La festa del Corpus Domini: città in festa tra fiori e profumi

Quest’anno (2011) la festa liturgica della Chiesa Cattolica del Corpus Domini cade domenica 26 giugno.

Dopo la nascita, la passione e la morte, la resurrezione, l’ascensione al cielo, la Chiesa contempla con il Corpus Domini la presenza reale di Gesù nel mondo riscattato dal peccato e dalla morte, il trionfo del mistero della salvezza e la misteriosa presenza divina nel sacramento dell’Eucaristia.
La festa si celebra 61 giorni dopo la Pasqua, il giovedì dopo la festa della Santissima Trinità (ora spostato alla domenica).

La celebrazione è la più recente tra le grandi feste religiose: fu istituita nel 1247 per ispirazione della Beata Giuliana di Rètine, veggente e priora del Monastero di Monte Cornelio.

In tutte le città italiane, come antica tradizione, per questo giorno si allestiscono “altarini” nei crocichi delle strade e soprattutto si svolge la processione solenne.

Diffusa in tutta Europa, la processione un tempo occupava pressoché l’intera giornata: l’itinerario era lunghissimo ed erano previste non brevi soste nei luoghi di rilevanza religiosa come chiese, cappelle, luoghi di memorie, dove si benediceva il popolo, si facevano omaggi al SS. Sacramento, con canti, discorsi, piogge di fiori, perfino azioni drammatiche.

Naturalmente i paramenti erano i più ricchi, gli addobbi sfarzosi, gli apparati al limite di quanto poteva la comunità.

In gran parte dell’Italia predomina il fiore della ginestra: splendido nel colore giallo, odorosissimo e abbondante lungo le strade e nei boschi, è veramente il fiore della processione del Corpus Domini.

Dove le comunità erano numerose si infioravano di petali le strade per le quali passava la processione coprendo il selciato con veri tappeti con immagini e ornamenti, spesso disegnati e realizzati con vera arte.

L’usanza continua continua ancora oggi e spesso è divenuta un’importante manifestazione che si confonde a volte con i vecchi riti agricoli, altre con le moderne feste dei fiori.

Si possono citare moltissime località come Orvieto, Bolsena, Ventimiglia e soprattutto Genzano e Spello, in quest’ultima località la cosiddetta “infiorata” occupa tutto il paese e si svolge in diverse giornate.