Ascoli Piceno: il Lago di Pilato

Ascoli Piceno: il Lago di Pilato

Il Lago di Pilato si trova nella Marche a meno di un km dal confine con l’Umbria. È uno specchio d’acqua con sede nella provincia di Ascoli Piceno e si trova ai piedi del Monte Vettore, nel massiccio e nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. È l’unico lago naturale della Regione e uno dei pochi laghi glaciali di tipo alpino degli Appennini. Ha un perimetro di circa 900 metri, una larghezza di 130 metri e una profondità che varia tra gli 8 ed i 9 metri.

Si trova a ben 1941 metri sul livello del mare ed è definito anche “il lago degli occhiali” per la particolare forma dei suoi invasi comunicanti nei periodo in cui le piogge sono più abbondanti. Si è formato a causa della sbarramento creato dai resti di una morena risalente all’epoca glaciale. Le sue dimensioni dipendono soprattutto dall’abbondanza delle piogge, ma anche dallo scioglimento delle nevi e quindi dal calore del sole (il primo in inverno, il secondo in estate).

Nel lago vivono due forme particolari di animali, molto rare. Il Chirocefalo del Marchesoni, cioè un piccolo crostaceo rosso la cui grandezza varia dai 9 ai 12 millimetri che ha la particolarità di nuotare a pancia in alto. Inoltre nel lago vive il Ditiscide, anch’esso raro, è un coleottero acquatico nero di dimensioni molto piccole. È proprio per la presenza di queste due specie di animali rare che nel lago è vietata la balneazione a camminare e meno di 5 metri da esso.

Il limite di 5 metri è stato messo per evitare che i turisti calpestino le uova del Chirocefalo, deposte sulla riva del lago. Però nonostante questo ed il continuo ed estenuante controllo da parte delle Guardie Forestali, molti turisti ma anche alcuni abitanti del luogo fanno il bagno o camminano lungo la riva del lago. I motivi possono essere diversi: o non gli interessa o non sono a conoscenza dei divieti. Fatto sta che, continuando così, stanno portando all’estinzione questi animali.

Il nome di Pilato ha a che fare con il famoso Ponzio Pilato. Infatti il corpo del famoso personaggio finì nel lago e non fu mai più estratto. Era stato infatti chiuso in un sacco e messo su un carro di buoi. Quando i buoi furono lasciati liberi di vagare per i Monti Sibillini, decisero di scendere proprio verso il lago.

Così il carro cadde nel lago e il corpo di Ponzio Pilato non fu mai più ritrovato e così rimase privo di una degna sepoltura. Dal XIII secolo, forse per questo motivo o per chissà quali altri, il lago fu considerato luogo di streghe e chiromanti. I cittadini avevano paura e nel frattempo le davano la caccia. La caccia fu talmente assidua da costringere le Guardie alla chiusura temporanea del lago.