Cosa Visitare a Perugia in un giorno, un itinerario nel centro storico

Cosa Visitare a Perugia in un giorno, un itinerario nel centro storico


Perugia, capoluogo dell’Umbria, è la città fra le più pittoresche ed interessanti d’Italia, si estende sopra un colle a 493 metri sul livello del mare.

Nessuno ha potuto stabilire con certezza quando è nata questa città talmente lontano è il tempo in cui un gruppo di Umbri venne ad abitare per primo su questo colle. Poi fu dominata da un lucumone etrusco, ma Roma vi si oppose e passò da acerrima nemica a fedele alleata di Perugia.

Nel 40 a.C., durante la Guerra Civile tra Antonio ed Ottaviano, quest’ultimo prese d’assalto la città e la incendiò, distruggendola quasi del tutto. Fu riedificata più avanti dallo stesso Ottaviano e la città prese il nome di Augusta Perusia. D

opo il pacifico periodo dell’Impero, subì un lungo assedio da parte di Totila, il re dei Goti, che la distrusse nel 547. Fu poi dominata da Bizantini e Longobardi. Attorno al Mille la città ha subito un subitaneo risveglio.

Così Perugia divenne libero comune e si ampliò, costruendo un territorio ricco e prosperoso. Questo andò declinandosi verso la fine del Trecento con lotte tra popolani e nobili. Prevalsero alla fine i Baglioni che iniziarono a sterminarsi a vicenda. Il loro dominio fu abbattuto in occasione della “Guerra del Sale”.

Poi ci fu un bel periodo di tranquillità e oggi conserva arte e monumenti magnifici. Costruzioni etrusche, edifici medioevali e l’Università Italiana per stranieri.

Passiamo ora a visitare Perugia. Utilizziamo il “cavallo di San Francesco”, cioè le nostre gambe.

Eccoci su per il Viale Indipendenza e poi per il vasto Corso Vannucci, al centro della città. Siamo in Piazza IV Novembre con la Fontana Maggiore, la Cattedrale di San Lorenzo e il Palazzo Comunale o dei Priori. Sul lato che fiancheggia il Corso Vannucci si apre un altro portale, il Maggiore, scolpito e decorato di statue, dal quale si accede al Palazzo dei Priori.

Nel Palazzo si apre l’elegantissima Sala del Collegio della Mercanzia, rivestita in legno intarsiato e con banconi e sedili per i Consoli della Mercanzia. Sempre all’inizio di Corso Vannucci troviamo il Collegio del Cambio così chiamato perché era la sede dei cambiatori di moneta.

Visitiamo ora un viuzza che scende presso il Duomo, tra il Palazzo del Seminario e il Palazzo Arcivescovile. Troviamo la Via delle Volte, tipica della Perugia del Medioevo.

Usciamo sulla Piazza San Francesco dove possiamo ammirare la Chiesa gotica di San Francesco al Prato e l’Oratorio di San Bernardino. Continuiamo ora per Corso Vannucci e notiamo che gli edifici sono più moderni. Ammiriamo il Palazzo Donini, il Palazzo Cesaroni, il Palazzo del Governo ecc… non ci sono più piazze silenziose, ma vaste e animate quali la Piazza della Repubblica e la Piazza Italia.

Continuiamo il nostro giro per la magnifica Perugia. Scendiamo da Piazza Danti per la ripida Via Bartolo che ci porta in Piazza Fortebraccio con il Palazzo Gallenga e l’Arco Etrusco o d’Augusto. Da Piazza Fortebraccio risaliamo il Corso Garibaldi che ci guida fino alla Chiesa di Sant’Agostino, la Porta Sant’Angelo e la Chiesa di Sant’Angelo.

Da Piazza Fortebraccio si diradano anche la Via Pinturicchio sulla quale prospetta la Chiesa di Santa Maria Nuova.

Due altre ripide vie salgono da Piazza Fortebraccio al Piazzale Porta Sole, il più alto di Perugia. È sostenuto da un colossale muraglione ad archi e si apre in una terrazza su cui sorge la Chiesetta di Sant’Angelo della Pace. Per la vicina Via dell’Aquila scendiamo poi alla Chiesa di San Severo che custodisce un affresco di Raffaello raffigurante la “Santissima Trinità”. Questo dipinto fu completato con sei figure di Santi dal Perugino che fu maestro del sommo Raffaello.

A due passi da Piazza IV Novembre si apre un’altra bella Piazza tipicamente Perugina. È la Piazza Matteotti detta un tempo del “Sopramuro” perché estesa su un tratto di mura etrusche delle quali sono visibili le poderose arcate della panoramica terrazza del Mercato Coperto, alla quale si giunge attraverso una loggia. Prospettano sulla Piazza il Palazzo dell’Università Vecchia e il Palazzo del Capitano del Popolo. In fondo alla piazza c’è l’arco delle Volte della Pace.

La via Baglioni ci guida alla Porta Marzia da cui si accede alla Sotterranea Via Baglioni che penetra con suggestivi scenari tra le fondamenta della Rocca Paolina e le case medioevali dei Baglioni. Scendiamo per il Viale Indipendenza, fiancheggiato da un possente muraglione che fa da sostegno a Piazza Italia. Superata la Chiesa di Sant’Ercolano, recinta da altissime arcate, giungiamo al Quadrivio Santa Croce che da qui si dirama una strada.

In questa strada troviamo la bella Chiesa di Santa Giuliana dominata da un campanile e affiancata da uno splendido chiostro del Trecento. Dal Quadrivio scende anche il Corso Cavour che ci porta alla Chiesa di San Domenico.

A fianco di questa Chiesa c’è l’antico convento domenicano, dove oggi hanno sede dei Musei Civici che comprendono il Museo Etrusco – Romano con sarcofaghi e urne ed il Museo Preistorico dell’Italia Centrale con oggetti dell’età della pietra, del rame, del bronzo e del ferro.

Più avanti il Corso Cavour termina alla maestosa Porta San Pietro e alla chiesa di San Pietro. Qui ammiriamo un meraviglioso “coro” in legno che è considerato il più bello d’Italia, i quadri del Perugino, del Sassoferrato, del Guercino e di altri noti pittori. Poi c’è il Tabernacolo marmoreo di Mino da Fiesole, il sontuoso Altar Maggiore e in fondo alla Chiesa si può ammirare uno straordinario panorama.