Un Giro ad Arezzo: cosa vedere in un giorno

Un Giro ad Arezzo: cosa vedere in un giorno

Arezzo, capoluogo della Toscana, si adagia sopra un colle dominante la fertile pianura in cui la Val di Chiana si congiunge a quella dell’Arno.

Usciamo dalla Stazione e visitiamo la parte moderna della città.

Ci guida verso il colle la Via Guido Monaco che si apre nella vasta piazza circolare dove c’è il Monumento all’aretino Guido Monaco.

Poco più avanti giungiamo alla Piazza dominata dalla Chiesa di San Francesco del XIII secolo che racchiude molte opere.

A destra della Chiesa risale il Corso Italia, che è il passaggio preferito degli Aretini. Esso attraversa uno dei più caratteristici tratti della città medioevale. Giungiamo così alla Pieve di Santa Maria, il più bel tempio romano di Arezzo.

Dietro la Chiesa ecco l’inclinata Piazza Grande cinta da antiche case, torri e nobili palazzi. Ammiriamo in particolare l’abside a loggette, il Palazzo dei Tribunali, il Palazzo della Fraternita dei Laici e il Palazzo delle Logge a portici.

Ma Piazza Grande è famoso soprattutto come teatro della fantastica “giostra del saracino”.

Poco lontano incontriamo il Palazzo Pretorio con accanto la Casa Natale del Petrarca oggi restaurata e sede dell’Accademia Petrarca di lettere arti e scienze. Poi usciamo sul Passeggio del Prato, i bel giardino pubblico di Arezzo.

Troviamo qui il Monumento al Petrarca e in fondo la Fortezza. Sugli spalti di questa si apre una splendida vista sulla città e sulle valli circostanti.

Accanto c’è il Duomo della città, edificio gotico del Trecento con la facciata e il campanile moderni. All’interno troviamo l’Arca marmorea di San Donato, il Monumento sepolcrale del Vescovo Guido Tarlati, l’affresco della Maddalena e la Cappella della Madonna del Conforto.

Nella stessa Piazza del Duomo si affaccia con una torre il Palazzo Comunale che fu sede dei Priori della città. Poco lontano dal Duomo troviamo tre interessanti quante belle Chiese.

Troviamo la Chiesa di San Domenico con il suo bel campani letto a vela, nell’interno della quale possiamo ammirare la Cappella Dragomanni e un drammatico Crocifisso di Cimabue. Poi la Chiesa di Santa Maria in Gradi, dell’architetto Ammannati, con una terracotta di Andrea della Robbia, e una commovente cripta del XI secolo. Inoltre c’è la Chiesa della Santissima Annunziata con un portale sovrastato da una finestra trifora che racchiude anche un’Annunciazione di Spinello Aretino.

Risaliamo per Via Garibaldi e nella Piazza alla Badia incontriamo la Chiesa di Badia con opere del Vasari e di Benedetto da Maiano. Oltre la Via Garibaldi si apre la Piazza Sant’Agostino dove sorge la Chiesa di Sant’Agostino sormontata da un magnifico campanile.

Tornando verso la Stazione incontriamo l’Anfiteatro Romano con davanti l’ex Monastero di San Bernardo che ospita oggi il Museo Archeologico Mecenate con oggetti preistorici, etruschi e romani.

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