Cosa visitare a Venezia in 4 giorni

Cosa visitare a Venezia in 4 giorni


Venezia è una città unica nel suo genere, con i lunghi canali al posto delle strade e le gondole al posto delle auto.

Le bellezze da ammirare sono veramente molteplici e, anche se la vostra visita dovesse durare pochi giorni, ce ne sono alcune di davvero imperdibili.

Canal Grande di Venezia

Il capoluogo del Veneto, sorge su un gruppo di 118 isolette ed è unita alla terraferma attraverso un doppio ponte: uno per la ferrovia e l’altro per i veicoli.

 

Il nostro tour

Iniziamo con il Canale Grande, che è la maggior arteria di traffico della città, che ci accoglie appena usciti dalla stazione.

Questa via d’acqua, unica al mondo per la sua bellezza, si snoda in un fiume con una forma a “S” rovesciata, che divide Venezia in due parti.

È lungo 3 km e mezzo ed è fiancheggiato da Palazzi e Chiese. È navigato da motoscafi, vaporetti e gondole. Subito davanti a noi ammiriamo il Ponte degli Scalzi, così chiamato per la Chiesa degli Scalzi che si erge di fianco alla stazione. Ora prendiamo un vaporetto e vediamo dal Canal Grande tutti i Palazzi e le Chiese più famose.

Ammiriamo il Palazzo Vendramin Calergi, la Ca’ Pesaro, la Ca’ d’Oro, il Ponte Rialto, le Fabbriche Vecchie di Rialto e la Pescheria di Rialto.

La Ca’ d’Oro, è un edificio molto particolare. Il nome deriva dal fatto che alcune parti della facciata erano ricoperte di oro, ma questa particolare finitura è oggi scomparsa e l’attuale facciata è bianca e rosa.

Un altro palazzo settecentesco degno di nota è Ca’ Rezzonico. Qui verrete colpiti dalla collezione di quadri d’epoca, di artisti veneziani come il Tiepolo, Longhi e Guardi, dai mobili e dagli arazzi.

Ca' Rezzonico Venezia

Ca’ Rezzonico – Foto CC-BY di Didier Descouens

Peggy Guggenheim Collection è invece quella che viene considerata la collezione d’arte moderna più rinomata del mondo e una delle attrazioni più visitate di Venezia.

E’ una raccolta di pittura e scultura di Magritte, Picasso, kandisky, Pollock, Ernst, Dalì, Mondriani, Chagall e Mirò, oltre a molti altri famosi maestri d’arte.

Ora però torniamo al Ponte Rialto, completato nel 1591, utilizzato per sostituire un ponte di legno crollato nel 1524.

Il Ponte di Rialto è il più famoso dei ponti che attraversano il Canal Grande ed è stato l’unico fino alla costruzione del Ponte dell’Accademia.

Oggi è uno dei luoghi più frequentati dai turisti per curiosare tra i negozi, acquistare souvenir, o osservare Venezia da una delle posizioni più suggestive.

Vediamo poi il Palazzo Grimani, il Palazzo Manin, la Chiesa del San Salvatore, i Palazzi Corner-Spinelli e Mocenigo, il Palazzo Balbi, la Ca’ Foscari, la Ca’ Rezzonico, i Palazzi Giustinian, il Ponte dell’Accademia, la Galleria dell’Accademia e il Palazzo Dario.

Possiamo ammirare la Chiesa della Santa Maria della Salute, il Bacino di San Marco e la Riva degli Schiavoni. Sbuchiamo in Piazza San Marco con la Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale, il Museo Correr, il Campanile di San Marco e la Torre dell’Orologio.

Famosissimi sono gli Stendardi di San Marco.

La Basilica di San Marco è situata nell’omonima Piazza, ed è raggiungibile con una piacevole passeggiata in soli 20-30 minuti da Piazzale Roma. Arrivati in Piazza sarà impossibile non rimanere incantati dall’imponenza di questo capolavoro architettonico.

E aspettate di vedere l’interno, con le sue opere artistiche, religiose e iconografiche, con i suoi mosaici bizantini dorati che coprono ogni centimetro del soffitto e del pavimento!

Se volete conoscere e approfondire la storia di Venezia, concedetevi una visita alla Basilica, non ve ne pentirete.

Attenzione perché anche qui, come in tutte le chiese, devono essere osservate le regole della modestia dell’abbigliamento e il rispetto del silenzio religioso.

La Basilica Patriarcale di San Marco e il Campanile nell'omonima Piazza

La Basilica Patriarcale di San Marco e il Campanile nell’omonima Piazza foto di Honza Beran (CC BY 3.0)

Ora passeggiamo un po’ sul Molo e sull’ariosa Riva degli Schiavoni in vista della Laguna. Lungo il Molo troviamo la Libreria Vecchia ed il Palazzo della Zecca.

Il Molo si salda alla Riva degli Schiavoni mediante il Ponte della Paglia, dal quale possiamo affacciarci al suggestivo Rio del Palazzo, con dentro il Ponte dei Sospiri che collega il Palazzo all’antica prigione e che serviva da passaggio per i reclusi dalle prigioni fino agli uffici dove venivano giudicati: il nome ricorda i tristi sospiri dei carcerati.

La prigione ospitò anche l’avventuriero e scrittore veneziano Casanova, da cui nacque il modo di dire “casanova” per definire un seduttore. Dietro il Palazzo Ducale o Palazzo dei Dogi davanti ai Giudici Inquisitori della Repubblica.

Invece la Riva degli Schiavoni ricorda i marinai della Dalmazia che qui approdavano con i loro navigli per vendere le loro merci. Essa si prolunga poi con la Riva dei Sette Martiri, fino ai bei Giardini Pubblici in cui si trova l’esposizione dell’arte moderna della Biennale di Venezia, un organismo no profit sostenuto dallo Stato Italiano.

Andiamo un po’ più verso l’interno e vediamo la Chiesa di San Zaccaria, la Scuola di San Giorgio degli Schiavoni, la Chiesa di San Giovanni in Bragora, l’Arsenale e il Museo Storico Navale.

Riprendiamo ora dal centro di Venezia. I tesori d’arte che questa zona racchiude sono innumerevoli, quindi limitiamoci a visitare i più importanti.

Essi sono la Chiesa di Santa Maria Formosa, la Pinacoteca Querini Stampalia, la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, il Monumento a Bartolomeo Colleoni, la Scuola di San Marco, la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, il Campo dei Santi Apostoli e la Chiesa dei Santi Apostoli.

Poi ci sono il Campo di San Giovanni Crisostomo, il Campo di San Bartolomeo e la Chiesa di San Salvatore. Ora proseguiamo per quella zona della città che si protende oltre le Mercerie, verso la curva del Canal Grande. Qui si ammirano il Palazzo Contarini del Bovolo, i Palazzi Loredam Morosini Pisani e il Teatro La Fenice.

Le Chiese di San Fantin, di Santo Stefano, di San Vitale, di San Samuele, di San Moisè e di Santa Maria Zobenigo.

Ora varchiamo il Ponte di Rialto e percorriamo la Ruga degli Orefici, finiamo alla Ruga Vecchia e ai quartieri occidentali della città.

Lungo questo percorso abbiamo incontrato le Chiese di San Silvestro e di Sant’Aponal, il Campo San Paolo, la Chiesa di San Paolo, i Palazzi Soranzo, la Chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari, la Chiesa di San Rocco, la Scuola Grande di San Rocco e la Scuola di San Giovanni Evangelista.

Varchiamo ora il Rio Ca’ Foscari e usciamo in Campo Santa Margherita con la Chiesa dei Carmini, la Scuola dei Carmini e la Chiesa di San Sebastiano.

Poco dopo siamo in vista del Canale della Giudecca che si apre tra le Fondamenta delle Zattere e l’Isola della Giudecca. Qualche interessante sosta ce la offrono le Chiese di San Trovaso e dei Gesuati. Passeggiando qua e là a caso si ammirano molti altri monumenti bellissimi come la Chiesa della Madonna dell’Orto.

Breve sosta sulle isole

Ora prendiamo un vaporetto e visitiamo le isole.

Eccoci sulla Giudecca, la maggiore delle isole che fronteggiano Venezia. Proprio al centro dell’isola appare la Chiesa del SS. Redentore.

Poi un breve viaggio oltre il Canale della Grazia ci porta poi dalla Giudecca all’Isola di San Giorgio che ci offre una stupenda visione di Piazza San Marco. L’isola è dominata dalla Chiesa di San Giorgio Maggiore.

Altre isole della Laguna sono l’Isola del Lido che è una delle più signorili stazioni balneari d’Italia. Poi ci sono l’Isola di Murano, l’Isola di San Michele, l’Isola di San Francesco del Deserto e l’isola del Torcello.

Murano, vi renderete subito conto che si vive per la produzione del vetro artistico che ne è appunto l’attività principale; troverete infatti numerosi negozi dove ammirare perle, collane e perché no vasi dalle mille forme e dai colori vivaci.

La maggior parte della produzione di Murano avviene in inverno per via della temperatura più fredda, pensate che nella fornace ci sono circa 1.000 gradi!

Il maestro vetraio con una canna metallica toglie dalla fornace un bolo incandescente fatto di pasta vitrea, porta la canna alla bocca e con lo sforzo dei suoi polmoni dilata il vetro e crea la forma da lui desiderata con l’aiuto di una spatola e una pinza.

Torniamo ora a Venezia dove visitiamo i Villaggi di Malamocco e di Alberoni. A Choggia ammiriamo Corso del Popolo, la Chiesa di Sant’Andrea, il Granaio, il Palazzo Comunale, la Chiesa di San Martino, il Duomo e la Piazza Vescovile.

Eventi e manifestazioni

La biennale

La Biennale promuove le nuove tendenze artistiche ed organizza manifestazioni internazionali nelle arti contemporanee.

L’ente, ad oggi, oltre all’omonima e celebre Biennale d’Arte, una tra le più antiche, importanti e prestigiose rassegne internazionali d’arte contemporanea al mondo, organizza altre esposizioni multidisciplinari nate in anni più recenti come la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica .

Il Carnevale di Venezia

Il Carnevale di Venezia è uno dei più celebri d’Italia e del mondo, ed ha origini molto antiche, se ne ha notizia infatti a partire dalla fine del XI secolo. Il giorno più importante del Carnevale è il Martedì Grasso, ma a Venezia vige anche la tradizione del Giovedì Grasso.

Gli eventi più importanti del Carnevale sono:

  • Il Volo della colombina o il Volo dell’angelo: è la discesa di un personaggio famoso dal Campanile di San Marco. E’ uno degli eventi di apertura del Carnevale che si svolge generalmente nella prima domenica di festa a mezzogiorno.
  • Festa delle Marie: un momento unico per ammirare i costumi della tradizione veneziana, si snoda su più giorni con tornei, antichi giochi popolari, artisti e musicisti.
  • Danza delle ore: spettacoli pirotecnici, musica dal vivo, sfilate in costume e concorsi in maschera.

Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

L’altro evento assolutamente da non perdere è la già citata precedentemente Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, ovvero il secondo festival cinematografico più antico del mondo. L’evento si svolge solitamente tra la fine del mese di agosto e l’inizio di settembre nello storico Palazzo del Cinema al Lido di Venezia.
Il premio principale che viene assegnato è il Leone d’Oro, che deve il suo nome al simbolo della città, ed è considerato uno dei più importanti riconoscimenti dal punto di vista della critica cinematografica.

Giornata della Memoria

Il 27 gennaio in Italia ricordiamo lo sterminio degli ebrei, più tristemente noto come Olocausto e Venezia fu la prima città europea, persino prima delle terribili vicende della seconda guerra mondiale, a emarginare gli ebrei.

La visita a Venezia può essere dunque un’ottima occasione per scoprire anche questo lato della cittadina e visitare il ghetto di Venezia.

Pesca in valle nella Laguna

Inoltre questa cittadina per sua natura geomorfologica, dedita alla pesca, grazie all’iniziativa pescaturismo gestita da Laguna Pesca e Pescaturismo, società di pesca tradizionale, in collaborazione con L’altra Venezia offre a visitatori/turisti l’opportunità di poter assistere alla cernita del pescato, imparare a cucinarlo secondo la tradizione locale, direttamente nei luoghi della pesca.

Qui è appunto è possibile trascorrere una giornata densa di emozioni, poter osservare i più antichi ed affascinanti metodi di cattura e gustare il pesce appena pescato riscoprendo le ricette della tradizione locale.

La tradizione culinaria veneziana

Venezia e tutto il veneto sono anche famosi per la loro tradizione culinaria; quindi mi raccomando, non perdete l’occasione di assaggiare i piatti tipici.

Di seguito un elenco di quelli principali:

  • il fegato alla veneziana: fegato di vitello cotto con cipolle bianche, olio extravergine d’oliva e vino bianco a fine cottura;
  • risi e bisi: risotto con piselli cotti in tegame, cipolla e condito con prezzemolo, sale e pepe;
  • sarde in saor: sardine fritte, immerse nella cipolla appassita a fuoco lento nello stesso olio in cui si sono fritte le sarde. Le sardine vengono messe in una terrina e si coprono con le cipolle lasciando il tutto a macerare almeno due giorni.
  • Pasta e fazioi: minestra di fagioli con pasta.
  • Poenta e schie: piccoli gamberi di laguna fritti accompagnati con morbida polenta gialla.

Prima abbiamo citato il Carnevale e non possiamo dimenticarci dei suoi dolci tipici, come i galani, le frittelle e le castagnole.

I galani (anche detti chiacchere) sono dolci a forma di striscia, fatti con un impasto di farina che viene fritto o cotto al forno e successivamente spolverato di zucchero a velo.

Le frìtołe (in italiano frittelle) si preparano dal 7 gennaio, ovvero il giorno seguente dell’Epifania, quando secondo la tradizione inizia il periodo del carnevale.

Le frittelle veneziane tradizionali, vengono preparate con una pastella di farina, uova, latte e zucchero, uvetta sultanina e pinoli, vengono fritte e servite con una spolverata di zucchero semolato. Le dimensione non superani i 4 cm di diametro e sono vuote, quelle ripiene possono avere diversi tipi di creme o marmellate.

Le castagnole infine hanno i seguenti ingredienti: uova, zucchero, farina e burro; si formano delle palline con le mani che vengono poi fritte in olio bollente. Vengono anch’esse servite con zucchero a velo.

Ne esistono due varianti: una senza ripieno e un’altra con ripieno alla crema pasticcera o alla panna. Altra variante è quella che prevede la cottura al forno.

I famosi bacari sono le tipiche osterie veneziane dove spesso l’arredamento è semplice, con tavoli e banconi di legno. L’atmosfera è accogliente e familiare, insomma il luogo ideale per una cena o uno spuntino veloce e quattro chiacchiere con gli amici ad un prezzo più che accettabile! Qui si servono i piatti tradizionali della cucina popolare veneziana a base di pesce o carne e si mangiano cicchetti al banco durante l’aperitivo.

La città vanta bacari in ogni sestiere e fare un “tour par bacari” è diventato un must per chi viene qui in laguna. In effetti sarà l’occasione per gustare un’insolita cena in un luogo informale, e per respirare un po’ l’atmosfera pittoresca e genuina della Venezia vissuta dei veneziani.

E tanto altro ancora…

Venezia non è solo il paradiso degli appassionati di arte e cultura, ma lo è anche per gli amanti dello shopping, con negozi per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Passeggiando per la città si possono trovare svariati negozi: dalle piccole botteghe di souvenir veneziani passando per i laboratori artigianali, fino alle più lussuose boutiques di alta moda italiana ed estera, situate per lo più intorno alla zona di San Marco.

Le vie più note per le grandi firme dell’alta moda italiana ed internazionale sono: via XXII Marzo e la zona delle Mercerie nei pressi di Rialto. Altri negozi che attraggono i turisti ma anche i veneziani stessi, sono quelli dove abili artigiani realizzano le celebri maschere in cartapesta e i costumi di Carnevale… sarà impossibile non soffermarsi ad ammirarne le vetrine!

Venezia è una città così particolare e unica che non potrete non innamorarvene.

La sua fama e la sua bellezza attraggono ogni anno moltissimi viaggiatori ed è per questo motivo che questa destinazione offre un elevato numero di alberghi adatti a soddisfare le diverse esigenze di chi decide di venirla a scoprire!
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