Cosa vedere a Potenza in un giorno

Cosa vedere a Potenza in un giorno

Potenza, capoluogo della Basilicata, è conosciuta anche come la “città delle 100 scale” o “città verticale”: si sale verso il caratteristico centro storico e si scende nei quartieri dove regna il dolce caos di grandi palazzi moderni. Sì, Potenza è una città strana, ma che ama coccolare il turista e farlo sentire come a casa.

A Potenza come a casa

I Potentini amano Potenza a tal punto che quasi se ne vergognano. Un paradosso! Gli abitanti sono orgogliosi della loro città, l’apprezzano in ogni sua sfaccettatura, ma si imbarazzano quasi quando un amico lontano viene a trovarli.

“Dove lo porto? Cosa gli faccio vedere”? Hanno quasi paura che il visitatore di turno possa restare scontento della sua visita in città. Ecco spiegato il paradosso: amano così tanto questa strana realtà lucana, quella in cui sono cresciuti e messo radici, che temono di non riuscire a farla apprezzare al nuovo arrivato.

Posso tranquillamente affermare che Potenza è una città strana, segnata nel tempo dai diversi terremoti che ne hanno sconvolto l’assetto urbanistico, ma che riesce sempre a sorprendere. Chi sono io per dire questo? Un ragazzo nato a pochi chilometri da Potenza, nella splendida Val d’Agri (un consiglio, visitate Viggiano in occasione della Festa in onore della Madonna Nera, patrona della Basilicata) e che conosce Potenza abbastanza bene per definirla come realtà quasi magica, seducente nelle sue surreali vesti.

Purtroppo, proprio a causa dei terremoti, tanto del patrimonio artistico è andato perduto e per una amministrazione non sempre perfetta del territorio si è lasciato ampio spazio a orrende costruzioni di grigio cemento che offuscano le bellezze del cuore della città. Potenza è una ragazza da corteggiare e conquistare, per riuscire ad arrivare alla sua anima, per apprezzare al meglio la sua vera essenza di città lucana accogliente e ricca di storia.

Ci troviamo a circa 820 metri sul livello del mare, in un contesto dove la fresca aria delle vicine montagne si fa sentire tanto durante l’inverno, ma anche in estate. Inutile soffermarsi sulla bellezza del territorio circostante, perché in Basilicata, terra di briganti, la natura è riuscita a dipingere paesaggi così suggestivi che sembrano essere quasi irreali.
È raro trovare una guida turistica che consiglia Potenza come meta per un breve soggiorno e forse, almeno in parte, posso essere anche d’accordo (purtroppo non è mai stato portato avanti un vero progetto di valorizzazione turistica della città), ma desidero rivolgere una domanda alle stesse guide che quasi disprezzano Potenza: avete mai passeggiato tra le stradine del centro storico? Mai, secondo me. Non sto parlando di una bellezza che si ferma all’architettura delle tantissime chiese, dei signorili palazzi o delle 6 porte d’ingresso alla città (Porta Salza, Porta Trinità, PortamendolaPorta San Gerardo, Porta San Giovanni, Porta San Luca), ma di una bellezza che va oltre le cose materiali. Si respira un’aria dolce e si è travolti da un’atmosfera rilassante e accogliente. Care guide, non dimenticate che qui l’ospite è sacro e l’accoglienza è una regola di vita. Anche questo è importante quando si parla di turismo.

Torniamo a noi: pronti per un giro della città?

Cosa vedere in un giorno a Potenza

Siete ben allenati? Visitare Potenza non è per tutti: le ripide salite e le tante scale possono mettere a dura prova anche chi del fitness ha fatto la sua ragione di vita.

Scherzi a parte, per vedere tutto quello che di bello c’è in questa città un solo giorno non basta, ma di seguito sono indicati i principali punti di interesse da inserire nel personale tour cittadino. Tutti in un giorno no, ma la maggior parte sì!

Ecco le chiese da vedere a Potenza:

  • Chiesa di San Michele: la più antica chiesa della città in stile romanico. La costruzione, che si trova nella piazza principale della città, Piazza Mario Pagano, risale al 1178 e all’interno è possibile ammirare meravigliosi dipinti, sculture in marmo e in legno del XVI secolo.
  • Il Duomo: la Cattedrale di San Gerardo è l’edificio religioso più importante di Potenza. Dedicato al Santo Patrono della città, è stato edificato nel XII secolo, per poi essere sottoposto a diversi interventi che donato allo stesso un elegante aspetto neoclassico.
cosa vedere a Potenza in un giorno

Ingresso cattedrale di San Gerardo Potenza (Basilicata Turistica CC BY-NC-ND 2.0)

  • Chiesa di San Francesco: risale al 1274 e al suo interno sono custoditi i dipinti del Martirio di San Sebastiano (di Giovanni Todisco) e la Madonna con Bambino. Bellissimo il portale del XVI secolo.
  • Chiesa di Santa Maria del Sepolcro: bisogna uscire dalle mura della città per visitare questa chiesa che si trova proprio nel crocevia delle romane Via Appia ed Erculea. Altari di pregevole fattura, come quello principale in stile barocco, opere pittoriche di Antonio Stabile e Onofrio Palumbo e la reliquia del Sangue di Cristo (qui lasciata da Monsignor Bonaventura Claverio nel 1656) si trovano all’interno della chiesa che sorge nel punto esatto in cui San Gerardo compì il miracolo. L’acqua che sgorgava da una roccia fu trasformata in vino dal Santo.
  • Tempietto di San Gerardo: si trova all’angolo dell’importante Piazza Matteotti proprio lungo le mura della città. All’interno è custodito il mezzo busto del Santo, mentre sulla sinistra del piccolo edificio si possono leggere chiaramente due date: 1809 e 18 agosto 1860. La prima indica l’invasione dei briganti, la seconda l’insurrezione della città di Potenza.
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Tempietto di San Gerardo nel cuore di Potenza (Basilicata Turistica CC BY-NC-ND 2.0)

Una passeggiata rilassante nel centro storico di Potenza

Non puoi dire di essere stato a Potenza senza aver fatto una passeggiata tra le vetrine di Via Pretoria, la strada più famosa della città. È questo l’antico Decumanus, oggi via dello shopping e punto di riferimento principale del centro storico. Da Porta Salza percorre tutta la linea che collega i due punti più alti della città, offrendo la possibilità di passeggiare e di fermarsi in Piazza Mario Pagano (la più importante) e nella successiva Piazza Matteotti.
Bene, avete capito che partire da Via Pretoria è il modo migliore per iniziare il tour di Potenza. Pochi passi per raggiungere anche:

  • Il Teatro Francesco Stabile: inaugurato da Re Umberto I nel 1881 e che riprende lo stile del Teatro San Carlo di Napoli.
  • Il Palazzo del Governo: si trova proprio in Piazza Mario Pagano. Danneggiato dal terremoto devastante del 1857, è stato ricostruito per poi diventare il simbolo della città di Potenza. Una visita alla Villa del Prefetto e ai bellissimi giardini del Palazzo del Governo è d’obbligo anche quando si ha disposizione solo un giorno per visitare la città.
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Palazzo della Prefettura Potenza (Basilicata Turistica CC BY-NC-ND 2.0)

Sempre nel cuore della città si trovano:

  • il Museo Archeologico Nazionale all’interno del bellissimo Palazzo Loffredo;
  • il Museo Diocesano ubicato nell’edificio dell’ex seminario.
  • Torre Guevara: l’unica parte rimasta dell’antico castello che dall’alto dominava il territorio, dove sono custodite diverse opere d’arte e documenti storici.
  • Via Due Torri: una strada a pochi metri da Via Pretoria e che segue la linea delle mura fino a Porta San Gerardo, tra le due torri aragonesi che le hanno dato il nome.
  • Largo Pignatari: seguendo un’altra stradina del centro storico, Via Serrao, si giunge al cospetto del Palazzo Ciccotti, punto esatto dove nel 1799 furono sconfitti i sanfedisti.
Piazza Potenza

Un angolo di Piazza Mario Pagano (Giò CC BY 2.0)

Perché “Città verticale”?

Potenza è la città delle scale!

Visitarla in un giorno significa anche fare un ottimo allenamento per mantenersi in forma: un motivo in più per trascorrere una piacevole giornata nel capoluogo lucano. Quindi, scarpe comode e via… moderne, antiche e mobili, le scale di certo non mancano.

Stiamo parlando di una realtà urbana a sviluppo verticale, che ha trasformato le scale in comodissime scorciatoie per raggiungere i punti più alti del centro storico. Antichi gradini in pietra e sistemi automatici che, per fortuna, permettono di riprendere fiato e che offrono la grande possibilità di ammirare dall’alto scorci di un paesaggio che difficilmente sarà dimenticato.

Ogni piazzetta del centro ha la sua bella scalinata che la collega alle viuzze in basso, così come ogni quartiere è collegato all’altro da tanti gradini. Il consiglio è quello di percorrere le ottocentesche scale di via del Popolo e che da Piazza Vittorio Emanuele II arrivano fin su a Piazza Mario Pagano. Per raggiungere il punto più centrale della città di Potenza, Viale Dante, serve un buon allenamento, perché sono 100 i gradini da superare per arrivare da Viale Marconi.

Poi, perché non percorrere la gradinata Medaglia D’Oro o la Scalinata del Pensiero (la più caratteristica del centro storico)? Non fate i pigri e utilizzate le scale mobili solo per riscendere nei quartieri più lontani dal centro dove è consigliato lasciare la macchina in parcheggi custoditi.

È stato detto all’inizio: Potenza è strana… è verticale!

Cosa mangiare?

Tutti i piatti della tradizione gastronomica potentina sono pronti a regalare emozioni uniche. Sapori forti, addolciti dalle note di un profumato Aglianico del Vulture, uno dei vini più conosciuti della Basilicata.

Cosa assaggiare? Ampio spazio ai piatti tipici con carne di maiale, accompagnati da fiori di zucca, rape, fave e tante altre verdure che fanno da colorato contorno al rosso intenso della carne. Non dimenticate di farvi portare come antipasto i peperoni cruschi e le cipolline selvatiche (i lampascioni)!

E come primo piatto? Beh, non possono di certo mancare i tradizionali cavatelli al sugo o conditi con mollica di pane e peperoni: la morbidezza dei cavatelli e la croccantezza della mollica di pane (finissima) e dei peperoni saltati in padella rendono questo piatto davvero eccezionale. Poi, se le scale hanno messo a dura prova il vostro fisico e desiderate riacquistare in un batter d’occhio (anzi, di bocca) le forze perdute, assaggiate i buonissimi salumi locali.

Come arrivare a Potenza?

Ecco alcune utili indicazioni per raggiungere il Capoluogo della Basilicata:

  • in auto: dall’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria (uscita Sicignano-Potenza), dall’Autostrada A16 Napoli-Bari (uscita Candela e poi Superstrada Foggia-Potenza) o dalla Statale 106 Ionica (proseguendo poi sulla Statale 407 Basentana, direzione Potenza).
  • In treno: la stazione di Potenza non è servita da un gran numero di treni, ma comunque offre un servizio decente per raggiungere agevolmente la città. Dalla stazione è facilissimo muoversi e in pochi minuti raggiungere il cuore del centro storico.
  • In autobus: da Milano, Roma, Perugia, Napoli e Salerno si consiglia di scegliere le autolinee Liscio con partenze ogni giorno; da Bologna, Milano, Roma e Torino è possibile salire a bordo degli autobus Sita; dalla Toscana le autolinee Marozzi offrono un ottimo servizio di collegamento. Queste elencate sono solo alcune delle linee principali, ma sono tantissimi gli autobus che ogni giorno arrivano a Potenza dalle principali città italiane.

Quando andare a Potenza? Segnate nella vostra agenda questa data: 29 maggio.

Visitare la città in occasione della Festa del Santo Patrono può rendere il soggiorno entusiasmante, divertente… indimenticabile. Luci, balli e cerimonie religiose per festeggiare San Gerardo, ma anche una parata da non perdere assolutamente. Infatti, proprio in occasione della festa patronale, si svolge anche la Parata dei Turchi, una bellissima manifestazione tra sacro e profano dalle antichissime origini.

Per qualsiasi dubbio ecco il link del Comune di Potenza, dove trovare tante informazioni utili per visitare la città e conoscere i principali eventi in ogni stagione.

Dettagli Mariano Cheli

..."sentirsi liberi attraverso le parole"... Studente in giurisprudenza amante della scrittura. Adoro giocare con le parole e amo informarmi e scrivere in merito a svariati argomenti. Inoltre, amo il mio Paese e giorno dopo giorno cerco di conoscerlo sempre più a fondo e, attraverso la scrittura e il web, presentarlo a quante più persone possibili, sotto molteplici sfaccettature.