Visitare Sant’Apollinare in Classe vicino Ravenna

Visitare Sant’Apollinare in Classe vicino Ravenna

Per Natale, ma non solo,  le Basiliche più importanti d’Italia, sono abbellite a festa e si propongono a turisti, studiosi e fedeli, come centri non solo d’interesse storico-culturale e artistico, ma anche e soprattutto come luoghi di contemplazione e di preghiera.

Tra le tante ricordiamo Sant’Apollinare in Classe, alle porte di Ravenna, riconosciuta dall’ UNESCO come patrimonio artistico mondiale ed inclusa nella Word Heritage List.

La veduta odierna di questa basilica è suggestiva perché si erge isolata e maestosa nell’ampia pianura verde che contrasta con il rosso dei mattoni con cui è costruita.

sant'apollinare in classe

Vista di sant’apollinare in classe – foto di rel=”nofollow”> Michele – (CC BY-NC-ND 2.0)

Certamente non si poteva avere la stessa visione quando fu iniziata per volere del Vescovo Ursicino (532 – 536) e consacrata il 9 maggio del 549 dal Vescovo Massimiano (il cui nome è legato anche alla consacrazione di S. Vitale).

Il facoltoso e influente Giuliano Argentario ne sovvenzionò i lavori.

La denominazione “in Classe” deriva dall’antica città romana “Civitas Classis” sorta nell’ambito del porto, sistemato ed ampliato da Cesare Augusto per la difesa di tutto l’Adriatico.

In questa città, movimentata dalla presenza di numerosi militari prima e successivamente da commercianti, orientali la più parte, giunse S. Apollinare proveniente da Antiochia verso la fine del I secolo o forse all’inizio del II secolo.

Qui diede vita alla prima comunità cristiana di cui fu il primo Vescovo è alla sua morte fu sepolto nella zona cimiteriale situata fuori delle mura della città di Classe, dove attualmente sorge la Basilica.

L’aspetto in muratura esterno è di una semplicità esemplare, senza ornamenti, basato solo sulla sapiente disposizione muraria dei mattoni lunghi e stretti (cm. 48×4) posati su un letto regolare di calce di cm. 4 che offre un aspetto coloristico di strisce bianche e rosse.

Tale semplicità fa risaltare l’armonia architettonica delle pareti laterali disegnate da lesene e archi che incorniciano i finestroni e guidano ritmicamente verso l’abside poligonale.

Alla facciata, sulla cui parte alta si apre ancora una trifora originaria, si addossa un’ardica (o nartece) ricostruita nel modo attuale all’inizio di questo secolo, fiancheggiata a sinistra da una costruzione a torre (assai rimaneggiata); dell’altra, sul lato destro, rimangono solamente le fondamenta; così , pure sono nascoste le tracce del vasto quadriportico esteso fino all’attuale strada.

In piena armonia con la basilica è il CAMPANILE, robusta costruzione cilindrica, edificata probabilmente nel secolo X, una forma caratteristica delle torri campanarie ravennati.

Una serie ascendente di feritoie, di monofore, di bifore, e di trifore ornate da bianche colonnine sormontate da capitelli a stampella, rende più snella ed elegante l’imponenente struttura.

All’interno le pareti sono spoglie, eccetto la zona dell’abside, ricoperta dai famosi mosaici, risalenti a epoche diverse.

Sant' Apollinare in Classe

Sant’ Apollinare in Classe – Foto di
Gaspar Torriero – (CC BY-SA 2.0)

La decorazione del catino absidale risale circa alla metà del VI secolo.

Nella parte superiore un grande disco racchiude un cielo stellato nel quale campeggia una croce gemmata. Sopra la croce si vede una mano che esce dalle nuvole, la mano di Dio. Ai lati del disco, le figure di Elia e Mosè. Ai lati, in mezzo a nubi, si trovano i simboli alati di 4 evangelisti: l’Aquila (Giovanni), l’Angelo (Matteo), il Leone (Marco), il Vitello (Luca).
I tre agnelli, che si trovano spostati un po’ verso il basso, proprio all’inizio della zona verde, con il muso rivolto verso la croce gemmata, simboleggiano gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni.

Nella zona bassa c’è una verde valle fiorita, con rocce, cespugli, piante e uccelli. Al centro si erge solenne la figura di Santo Apollinare, primo vescovo di Ravenna, con le braccia aperte ritratto nel momento di innalzare le sue preghiere a Dio perché conceda la grazia ai fedeli affidati alla sua cura, qui rappresentati da dodici agnelli bianchi.

Ogni anno decine di migliaia di visitatori da tutto il mondo vengono ad ammirare le bellezze della Basilica e di tutta Ravenna, capitale dell’arte del mosaico, soprattutto le scolaresche. Anche nel periodo di Natale la Basilica è aperta.

Dopo i recenti restauri però è stato stabilito un biglietto d’ingresso, che serve non solo per disciplinare l’affluenza dei visitatori, ma anche per “rimpinguare” le casse della Sovrintendenza ai beni artistici che tante energie ha profuso per il pieno ripristino di questa opera monumentale.

Ovviamente, durante le celebrazioni liturgiche domenicali, l’accesso è libero.

Orario feriale:
8.30 – 19.30 – Chiusura della biglietteria ore 19.00
Orario festivo:
13.00 – 19.30 – Chiusura della biglietteria ore 19.00
Tutte le domeniche fino alle 13.00 si celebrano funzioni religiose.

Tariffa di ingresso:
Euro 3.00
Tariffe ridotte:
del 50% dai 18 ai 25 anni;

Gratuità:
gratuito per cittadini italiani ed europei che non hanno compiuto i 18 anni e per quelli che hanno superato i 65 anni; per gruppi e comitive di scuole italiane, statali e non statali, accompagnati dai loro insegnanti e muniti di autorizzazione del Preside, per una gita davvero di “classe”.

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Sant'Apollinare in Classe
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