Enogastronomia in Italia: ogni regione ha le sue specialità

Negli ultimi anni continua a crescere il turismo enogastronomico in Italia risvegliato dall’interesse verso l’enologia, accompagnato dalla possibilità di riscoprire i sapori dei prodotti tipici apprezzati in tutto il mondo. Ciò testimonia l’unicità del Belpaese con un’offerta in grado di inserirsi perfettamente in un viaggio culturale tra le strade del vino e del gusto: una proposta originale per le vacanze estive promossa anche dal movimento Slow Food e dall’Accademia Italiana della Cucina.

L’Italia infatti, oltre che per le particolari località interessanti da un punto di vista storico-culturale, è un paese ricco di tradizioni e produzioni da conoscere seguendo interessanti circuiti enogaslronomici: i turisti, infatti, oltre ad ammirare i monumenti e le opere d’arte dì una città, hanno la possibilità di visitare le principali imprese e aziende agrituristiche della zona
per avventurarsi in percorsi dove gli odori e i sapori di cibi e vini tipici inebriano i sensi.

Il turismo enogastronorniro si può praticare, per esempio, in Liguria, per conoscere ed assaggiare il rosmarino,
l’olio d’oliva e il basilico, elemento essenziale per la produzione del famoso pesto alla genovese; in Basilicata e Calabria dove vi sono importanti coltivazioni di peperoni, melanzane e delle famose cipolle dolci di Tropea; ed in Sicilia per le profumate coltivazioni di agrumi.

In Puglia, tra olii e vini pregiati, si inseriscono fichi d’india, angurie e meloni (famosi quelli “brindisini”) che allietano le tante sagre e feste paesane estive della regione. Ma in tutte le regioni, da nord a sud dello stivale, esistono percorsi enogastronomici da scoprire e da degustare.