entrare in un mondo popolato da libri e fumetti, melodie, colori e sogni, in cui può accadere, come nell’edizione del 2008, che il magistrato Gherardo Colombo parli di legalità affiancato da Claudio Bisio, che Paolo Giordano e Benedetta Cibrario incontrino i propri lettori in un salotto dal clima familiare, che Andrea De Carlo presenti il suo ultimo libro sulle note esotiche delle tablas, che Gian Antonio Stella si confronti con Flavio Oreglio, e molto altro ancora

La Fiera delle Parole è un festival che si svolge a Rovigo ogni anno ideato e organizzato dall’associazione Cuore di Carta, con la collaborazione della Regione Veneto, Provincia di Rovigo, Comune di Rovigo e Parco Regionale del Delta del Po, con un interessante calendario che riserva nomi tra i più autorevoli del panorama letterario e culturale italiano. L‘appuntamento regala una serie di incontri di approfondimento con scrittori, giornalisti, docenti universitari, imprenditori, magistrati, artisti. Qualche nome: Marco Travaglio, Gherardo Colombo, Dacia Maraini, Andrea De Carlo, Umberto Galimberti, Roberto Vecchioni, Lilli Gruber, Oliviero Beha, Carlo Lucarelli, Giulietto Chiesa, Domenico Gallo, Daniela Padoan, Natalino Balasso, Flavio Oreglio, Silvano Agosti, Mario Zanot, Leandro Barsotti.La Fiera delle Parole

Per tutti gli amanti della lettura poi, sono presenti due grandi zone “librerie”, quella dei Lettori e quella dei Ragazzi.
La Libreria dei Lettori è ospitata in una sala di circa 700mq e raccoglie oltre cento editori. Per la Libreria dei Ragazzi, 400mq e trenta case editrici. In più, la Libreria di Cuore di Carta con tutti i libri degli autori presenti in fiera.

Tra una presentazione e una sosta al “Caffè letterario”, salotto dove autori, poeti e musicisti si avvicendano, c’ è anche lo possibilità di visitare delle mostre.

Ospite d’onore nella seconda edizione del 2008 fu il fumettista Sergio Staino – disegnatore del logo della Fiera – che proprio in questa occasione presentò il libro Il Mistero Bonbon.
E poi mostre di pittura e scultura e proiezioni di corti e documentari.

Infine, non poteva mancare la possibilità di gustare le prelibatezze del Delta del Po nel ricco buffet preparato dagli studenti dell’Istituto alberghiero di Adria. E ancora, gli studenti e gli insegnanti del Conservatorio di Rovigo regaleranno i momenti di musica.



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