Visitare San Gimignano

Visitare San Gimignano

 

 

La storia di San Gimignano

San Gimignano è un piccolo centro urbano che del fascino antico ha fatto il suo principale biglietto da visita. Ci troviamo in Toscana, in provincia di Siena, in quella che è una meravigliosa regione che ama sorprendere e far innamorare il turista.

A metà strada tra la bellissima Firenze e la più tranquilla Siena, mete di un turismo che non conosce crisi, troviamo il piccolo comune di San Gimignano. Sorge su di un colle a circa 300m, immerso in un paesaggio dalle incantevoli sfumature cromatiche. È impossibile resistere alla seducente bellezza delle colline toscane, che con i loro colori e gli intensi profumi riescono sempre ad abbracciare l’anima del visitatore.

San Gimignano domina la Val d’Elsa, proprio dall’alto del colle che, secondo la testimonianza di antichi reperti, fu abitato già dal periodo etrusco ed ellenistico. Un borgo piccolo, ma che in passato ha avuto grande importanza strategica. Anche se situato a soli 300m di altezza, la posizione collinare permetteva di controllare in modo perfetto l’intera valle, così da garantire la massima sicurezza agli abitanti dell’incantevole e tranquillo borgo. Il nome del comune toscano è stato scelto nel X secolo d.C. per onorare San Geminiano, vescovo di Modena. Quest’ultimo aveva salvato la città da un attacco da parte dei barbari.

A San Gimignano si respira un’aria medievale e tante sono le testimonianze che ci permetto di fare un tuffo in un glorioso passato. Proprio il Medioevo è stato il più florido periodo storico per la città, la quale occupa uno dei punti di maggior importanza per quanto riguarda la celebre Via Francigena. Tappa per i fedeli e punto di riferimento per i commercianti.

Nel 1100 divenne libero Comune, ma è il 1200 il secolo di maggior sviluppo economico della città. I prodotti locali e il pregiato artigianato rappresentavano gli ingranaggi più grandi di questa piccola macchina economica toscana. Ancora oggi il buon cibo e l’arte artigiana, tramandata di generazione in generazione, possono essere considerati come grandi valori economici di questa realtà urbana e di tantissimi altri comuni che si trovano sulle affascinanti colline toscane. Anche se interessata dalle lotte tra guelfi e ghibellini (ricordiamo che questo importante centro urbano della Valle dell’Elsa si trova esattamente a metà strada tra la guelfa Firenze e la ghibellina Siena), la città ha continuato a testa alta il suo incredibile percorso economico e culturale di successo.

Il centro storico si impreziosì con la costruzione di circa 70 torri, simbolo della potenza delle principali famiglie locali, e con altre bellissime opere. Le torri sono oggi il vero simbolo di San Gimignano. A partire dal 1350 circa la città attraversò un periodo buio: la peste e il dominio di Firenze arrestarono la corsa economica e politica del Comune, anche se l’arte e la cultura continuarono ad arricchire la città.

Veduta di  San Gimignano

La medievale San Gimignano e le sue torri (Kevin Poh CC BY 2.0)

Come si presenta San Gimignano oggi? Un borgo antico dal medievale fascino, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 1990. La “città delle belle torri”, così come è stata definita, è oggi una delle mete più gettonate del turismo toscano.

Cosa vedere a San Gimignano: a spasso per le vie del centro

San Gimignano è incredibilmente affascinante.

La straordinaria schiera di torri, che da lontano potrebbero sembrare ciminiere, grandi cipressi o pozzi di petrolio, rappresentano gli accessori di un abito molto particolare, che San Gimignano non smette mai di indossare. Una strana visione, quasi surreale, magica. “È possibile che tante torri siano state costruite così vicine le une alle altre?” Questo il primo pensiero di chi nella bella città toscana si reca. Sì, sono proprio torri, tantissime torri. Vi trovate di fronte ad uno scenario mozzafiato, eccezionale, unico al mondo.

Entriamo in città perché le emozioni non sono certamente finite qui. Passiamo per una delle porte che si aprono nella cerchia delle mura e saliamo ancora per strade silenziose all’ombra di antichi e prestigiosi immobili. Gli edifici aumentano all’improvviso quando si arriva nelle piazze che si aprono nel cuore pulsante della città.

Giungiamo in Piazza della Cisterna che prende il nome dal duecentesco pozzo-cisterna che si trova nel bel mezzo della piazza. Qui, tra le altre, svettano le Torri gemelle degli Ardinghelli.

Maestosa, nella centrale Piazza del Duomo, troviamo la Torre del Palazzo antico del Podestà, detta la Rognosa. Ci sono poi le torri del Palazzo dei Cortesi, la Torre Chigi e la Torre Grossa del Palazzo nuovo del Podestà.

Piazza del Duomo

Piazza del Duomo San Gimignano By gaspa (Flickr) [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

Come non innamorarsi del Duomo, la Collegiata, costruito nel XII secolo. Al suo interno si trovano affreschi di Taddeo di Bartolo, di Benozzo Gozzoli, di Barna da Siena, di Bartolo di Fredi e la Cappella di Santa Fina. Altre pregevoli opere le troviamo nel Palazzo del Popolo. Un edificio nel quale si torva la Sala del Consiglio, dove il poeta Dante tenne il discorso l’8 maggio 1300 per incitare la città ad entrare a far parte della lega guelfa toscana. Proprio in questa sala troviamo il magnifico affresco della Maestà di Lippo Memmi. Ai piani superiori si trova la Sala della Pinacoteca Civica e in cima la Torre Grossa.

Ecco ora Via San Matteo con la Casa-torre Pesciolini e il Palazzo Tinacci. Essa termina alla Porta San Matteo dopo la quale c’è la Chiesa di Sant’Agostino. Al suo interno un bellissimo altare di Benedetto da Maiano e affreschi di Benozzo Gozzoli. Giungiamo in Via San Giovanni con il Palazzo Pratellesi, l’Arco e la Torre dei Becci e la Torre Cugnanesi. Non dimenticate di passeggiare per Via Folgore da San Gimignano e Via delle Fonti: le sorprese son tante!

(paragrafo a cura di Matteo)

Cavalieri Templari e Ordine dei Gerosolimitani: l’importanza di San Gimignano sulla Via Francigena

Visitare San Gimignano significa anche poter prendere parte ad uno degli itinerari storici più affascinanti in assoluto. Proprio sotto le torri della città si trovano tantissime testimonianze storiche di incommensurabile valore.

Tanti sono i misteri che abbracciano la città e non poteva essere diversamente, dato che quando si nominano i Cavalieri Templari la realtà si trasforma all’istante in un mondo surreale, strano, forse anche pauroso, ma decisamente affascinante. Tutto questo perché San Gimignano si trova lungo l’asse dell’antica Via Francigena, che permetteva ai pellegrini di raggiungere Roma.

Chiese, ospizi per i pellegrini, fiorenti mercati come quello di Piazza della Cisterna, luoghi sacri (e non solo) arricchiti con le opere dei più grandi artisti dell’epoca e tanto altro ancora. La fortuna della città è dovuta proprio alla sua strategica posizione.

I Cavalieri Templari hanno lasciato il segno in quasi tutti i territori della Toscana e, ovviamente, anche a San Gimignano. Cavalieri Templari e Gerosolimitani edificarono le prime strutture per accogliere i pellegrini provenienti da ogni parte del Vecchio Continente.

Nel centro cittadino sono due gli edifici di maggior interesse:

  • la Chiesa di San Francesco, appena dietro la Porta di San Giovanni. Un edificio costruito proprio per volere dell’Ordine dei Templari, di cui oggi resta ben visibile solo la grande facciata con su impressa la Croce di Malta.
  • La Chiesa di San Jacopo, costruita con mattoni e materiali provenienti dalla Terra Santa (bottino conquistato durante la Prima Crociata).
San Francesco a San Gimignano, templari

Chiesa di San Francesco a San Gimignano (foto Maurizio Abbiateci CC BY 2.0)

San Gimignano non è solo una città bellissima e ricca dal punto di vista storico, ma è una grande culla del mistero pronta a dondolare chiunque desidera approfondire alcuni dei passaggi più incredibili della storia.

Cosa vedere nei dintorni di San Gimignano: la Riserva di Castelvecchio

Cosa visitare nei dintorni di San Gimignano? Tutto! È questa l’unica risposta alla domanda appena fatta. La Toscana è una regione da visitare tutta, senza tralasciare nessun borgo, nessun colle, nessun angolino. Un territorio ricco di arte, cultura e tradizioni. Un territorio che si fa amare per la sua dolce semplicità.

Per chi ha deciso di visitare San Gimignano il primo consiglio è quello di spostarsi di qualche chilometro e giungere nella vicina Siena o nella bella Firenze. Ci siete già stati? Non importa, tornare in questi luoghi è sempre un piacere e state sicuri che altre sorprese renderanno il vostro soggiorno bello come la prima volta.

Nella Val d’Elsa, paesaggio incantevole che si apre al cospetto della cittadina di San Gimignano, si trova la Riserva Naturale Castelvecchio. Consigliamo questa tappa non solo per permettere agli occhi di incantarsi dinanzi allo spettacolo che la natura offre, ma anche per visitare le rovine di Castelvecchio. Una roccaforte medievale immersa nella natura e dalla stessa difesa. Una roccaforte che San Gimignano voleva acquisire sotto il suo diretto controllo. La città riuscì nel suo intento, ma per tantissimo tempo i vescovi volterrani fecero pagare il fodoro, un’antica tassa di origine imperiale.

Nella riserva sono i dolci pendii a dominare il territorio. La natura si mostra in tutto il suo splendore: indossa i vestiti di una regina, eleganti e colorati, che le donano un aspetto grandioso e raffinato allo stesso tempo. Tante sono le escursioni organizzate con lo scopo di far conoscere l’intero territorio della riserva e la Val d’Elsa. Il giusto modo per entrare in un mondo silenzioso, dove solo il vento e la fauna spezzano i lunghi silenzi.

San Gimignano e la sua tradizione culinaria

In Toscana si mangia bene e si beve con gusto. Un piccolo spazio non poteva non essere dedicato ai piatti tipici del borgo che abbiamo descritto.

Cosa mangiare a San Gimignano? Tre sono i prodotti della tradizione: lo zafferano (conosciuto sin dall’antichità e utilizzatissimo per la preparazione di molti piatti), l’olio extra vergine d’oliva di San Gimignano (eccellenza locale) e la Vernaccia (primo vino italiano, bianco e corposo, a ricevere nel 1966 la denominazione DOC).

Non mancano salumi e formaggi: finocchiona, buristo, salsiccioli, cinta senese e pecorino non mancano in tavola.

Ecco un tipico menù da provare assolutamente in uno dei ristornanti del centro storico: un antipasto a base di formaggi e salumi, accompagnato da semplici bruschette bagnate con il dolce olio locale, è il modo giusto per partire. Consigliati come primi piatti sono il risotto al mascarpone, carciofi e zafferano o delle tagliatelle al cinghiale. Coniglio o cinghiale alla vernaccia, cucinati seguendo le regole della tradizione, non possono mancare tra i secondi piatti. Per finire cantuccini e vin santo.

Sapori forti e piatti semplici: questa è l’essenza della cucina locale.

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Dettagli Mariano Cheli

..."sentirsi liberi attraverso le parole"... Studente in giurisprudenza amante della scrittura. Adoro giocare con le parole e amo informarmi e scrivere in merito a svariati argomenti. Inoltre, amo il mio Paese e giorno dopo giorno cerco di conoscerlo sempre più a fondo e, attraverso la scrittura e il web, presentarlo a quante più persone possibili, sotto molteplici sfaccettature.