Personaggi famosi del Molise: Celestino V



Celestino V, Pietro Angeleri, nacque ad Isernia nel 1210 da modesti agricoltori che traevano scarso sostentamento della loro poca terra.

Timido e modesto, si avvicinò presto a Dio e fu benedettino. Non trovò, però, quella infinita pace e quella totale quiete cui aspirava. Si ritirò allora sulle pendici di Maiella. Nel frattempo morì Papa Nicolò IV e non si riusciva a trovare un successore.

Dopo ben due anni Angeleri esortò i Cardinali a trovare un pastore alla Chiesa, pena i castighi divini.

La sua lettera in cui gli esortava fu considerata un segno divino e una commissione di alti prelati fu mandata sulle pendici della Maiella per cercarlo e dirgli che sarebbe diventato il nuovo Papa.

Lui era felice ma gli supplicò di trovare un’altra persona, ma infine pressato dalle loro insistenze accettò. La notizia si propagò rapida ed arrivò alle orecchie del re Carlo di Napoli.

Andò a prendere Pietro, gli fece mettere il manto papale e lo incoronò Papa con il nome di Celestino V.

Fu incoronato nella Basilica di Collemaggio, da lui edificata, il 29 agosto 1294. Però anni di solitudine lo avevano indebolito sia di fisico che di conoscenze e quindi c’era chi se ne approfittava tra principi e prelati.

In poco tempo la vita gli divenne insopportabile e volle tornare alla sua pace. Nella festa di Santa Lucia, il 13 dicembre del 1294, convocò il Concistoro ed ordinò di non essere interrotto per nessuna ragione. Quindi lesse la sua rinuncia al Papato:

“Per umiltà, per debolezza di salute, per difetto di scienza, per ricuperare la pace e la consolazione dell’antico vivere”. Poi, tra la commozione di tutti, depose le insegne papali, si allontanò per un istante e ricomparve poco dopo vestito del suo vecchio saio. Poi se ne andò.

Qualche critico dice che il personaggio a cui Dante allude del Canto IV dell’Inferno come “Colui che fece per viltade il gran rifiuto” era proprio Celestino V.

La Chiesa invece, comprendendo che Celestino aveva fatto il Gran Rifiuto per far in modo che il Papa fosse una persona migliore di lui, lo elevò agli onori degli altari. Così, ritornato Pietro da Morrone ed alla sua vita isolata, visse nella quiete tanto desiderata ancora per due anni. M

orì infatti nel 1296 nella Rocca di Fumone, in Campania.

Le sue ceneri riposano nella Chiesa di Santa Maria di Collemaggio, nell’Aquila, in uno splendido mausoleo che gli fu eretto dalla città della quale è uno dei cinque Santi Protettori. Altri personaggi importanti nativi del Molise sono il politico Zurlo Giuseppe, il letterato storico e politico Vincenzo Cuoco, il generale politico e patriota Gabriele Pepe, il geologo Pilla Leopoldo, il matematico Sannia Achille, il clinico Cardarelli Antonio e il letterato filosofo e critico D’Ovidio Francesco.