Personaggi famosi del Piemonte: Vittorio Alfieri
Il Piemonte, regione del Nord Italia, ha dato la patria a molti personaggi storici famosissimi tra cui Vittorio Alfieri. Una sera d’ottobre del 1776 un giovane dall’aspetto elegante, passeggiava inquieto da una stanza all’altra del suo appartamento. “Che diamine avrà stasera il mio padrone?” pensava Elia, il fido cameriere, adocchiando preoccupato il giovane signore. E avrebbe voluto chiederglielo ma nella sua umiltà non osava farlo. Eppure al suo padrone non mancava nulla.
Era ricco e forte, era uno dei più nobili e fortunati giovani della città. Che ragione aveva dunque per tormentarsi così? “E pensare che a me basterebbe l’esser ancora giovane come lui!” ruminava tra se Elia “Oh, la gioventù d’oggi”. E già stava per abbandonarsi ai suoi malinconici rimpianti, quando la voce del padrone lo fece sussultare. “Elia presto, i legacci più forti che trovi in casa: corde, cordoni, funi, quel che c’è, sbrigati”. La sua voce era imperiosa e decisa.
Mentre parlava ecco che già il tormento di poco prima sembrava scomparire per cedere il posto a una nuova energia che gli brillava nello sguardo. “Una corda?”pensava Elia che nel frattempo era corso nel ripostiglio a cercare “che diavolerie vorrà fare?”. Trovò alcune vecchie corde e le portò al padrone. “Benissimo! Ed ora legami!” disse il giovane sedendo davanti al tavolo e indicando ad Elia di legarlo in modo da tenerlo immobile. Lui lo fece e il padrone gli disse che poteva andare.
Tutto era avvenuto così presto che Elia non aveva avuto il tempo neppure di pensare o di chiedergli qualcosa. Solo allontanandosi e guardando il padrone, che là stretto alla sua sedia stava cominciando a scrivere qualcosa su dei fogli, ebbe il dubbio che poverino gli avesse dato di volta il cervello. Ma non era così. Quel giovane, che poi era Vittorio Alfieri, aveva semplicemente compreso che solo con quel sistema poteva star lontano dalle tentazioni.
Certo, dopo alcune sere, egli non sentì più la necessità di legarsi al suo tavolo di lavoro. perché il lavoro, qualunque sia, è una cosa talmente bella che quando ci si abitua e lo si ama, diventa un sacrificio allontanarsene. Vittorio Alfieri è il più grande scrittore tragico italiano. Nato ad Asti nel 1749 da una ricca e nobile famiglia, dopo aver studiato per alcuni anni all’Accademia Militare di Torino, troncò a metà gli studi e cominciò a viaggiare per l’Europa.
Poi tornò a Torino e si abbandonò ai vizi. Poi decise di farsi legare e di scrivere abbandonando la vita viziosa. I temi delle sue opere sono soprattutto l’odio per la tirannia e l’amore per la libertà. Esse diedero gloria eterna al suo nome e moltissimo onore. Quando morì nel 1803 fu sepolto in Santa Croce a Firenze accanto agli altri grandi della Patria. La sua tragedia più conosciuta è il “Saul e Bruto II”, una delle molte.
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Francesca Columbaro
