Salento: Capo di Leuca e Grecìa salentina

Il Salento, collocato nell’estrema sezione meridionale della Puglia, sfocia sul capo di Santa Maria di Leuca in una spettacolare zona litoranea. Ne è esempio l’abitato di Castro che conserva una struttura medievale.

Il paese sorge sullo sperone roccioso dove si forma l’insenatura che ospita Castro Marina. L’origine dell’abitato Castra Minervae o Minervium risale all’epoca della conquista romana.

Interessanti sono la Cattedrale del XII secolo, e il Castello del XVI secolo. Castro Marina è un ottimo punto di appoggio per le escursioni alle grotte Romanelli e Zinzulusa. Importante stazione termale è Santa Cesarea Terme, le cui acque termo-minerali, sulfuree-salso-bromo-iodiche, sgorgano dal sottosuolo a una temperatura di 30 °C. In un paesaggio ricco di pinete, è il paese di Porto Badisco. Qui la leggenda vuole che sia approdato Enea, alla grotta dei Cervi, dove si trova il più grandioso ciclo di pitture rupestri neolitiche finora conosciute in tutta Europa.
Non distanti da questa zona, nota come “capo di Leuca“, sorgono i centri della Grecìa salentina. Si tratta di nove paesini contigui e situati tra Lecce e Otranto e caratterizzati dai suggestivi nomi di Calimera, Martignano, Sternatia, Zollino, Soleto. Corigliano d’Otranto, Melpignano, Castrignano dei Greci e Martano. Questi centri presentano tutti la medesima struttura architettonica. La parte più antica rimane sempre addossata rispetto alla Chiesa e al Castello ed è solcata da strette vie che si snodano all’interno del paese. Ma ciò che rende davvero originale questi paesini sono la lingua derivante dal greco, tuttora parlata, e le radicate tradizioni superstiti dell’influenza greca.

Le tradizioni, soprattutto mujsicali, si rifanno alla “pizzica“, tanto che Melpignano ospita ogni anno l’evento della “Notte della Taranta”, ormai divenuto di fama internazionale e che raduna nella cittadina migliaia e migliaia di appassionati di questo ballo etnico.