Un giro turistico per scoprire le bellezze e le tradizioni dell’affascinante Bari

Un giro turistico per scoprire le bellezze e le tradizioni dell’affascinante Bari


Un po’ di storia di Bari

Bari, capoluogo della Puglia, è una città bellissima che merita più di una mera descrizione. È la maggior metropoli del Meridione, dopo Napoli, e si adagia sulle sponde adriatiche fra fertili campagne. È composta dalla Città Vecchia e dalla Città Nuova. Già 4000 anni fa esisteva, in questa zona, un nucleo abitato. Ma quei tempi sono oscuri, non ci hanno lasciato molte tracce.

Nel III secolo a.C. la città era un ricco porto della Peucèzia, il territorio che occupava la parte centrale dell’Apulia. Resistette a lungo contro i Greci, ma fu conquistata dai Romani ed ebbe la qualifica di Municipium. Divenne così il più vivace emporio commerciale della regione. Nel 840 Bari cadde nelle mani dei Saraceni, ma fu ripresa nel 870 dai Bizantini diventando così il maggior centro politico militare e commerciale italiano dell’Impero d’Oriente.

Attorno al Mille la città subì tremendi assalti da parte dei pirati saraceni. Il dominio bizantino cessò nel 1071, quando Roberto il Guiscardo conquistò la città, dando inizio alla dominazione normanna. Nel 1096 Bari divenne uno dei porti d’imbarco per le Crociate. Il dominio normanno fu, all’inizio tranquillo, ma poi si scatenarono ribellioni che nel 1156, per mano di Umberto I, culminarono nella distruzione della città, lasciando integra solo la Basilica di San Nicola.

Sotto gli Svevi, Bari trascorse un periodo splendido. Ci fu un impulso all’industria, alle attività portuali, all’arte e alla cultura. Con gli Angioini, XIII e XIV secolo, le cose cambiarono. La città fu demolita indirettamente dalle tasse imposte da Carlo I d’Angiò e dai suoi successori, capaci solo di guerreggiare. Bari decadde al punto che nel XV secolo fu soggetta al dominio feudale dei principi di Taranto e poi degli Sforza, duchi di Milano. Il secolo successivo si aprì lieto con Isabella d’Aragona.

Nel 1557, sua figlia morì, e i Baresi vollero onorarla con una splendida sepoltura in San Nicola. Seguirono i tristi secoli della dominazione spagnola e borbonica, che tolsero alla città ogni prestigio del passato. Nel 1813 finì la Città Vecchia. Sembra incredibile, eppure era proprio questa cittadina con soli 18.000 abitanti che custodiva le memorie dell’intera Bari attuale. Così iniziò a nascere la Città Nuova che, come da Decreto, anno per anno doveva divenire ciò che è oggi.

Giro turistico di Bari

Iniziamo il nostro giro turistico per la città. Appena usciti dalla Stazione ferroviaria, incontriamo Piazza Roma con una bellissima fontana del 1939. Da Piazza Roma parte la Via Vittorio Veneto che è l’asse della Città Nuova. Essa ci guida subito in Piazza giardino Umberto I sulla quale prospetta il Palazzo dell’Ateneo. Lo stesso Palazzo ospita il Museo Archeologico che racchiude oggetti illustranti le più remote civiltà della storia pugliese.

Continuiamolo qui in Corso Vittorio Veneto che ci guida poi in Corso Vittorio Emanuele ed alla Piazza della Libertà con la Prefettura e il Municipio. Poi troviamo la Piazza Garibaldi e il mare. Siamo così davanti al Porto Vecchio, il centro dei traffici marittimi della città.

Hanno inizio così due passeggiate litoranee: il Lungomare Nazarie Sauro e il Lungomare Imperatore Augusto. Seguendo il primo, fiancheggiato da una splendida sfilata di palazzi ed alberghi, superiamo la terrazza della Rotonda che sorge sul mare dei giardini di Piazza Diaz. Raggiungiamo il Palazzo della Provincia coronato dall’alta Torre dei Caduti. Non può mancare una sosta alla Pinacoteca Provinciale con opere di pittori veneti famosissimi.

Più avanti prospettano sul Lungomare Nazario Sauro altri edifici, tra cui il Palazzo dell’Aeronautica. È tutta da ammirare la Cattedrale della città dedicata a San Sabino, edificata nel 1170 sui resti del primitivo Duomo bizantino. All’esterno ci presenta le magnifiche decorazioni di un rosone sulla facciata: suggestive aperture, profonde arcate e logge a sei finestre sui fianchi. La cupola ottagonale con ricchi fregi, un aggraziato campanile e la Trulla, una costruzione cilindrica.

All’interno il Tempio è diviso da slanciate colonne. Ammiriamo in modo particolare il ciborio, il coro e la cripta. Per una viuzza dietro la Cattedrale, eccoci in Piazza Federico II di Svevia con il Castello. Torniamo ora presso il Duomo e scendiamo per la Strada del Carmine, dove sorge la Chiesa di San Marco. Seguendo la Via delle Crociate con il Portico dei Pellegrini, giungiamo all’Arco di San Nicola. Usciamo nella Piazza dove sorge la Basilica di San Nicola.

Basilica di San Nicola (foto Wiki Commons)

Aggirandolo, notiamo sui fianchi profonde arcate e graziose loggette esafore: la Porta dei Leoni e un finestrone incorniciato da bassorilievi. Molto interessante sono anche il Tesoro del Tempio, la Tomba di Bona, la sedia episcopale, la Madonna con quattro Santi e l’Altar Maggiore. Tornati in Piazza della Basilica sostiamo alla Chiesetta di San Gregorio. Poco lontano ha sede il Museo storico che raccoglie cimeli del Risorgimento e della Prima Guerra Mondiale.

Facciamo una bella passeggiata sul Corso Trieste e sul Corso della Vittoria, che prospettano sul Porto Nuovo fino a raggiungere la punta di San Cataldo. Il Porto Nuovo è dotato di diversi moli, dove si susseguono ininterrottamente gru magazzini binari e prese d’acqua. Ci troviamo poi allo Stadio della Vittoria e al Promontorio di San Cataldo. Poco oltre si estende la Fiera del Levante e la spiaggia di San Francesco all’Arena.

Cosa vedere a Bari Vecchia: una piacevole scoperta

Quando si parla di Bari Vecchia si pensa sempre ad un quartiere della grande città pugliese dove a regnare è la criminalità, il degrado, la voglia di restare fermi ad un’epoca ormai passata, fossilizzata in un credo poco positivo. Non c’è niente di più sbagliato. Si, in passato è stata una delle zone forse più pericolose di Bari, ma oggi non è più così. Passeggiare tra i numerosi vicoli della parte più antica (è facilissimo perdersi) è da considerarsi come una piacevole sorpresa. C’è tanto da vedere in questo antico quartiere, che ormai non rappresenta l’altra faccia della medaglia, quella che si sta arrugginendo pian piano, ma che invece si presenta come un luogo ricco di storia, dove si respira un’aria genuina, proprio come chi in questo luogo vive.

I turisti amano Bari Vecchia, si divertono a trascorrere le loro serate tra i tanti locali nascosti tra i numerosi vicoli e a tutti piace entrare in contatto con la gente locale, pronta a far sorridere con frasi e proverbi popolari, nonché sempre pronta a raccontare le tradizioni più antiche di una città che troppo spesso vien sottovalutata. È questo il cuore pulsante della città di Bari, che ha cominciato a battere nuovamente, con ritmo costante, a partire dagli anni ’90, quando si è puntato tutto sul recupero e sull’esaltazione delle bellezze architettoniche del centro storico.

Che cosa vedere a Bari Vecchia? Come prima cosa, si consiglia di incamminarsi in questo dedalo di strette e caratteristiche viuzze prendendo sempre qualche punto di riferimento, onde evitare di girare in tondo, ovvero perdersi del tutto. Solo nella parte centrale di Bari Vecchia si contano circa 40 chiese e più di cento edicole votive, tra le quali si inseriscono con dolce prepotenza le vecchiette del quartiere, intente a portare a termine qualche lavoro tradizionale. È facilissimo imbattersi in chi, con maestria degna di grandi chef, muove velocemente le mani per creare vere e proprie opere d’arte come le classiche orecchiette pugliesi. Si, perché passeggiare per il quartiere più antico e affascinante di Bari significa anche questo: i profumi e i colori della tradizione vi accompagneranno per tutto il tragitto.

Da vedere assolutamente è la Piazza del Ferrarese: da un lato c’è il vecchio mercato coperto del pesce; sul versante opposto della stessa piazza, la Sala Murat, dove oggi vengono allestite alcune tra le più importanti mostre d’arte.

Domina la piazza la Colonna della Giustizia: è questo il punto esatto dove in tempi antichi venivano abbandonati alla volontà del popolo i debitori fraudolenti. Ma, come detto in precedenza, sono tantissime le diverse chiese che si possono trovare nel quartiere vecchio di Bari. Tra le tante, una tappa fondamentale del proprio percorso è la Basilica di San Nicola, meraviglioso esempio di stile romanico-pugliese. Da visitare anche la Cattedrale di San Sabini, di epoca Bizantina, al cui interno è possibile ammirare i resti dei bellissimi mosaici che un tempo occupavano tutta l’area del pavimento.

E dopo aver passeggiato in lungo e in largo tra le viuzze di folkloristico centro storico, ricco di storia, cultura e dove vivissime sono le tradizioni, uscite dalle mura e godetevi il panorama del porto di Bari. Bari Vecchia è un quartiere che sta pian piano riacquistando valore, quello che realmente merita: è un peccato non valorizzare un luogo così incantevole e ricco di storia.

Porto di Bari e del suo teatro sullo sfondo(foto Apdency CC)

“Un tuffo dove l’acqua è più blu”: quali sono le spiagge più belle nel territorio di Bari?

Resta il litorale una delle più grandi ed importanti risorse della città di Bari e di tutta la provincia. Chilometri e chilometri di meravigliose spiagge, prese d’assalto da un numero sempre crescente di turisti, che qui si recano da ogni zona d’Italia e non solo, per tuffarsi in mare cristallino.

La Puglia è una delle regioni più gettonate per le vacanze estive, dove è possibile trovare sia tanto divertimento, tra spiagge frequentatissime dai giovani e locali molto conosciuti dove ballare fino all’alba, sia spiaggette più tranquille e selvagge, dove rilassarsi al cospetto di un mare davvero incantevole. Il potenziale truistico di tutta questa parte di costa, che dal Gargano arriva fin giù nel Salento, è davvero molto elevato e le strutture presenti sono di alto livello.

Le spiagge della provincia di Bari sono perfette per tutti, sia per chi ama le lunghe distese di finissima sabbia, sia per chi adora la costa rocciosa. I lunghi tratti sabbiosi che troviamo nella zona di Barletta e Trani si interrompono quando si giunge nella zona di Bisceglie e a seguire Molfetta e Giovinazzo, dove la costa è prevalentemente rocciosa e il mare cristallino.

Basta scendere poco più a sud per trovare una delle località più belle della Puglia: Polignano a Mare, a picco su di uno sperone roccioso, offre uno scenario mozzafiato. Qui si trovano alcune delle spiagge più frequentate dai ragazzi, come ad esempio quella di S. Giovanni, Porto Cavallo, Porto Paradiso e Porto delle Vergini. Tutta questa parte di costa si caratterizza per la presenza di piccole insenature, calette e piccole grotte, dove è possibile giungere a nuoto, immergendosi in un mare davvero spettacolare. La natura ha fatto un immenso regalo alla Puglia e a questa zona in particolare: acqua limpida e cristallina, spiagge davvero suggestive e tutt’attorno un panorama incantevole, da gustarsi alle prime luci del mattino.

Polignano a mare (foto andresumida CC BY 2.0)

Molto belle anche le spiagge nei pressi di Monopoli: Porto Bianco, Porto Rosso, Porto Ghiacciolo e Lido S. Stefano sono le più gettonate. Un consiglio: dopo aver trascorso una bella giornata in spiaggia, fermatevi in uno dei tantissimi ristoranti che affacciano proprio sul mare e gustate i migliori piatti di pesce, cucinati secondo le regole di una rigida tradizione locale.

Proseguendo più a sud la sabbia cambia colore e consistenza: più fina e bianca. Ma, forse, ci stiamo allontanando un po’ troppo dalla sorprendente città di Bari.

Impossibile resistere alle prelibatezze pugliesi: ecco cosa assaggiare a Bari

Chi si reca a Bari, vuoi per una singola giornata, che per un periodo più lungo di vacanza, sa bene che ci sono alcune piatti a cui non si può rinunciare. Quindi, non pensate alla dieta, ma tuffatevi in un mare di sapori unici, che la tradizione locale presenta sotto forma di irresistibili pietanze.

Tra le cose da mangiare a Bari (non assaggiarne neanche un pezzetto equivale ad offendere tutti gli abitanti di questa città) c’è la Focaccia. Una pietanza molto amata dai baresi e che facilmente riesce a far innamorare anche chi l’assaggia per la prima volta. A Bari è sempre l’ora per mangiare un bel pezzo di focaccia. Dove acquistarla? Ovviamente, nei panifici locali, che di continuo sfornano focacce di tutti i tipi e per tutti i gusti. Semplice e dal sapore unico, come quello dei mitici panzerotti baresi e delle popizze (pezzetti di pasta fritta) da gustare in giro per le strade della città.

Oggi va tanto di moda il sushi, ma se desiderate mangiare del pesce freschissimo, fatevi un giro nel mercato del pesce e gustatevi le prelibatezze che il mare offre. Qui regna una vera e propria tradizione del pesce, il quale viene offerto crudo, semplicemente sciacquato. I ricci di mare, i polipetti, le vongole e le cozze, tutto rigorosamente crudo, sono i capisaldi della tradizione culinaria barese.

La cucina pugliese, considerata nel suo insieme di buonissime pietanze, è una cucina molto semplice, genuina e dai forti sapori: si può affermare tranquillamente che a Bari si mangia davvero bene!

 Feste ed eventi da non perdere a Bari

Durante l’anno sono davvero tantissimi gli appuntamenti nella città di Bari, ma tre sono gli appuntamenti fissi da non perdere assolutamente. Tra gli eventi più importanti a Bari si ricordano:

  • Fiera del Levante: è questo l’evento principale della città, della Puglia e del Meridione intero, con manifestazioni differenti a seconda dei periodi dell’anno. È la principale piazza dove si incontra la domanda e l’offerta: è il cuore dell’economia del Sud Italia.
  • Festa di San Nicola: il 7 maggio a Bari è il primo giorno della grande festa in onore del Santo Patrono San Nicola. Una grande manifestazione che ripercorre le gesta dei 62 marinai baresi che nel 1087 trafugarono le ossa del santo di Myra e le portarono proprio a Bari. Bellissime sfilate in abiti d’epoca e la musica invadono le strade cittadine, per un’intera settimana.
  • Sagra della Zampina: una manifestazione che si tiene annualmente a Sammichele di bari (a settembre), tutta incentrata su di un’unica pietanza. La Zampina è una salsiccia di carni miste dal sapore unico, reso tale dal pecorino, dal prezzemolo, dal pomodoro e dal peperoncino. Tantissime sono le persone che ogni anno partecipano a questa sagra enogastronomica, durante la quale si svolgono concerti con artisti molto famosi, sia a livello nazionale che internazionale.

 

 

 

 



Dettagli Mariano Cheli

..."sentirsi liberi attraverso le parole"... Studente in giurisprudenza amante della scrittura. Adoro giocare con le parole e amo informarmi e scrivere in merito a svariati argomenti. Inoltre, amo il mio Paese e giorno dopo giorno cerco di conoscerlo sempre più a fondo e, attraverso la scrittura e il web, presentarlo a quante più persone possibili, sotto molteplici sfaccettature.