Cosa vedere a Caltanissetta: storia e arte

Cosa vedere a Caltanissetta: storia e arte


Caltanissetta, provincia della Sicilia, è situata nel cuore della regione sul Monte San Giuliano con vista sulla Valle del Fiume Salso. Si trova a 568 metri sul livello del mare sopra un’altura perché così, nell’antichità, era più facile difendersi. Secondo alcuni storici si tratta dell’antica città di Nissa, della quale ora non esiste che una necropoli. Gli Arabi, poi, aggiunsero a Nissa il nome di Kalat, che significa Castello. Così si formò il nome di Caltanissetta.

Facciata della Chiesa di San Sebastian

Facciata della Chiesa di San Sebastiano– foto di Insider93 ( CC BY-SA 3.0)

Nel 1087 fu conquistata dal Conte normanno Ruggero per poi divenire Contea sotto gli Aragonesi. Infine passò in mano alla famiglia Moncada che la governò dal 1407 al 1812. Ora è una bella e popolosa città moderna, con vie larghe e rettilinee, piazze ampie ed armoniose. È, inoltre, una frequentata località di villeggiatura.

Ma passiamo ora alla visita vera e propria. Iniziamo dalla Piazza Garibaldi, la più ampia e bella della città. Al centro ha la bella Fontana del Nettuno.

Su essa si affacciano la Chiesa di San Sebastiano e il Duomo. Quest’ultimo fu eretto nel XVI secolo e dedicato a San Michele Arcangelo patrono della città. Il suo interno è decorato da stucchi e pregevoli affreschi di Guglielmo Borremans. In Piazza Garibaldi si incrociano Corso Vittorio Emanuele ed il Corso Umberto I. Seguendo Corso Umberto I notiamo il Palazzo del Municipio. Di fronte ad esso sorge il barocco Palazzo Moncada con immagini di mostri.

La Cattedrale di Caltanissetta Santa Maria la Nova

La Cattedrale di Caltanissetta Santa Maria la Nova-foto di Insider93 ( CC BY-SA 3.0)

Oltre si affaccia la Chiesa di Sant’Agata, con un interno ricco di intarsi marmorei. Poi il Corso scende nella parte meridionale della città continuando nel Viale Margherita che è fiancheggiato dal Palazzo del Governo, dal Palazzo Vescovile e dal Giardino Pubblico di Villa Amedeo da cui possiamo goderci la vista della campagne. Dietro al Duomo la Via San Domenico e la Via degli Angeli conducono all’ex Chiesa di Santa Maria degli Angeli.

Vicino alla Chiesa, sopra una roccia, ci appaiono i ruderi del Castello di Pietrarossa, costruito dagli Arabi e poi ampliato dai Normanni. Ci attende ora da Caltanissetta una bella passeggiata di circa 3 km. La meta è la Badia di Santo Spirito, seguendo per un tratto la strada per Enna e poi una stradina tra i campi. La Chiesa fu fondata nel 1153 dal Conte normanno Ruggero e dalla moglie Adelaide. Ammiriamo tre piccole absidi decorate da capitelli ed archetti romanici.

Entriamo, per il bel portale di fianco, all’interno della chiesa. Qui sostiamo davanti alla vasca battesimale, alla Tavola del Crocifisso ed agli affreschi del Trecento che ornano le pareti dell’abside. Usciamo e notiamo in lontananza gli impianti delle miniere di zolfo. Un’altra bella passeggiata ha per meta la vetta del Monte San Giuliano. Qui sorge l’alto Monumento in bronzo al Redentore.

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