Cosa vedere a Trento: città incantevole e un territorio tutto da scoprire

Cosa vedere a Trento: città incantevole e un territorio tutto da scoprire

Un giro turistico tra le bellezze di una incantevole città

Trento, capoluogo del Trentino , è adagiata in un breve tratto di pianura, sulla sinistra dell’Adige ed è circondata da una solenne schiera di monti che culminano a Nord nel massiccio della Paganella.

Dividiamo il nostro giro turistico di Trento in due parti. Iniziamo dalla Stazione che subito ci accoglie con il Monumento a Dante, che è certamente il più bello tra tutti quelli eretti nel mondo in onore del sommo poeta. Fu costruito nel 1896 durante la dominazione austriaca.

Questo monumento fu il simbolo della speranza e della volontà di tutto il popolo trentino di riunirsi all’Italia. Esso è opera dello scultore Cesare Zocchi ed è suddiviso in tre cornici, lungo le quali è possibile ammirare le rappresentazioni delle tre cantiche della Divina Commedia. Costeggiando a destra i bei Giardini Pubblici, con il loro laghetto pieno di cigni, giungeremo nei pressi della romanica Chiesa di San Lorenzo e alla severa Torre Vanga.

Si tratta di una torre storica perché in essa fu rinchiuso il Vescovo Giorgio di Liechtenstein, durante la sommossa popolare del 1407. Poco più avanti, eccoci alla Chiesa di Santa Maria Maggiore, adorna di bellissimi portali ed affiancata dall’elegante torre del suo campanile. In questa Chiesa si ammirano la Cantoria in marmo, tutta lavorata, con il sovrastante organo e vari quadri d’autore, fra cui quello della Madonna in gloria del pittore Moroni.

Il breve tratto di Via Cavour, con la medioevale Torre della Tromba, ci guida ora al centro della città, nella vasta e armoniosa Piazza Cesare Battisti. Attorno alla Fontana del Nettuno, che sorge in mezzo alla piazza, ecco le antiche e caratteristiche case affrescate. La casa vicino l’angolo con Via Cavour, è la casa natale di Cesare Battisti. Noteremo inoltre il nobile Palazzo del Pretorio del Duecento, nel cui interno si trova il Museo del Duomo con magnifici arazzi fiamminghi.

Inoltre vediamo la snella Torre Civica, ma l’edificio che colpisce qui più di tutti è il Duomo. Dedicato a San Virgilio e sorto in diversi momenti nel corso del tempo, esso è il più importante monumento sacro della regione. Fu qui che si inaugurò il Concilio di Trento. La parte del Duomo che dà sulla piazza è costituita dal solenne fianco settentrionale adorno di uno stupendo portale e della cosiddetta “Ruota della Fortuna”.

Quest’ultima è un rosone dove è raffigurata la Fortuna. Il maestoso interno a croce latina conserva i sepolcri di numerosi principi e vescovi della città, notevoli affreschi e nella bella Cappella del Crocifisso il famoso “Crocifisso”, davanti al quale furono emanati i Decreti del Concilio. Anche la facciata del Duomo, solenne e grandiosa, con il possente campanile a fianco, merita la nostra attenta ammirazione.

Adesso continuiamo il nostro giro turistico della bella città. Subito a destra del Duomo si innalza il Castelletto, prima dimora dei Vescovi. Visitato, vicino al Duomo, il Museo di Storia Naturale in Via Rosmini, dove sono raccolti interessanti esemplari della flora e dell’antica fauna trentine, torniamo un momento sui nostri passi.

Avviamoci per Via Belenzani che è la più frequentata a grande arteria della città dove è impossibile non ammirare i bellissimi edifici con le facciate dipinte. Meraviglioso, tra gli altri, è il Palazzo Geremia, decorato da interessanti affreschi. Di fronte ad esso sorge il Palazzo del Municipio, un tempo casa di Rodolfo Belenzani. Usciti in Via Roma ci troviamo di fronte alla bella Chiesa barocca di San Saverio.

Accanto ad essa, nell’Ex Seminario, hanno sede la Biblioteca e l’Archivio di Stato, con una ricchissima raccolta di volumi, manoscritti e documenti riguardanti la Storia del Principato-Vescovile e del Concilio di Trento. Superato a destra il severo Palazzo Galasso, detto “del diavolo” perché secondo la leggenda fu il diavolo a costruirlo in una sola notte, ecco che giungiamo al vivacissimo “Cantone”. Esso è costituito da un gruppo di pittoreschi e antichi palazzi posti nel centro cittadino.

Proseguiamo poi per la Via San Marco e usciamo davanti al grandioso complesso di edifici del celebre Castello del Buon Consiglio che, dall’alto del suo bastione, domina la città ed è il simbolo del potere che i principi-vescovi esercitarono per secoli su Trento. Il Castello del Buon Consiglio si compone di tre parti principali: il Castelvecchio, il Magno Palazzo e la Giunta Albertiana. Il Castelvecchio fu il primo edificio e da esso si eleva la Torre Grande.

Castello del Buonconsiglio (foto Giovanni Iachello CC BY-SA 2.5)

Il Magno Palazzo fu fatto costruire, splendido come una reggia, da Bernardo Clesio. Mentre la Giunta Albertina fu costruita nel XVII secolo per congiungere il Castelvecchio con il Magno Palazzo. Nell’interno del cortile è possibile visitare il magnifico Cortile dei Leoni con una elegante Loggia, il cosiddetto Corridoio delle Cucine mirabilmente decorato dai Romani, varie sale tra cui quella delle Figure e le Sale del Secondo Piano con tutto il materiale preistorico.

Inoltre, vi troviamo l’austero Cortile di Castelvecchio ed infine il Cortile della Fossa dei Martiri dove tre commoventi cippi ci indicano il posto in cui avvenne nel 1916 l’esecuzione di Cesare Battisti, di Damiano Chiesa e di Fabio Filzi. In più vi ammiriamo il Museo del Risorgimento nelle cui sale sono raccolte innumerevoli testimonianze della fede e del patriottismo dei Trentini. Visitiamo per ultima la rupe detta “Verruca” che sovrasta la città.

(a cura di Matteo)

Il miglior modo per conoscere la città: trekking urbano a Trento

Per visitare una città bella come Trento e per ripercorrere la sua storia le diverse associazioni locali che operano nel settore del turismo hanno deciso di adottare una valida alternativa alle classiche visite guidate. Stiamo parlando del Trekking Urbano, un’occasione unica per vivere la città in modo diverso, entusiasmante e decisamente più coinvolgente.

È il giusto modo per unire una normale passeggiata tra le meraviglie locali, ammirando quanto di bello la stessa Trento ha da offrire, così come il territorio che la circonda, ma anche un’occasione irrepetibile per fare della sana attività fisica. Non abbiate paura, le escursioni, che rientrano in un preciso programma dettagliato e studiato nei minimi particolari per offrire la possibilità di non perdere neanche un piccolo angolo cittadino, sono alla portata di tutti.

Non esiste motivo alcuno per non partecipare a questa bellissima iniziativa, la quale rientra in quella particolare categoria di attività turistiche che possono tranquillamente essere descritte come affascinanti e perfette per riscoprire un territorio che rientra tra i più belli d’Italia.

Una passeggiata tra i luoghi più singolari di Trento, tra tradizioni e storia, seguendo un tema ben preciso. Tutto questo per un’esperienza davvero unica, che sicuramente consiglierete ai vostri amici.

Abbiamo descritto il trekking urbano come una passeggiata particolare tra le meraviglie di un determinato luogo che permette di unire il turismo e sport. Non è sbagliato dare una definizione del genere, ma non è nemmeno corretto al 100%.

Quindi, che cos’è il Trekking Urbano? “Turismo intelligente del vagabondo”, così mi piace definirlo. È un’attività che riesce ad unire sport e arte, utilizzando come collante speciale la voglia di scoprire quelli che sono gli angoli più nascosti di una città. Itinerari ben studiati pronti a condurvi negli angoli più nascosti, nei punti di cui nemmeno immaginavate l’esistenza: è questo il miglior modo per portare allo scoperto l’anima di un luogo.

Il termine vagabondo per descrivere le lunghe passeggiate; intelligente perché il tutto è ben programmato, proprio per permettere al turista di entrare in contatto diretto con le bellezze locali, con quelle peculiarità di un’arte che ama restare nascosta ma che, al contempo, non si tira indietro a mostrarsi in tutto il suo splendore, quando viene scoperta dai più curiosi e attenti visitatori.

È addirittura possibile programmare un’intera vacanza sulla base degli itinerari del Trekking urbano, per visitare grandi centri, ma anche per spostarsi dal contesto urbano e osservare più da vicino gli angoli più suggestivi del territorio che abbraccia la struttura urbana. Trento è una delle città italiane che ha deciso di abbracciare questa filosofia di viaggio, spensierata e libera, ma sempre attenta alla valorizzazione del territorio.

La cosa più divertente e innovativa del trekking urbano a Trento? La possibilità di sfruttare un’apposita app per scoprire i luoghi più suggestivi del centro storico. Si chiama Trento Urbantrekking ed è pronta a guidarvi in un viaggio davvero emozionante. Basta impostare il tutto secondo i propri gusti, seguendo i propri desideri da esploratore urbano e il gioco è fatto. L’app vi guiderà lungo i viali più importanti, facendovi percorrere quelle stradine che solo la gente locale conosce, le quali conducono nei punti più nascosti e caratteristici della città.

Cosa fare a Trento: qualche pedalata fino al Bici Grill

Territorio meraviglioso, natura incontaminata e sport: il quadro della vacanza nel territorio di Trento, breve o lunga che sia, si presenta così.

Come resistere a lunghe passeggiate immersi nella selvaggia ma gentile natura, in un territorio dove gli occhi potranno letteralmente perdersi in orizzonti che fanno davvero bene al cuore? Come resistere a fantastiche escursioni in bici in compagnia della propria famiglia? Come resistere a scalare le più spettacolari pareti rocciose? Come resistere, nel periodo invernale, a scendere veloci lasciando il segno lungo le più belle piste da sci che circondano Trento?

Sono davvero tantissime le attività alle quali è impossibile rinunciare una volta giunti a Trento. Il territorio ha regalato agli abitanti locali un potenziale davvero enorme e gli stessi lo hanno saputo sfruttare nel modo migliore possibile e, soprattutto, rispettoso. Il luogo ideale per chi ama la vacanza dinamica, ma anche per chi ama semplicemente rilassarsi respirando la frizzante aria locale.

Ma, per un momento lasciamo a casa i più pigri e concentriamoci solo su una delle attività prima descritte (non abbiate paura, in futuro ci occuperemo nello specifico di tutte le attività che è possibile fare a Trento). Focalizziamo la nostra attenzione sulla mountain bike.

Vi piacerebbe pedalare su sentieri che si snodano, a partire dal centro città, tra i paesaggi alpini suggestivi e indescrivibili panorami che si perdono tra boschi e laghi di montagna? Si? Bene, a Trento tutto questo è possibile. Non ci troviamo nella classica grande città italiana e il perché è sotto gli occhi di tutti: oltre 400 chilometri di piste ciclabili che da piazza Duomo vi conducono in luoghi spettacolari. Può bastare come risposta? Secondo me, si!

Pedalare immersi nella natura al cospetto di maestose vette: emozioni indescrivibili! (holger mohaupt CC BY 3.0)

Non tutti siamo dei veri ciclisti dalle gambe allenatissime e dalla grande resistenza, ma tutti possiamo prendere parte ad una entusiasmante pedalata fino al Bici Grill Trento. Basta andare nella parte più a sud della città, dove il colore dominante è il verde della rigogliosa natura, per raggiungere una delle piste ciclabili più belle d’Italia. La ciclabile Trento Rovereto, che costeggia il fiume Adige, ospita una tappa davvero piacevole: proprio il Bici Grill.

Lungo quello che è il percorso, che dal capoluogo passa per la Vallagarina per giungere ai tesori di Rovereto (l’arte qui è di casa), si trova un punto di ristoro molto amato dagli amanti della bici. Un ambiente accogliente e piacevole visto da molti come il luogo dove ritirarsi spiritualmente per qualche ora, fuggendo a gambe levate (anzi, pedalando da campioni) dallo stress delle vicine città. La tradizione di montagna si fonde con la modernità dei servizi: una sosta davvero piacevole.

Un semplice punto di ristoro? Agli occhi meno attenti così potrebbe sembrare, ma basta entrare per capire che rappresenta un’occasione unica per scoprire e gustare le prelibatezze locali. Tutto è cucinato secondo le antiche tradizioni culinarie, utilizzando solo prodotti a chilometri zero (no, sono solo i prodotti a chilometri zero, per arrivare è necessario pedalare un pochino). La sosta perfetta per respirare a pieni polmoni la pulita aria di montagna e per regalare alle papille gustative dei momenti di puro piacere. Immersi nel verde, in montagna, gustando le prelibatezze locali dopo una bella pedalata: serve altro?

Tutti sul Monte Bondone di Trento: l’eleganza della natura!

Il Monte Bondone è un vero e proprio paradiso naturale, un valore aggiunto allo splendido territorio che accoglie la città di Trento. Non occorre percorrere chissà quanti chilometri per raggiungere tale località, molto amata dalla gente del luogo e meta di vacanze e semplici escursioni da parte di turisti provenienti da ogni parte d’Italia e non solo. I fiabeschi paesaggi e la natura incontaminata sono il biglietto da visita di questo posto incantevole. La parola relax è di casa, ma anche lo sport fa parte di questa meravigliosa realtà. Voli con il deltaplano, percorsi per mountain bike, sentieri per il trekking che portano in punti dove il paesaggio si apre maestoso dinanzi agli occhi. Il tutto a soli 15 chilometri da Trento.

Rifugiarsi nel bel mezzo della natura e respirare aria pura: forse, non serve altro per descrivere il Monte Bondone. Non immaginate però un ambiente selvaggio, perché qui le strutture presenti, che hanno innalzato non di poco il livello del turismo locale, sono davvero eccellenti. Centri benessere e Hotel, che sembrano aver preso le loro stelle direttamente dal limpido cielo che fa da spettacolare cupola, sono dei veri e propri gioielli che brillano nel verde. Attenzione, si parla sempre di turismo intelligente e rispettoso: l’ambiente non è stato assolutamente appesantito dalle strutture ricettizie che, a differenza di altre località dove si presentano come dei veri e propri pugni negli occhi, riescono quasi a confondersi con quanto la natura ha creato.

Le tre cime del Monte Bondone (foto Giovanni Bidi CC BY 3.0)

Il Monte Bondone è conosciuto anche come il tempio del ciclismo in Trentino. Una vera e propria terrazza naturale che offre panorami indescrivibili: dalle Dolomiti di Brenta all’Adamello. La Riserva Naturale Integrale e il Giardino Botanico Alpino riescono sempre ad incantare con la loro naturale eleganza. La bellezza si trova nelle cose semplici e qui la natura ha creato un qualcosa di semplicemente meraviglioso. L’armonia è la chiave che apre le porte di questo mondo fantastico.

Inoltre, è possibile scoprire le tradizioni millenarie grazie alle esperte guide locali che vi condurranno lungo sentieri panoramici, allietando la passeggiata con racconti e con la storia del Monte Bondone. Questo sia durante il periodo estivo, sia in inverno (le piste da sci, sulle quali è possibile divertirsi anche di notte, sono davvero spettacolari): basta solo cambiare il modo di vestire e l’attrezzatura, ma le emozioni saranno le stesse.

 

Dettagli Mariano Cheli

..."sentirsi liberi attraverso le parole"... Studente in giurisprudenza amante della scrittura. Adoro giocare con le parole e amo informarmi e scrivere in merito a svariati argomenti. Inoltre, amo il mio Paese e giorno dopo giorno cerco di conoscerlo sempre più a fondo e, attraverso la scrittura e il web, presentarlo a quante più persone possibili, sotto molteplici sfaccettature.