Stagno di Cagliari



Lo Stagno di Cagliari, o Stagno di Santa Gilla, è una delle aree più umide di tutta Europa. È considerata zona di protezione speciale (ZPS) e zona umida d’importanza internazionale. Si trova nelle immediate vicinanze di Cagliari, lungo il tratto iniziale della costa Occidentale del Golfo degli Angeli. La salinità dello stagno varia molto a seconda della zona. È nato dalla depressione della Fossa del Campidano.

Nel corso dei tempi, i suoi confini naturali sono stati drasticamente cambiati sia per colpa dell’uomo che per causa naturali. Pensate che all’inizio del Novecento la sua estensione era pari a 40 km quadrati, mentre adesso è di soli 13 km quadrati. La sua topografia è più che altro eterogenea e lo stagno si può dividere in 5 aree principali: la Laguna di Santa Gilla, la zona delle foci, la zona delle Saline, lo stagno di Capoterra e la Sa Illetta.

La Laguna di Santa Gilla è il tratto più Orientale e si trova a diretta comunicazione con il Golfo degli Angeli attraverso il Canale della Scafa. Nel tratto Settentrionale dello stagno, invece, si trova la zona delle foci, dove appunto sfociano il Flumini Mannu, il Cixerri ed altri corsi d’acqua e canali. La zona delle Saline, invece, costituisce la parte Centrale e Meridionale dello stagno. È formata dalle saline e dalle vasche di evaporazione dell’acqua.

Nella zona più Meridionale e Occidentale troviamo lo Stagno di Capoterra. Questo è separato dalla zona delle Saline da un tratto di terraferma che serve da collegamento tra la zona industriale e un pontile. È alimentato dal Rio Santa Lucia. La Sa Illetta è il tratto di terraferma che un tempo faceva parte dell’isola di San Simone. Attualmente è collegato al litorale ed alla città di Macchiareddu. Grazie alla diversità delle zone e alla salinità, la vegetazione è molto varia.

La flora, infatti, è costituita da specie erbacee e suffruticose molto importanti per mantenere la biodiversità del lago, soprattutto quella della fauna. Ci sono ambienti fisici molto diversi tra loro che danno vita a una forte biodiversità floristica. Comunque la vegetazione si può racchiudere in tre diversi tipi: la vegetazione psammofila, la vegetazione alofila e la vegetazione d’acqua dolce. La prima si trova sul litorale sabbiosa, la seconda è diffusa un po’ dappertutto, mentre la terza è nella parte settentrionale dello stagno.

La fauna, grazie alla diversità della flora, è anch’essa molto varia. Vi sono, infatti, nello stagno, diversi tipi di uccelli. Tra questi ricordiamo il fenicottero rosa, il rondone, l’airone comune, il gabbiano, il martin pescatore, la cornacchia e molti altri. Ci sono però anche mammiferi come il riccio e il coniglio, rettili ed anfibi come la lucertola, la tarantola, la biscia, il rospo smeraldino e la testuggine d’acqua.